Ultima modifica: 9 luglio 2017

Piano dell’Offerta Formativa

Consiglio d’Istituto, 14 gennaio 2016,
revisione 21 ottobre 2016,
modif. certificazione delle competenze (CdD 23/5/2017)

Piano Triennale
dell’Offerta Formativa
2016-2019

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SOMMARIO

L’ISTITUTO COMPRENSIVO di ZOGNO

ATTO DI INDIRIZZO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO

PIANO DI MIGLIORAMENTO

SINTESI DEL PIANO DI MIGLIORAMENTO

PIANO NAZIONALE SCUOLA DIGITALE

CRITERI DELIBERATI DAL CONSIGLIO D’ISTITUTO

CRITERI PER L’ACCOGLIENZA / ESCLUSIONE DI NUOVE ISCRIZIONI

CRITERI PER LA FORMAZIONE DELLE SEZIONI E DELLE CLASSI PRIME

CRITERI PER LA FORMULAZIONE DELL’ORARIO DELLE LEZIONI E DELLE ATTIVITÀ DIDATTICHE

CRITERI PER LO SVOLGIMENTO DEI RAPPORTI CON LE FAMIGLIE E GLI STUDENTI

MODELLI ORGANIZZATIVI  Scuola dell’infanzia Scuola primaria Scuola secondaria di 1° grado

SCUOLA DELL’INFANZIA

SCUOLA PRIMARIA

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

INSEGNAMENTO / APPRENDIMENTO A DISTANZA E ISTRUZIONE DOMICILIARE

ATTIVITÀ PROGETTUALI

SCUOLA DELL’INFANZIA

SCUOLA PRIMARIA

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

PROGETTO CONTINUITÀ E ORIENTAMENTO SCOLASTICO

PROGETTO “SICUREZZA”

SCUOLA CHE PROMUOVE SALUTE

AVVIAMENTO ALLA PRATICA MOTORIA E SPORTIVA

PROGETTI FORMATIVI PER TIROCINI E ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO

PROGETTO  “IMPARO L’INGLESE”

GIOCOCREANDO

GIRAMONDO: visite guidate

LA SCUOLA IN FESTA

SICUREZZA NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA

MAGICO LIBRO TUTTI IN BIBLIOTECA: approccio alla lettura

PROGETTO “NUOTO”

PROGETTO di ATTIVITÀ TEATRALE

PROGETTO di INFORMATICA

PROGETTO di EDUCAZIONE STRADALE

PROGETTO LETTURA

PROGETTO  LINGUISTICO:  CERTIFICAZIONE LINGUA INGLESE

PROGETTO  “CORSO DI LINGUA LATINA”

“ERASMUS +”  E PROGETTI EUROPEI

PROGETTO LINGUISTICO: CERTIFICAZIONE LINGUA FRANCESE

PROGETTO  “SCACCHI A SCUOLA”

INDICAZIONI NAZIONALI PER IL CURRICOLO DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA E DEL PRIMO CICLO D’ISTRUZIONE

SCUOLA DELL’INFANZIA

LA SCUOLA DEL PRIMO CICLO

SCUOLA DELL’INFANZIA

SCUOLA PRIMARIA

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE

ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI

DETERMINAZIONE DELL’ORGANICO DELL’AUTONOMIA

VALUTAZIONE D’ISTITUTO

INCARICHI ATTRIBUITI DAL COLLEGIO DEI DOCENTI UNITARIO

INCARICHI ATTRIBUITI DAL DIRIGENTE SCOLASTICO

PIANO DI FORMAZIONE DEI DOCENTI

INFORMAZIONI AGLI UTENTI

 

 

L’ISTITUTO COMPRENSIVO di ZOGNO

PREMESSA AL POF TRIENNALE

La Legge 107/2015 ha introdotto la triennalità come misura temporale vincolante, sebbene rivedibile annualmente. Pertanto a decorrere dall’anno scolastico 2016/2017 il documento che esplicita il Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto Comprensivo di Zogno diventa

PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA

Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa rappresenta “il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la programmazione curricolare, extracurricolare, educativa, organizzativa che le singole scuole adottano nell’ambito della loro autonomia” (art. 3, DPR n. 275/1999).

Il Piano si ispira alle linee guida dell’istituto che si prefiggono di formare persone responsabili verso se stesse, gli altri e l’ambiente in cui vivono; di educare gli alunni alla convivenza civile nel rispetto dei diritti e dei doveri; di sviluppare le conoscenze e le competenze degli studenti.

Il progetto culturale dell’Istituto comprensivo di Zogno realizza in un arco pluriennale le finalità generali del sistema educativo e la domanda del territorio instaurando un rapporto di reciproca correttezza tra l’utenza e il personale scolastico.

Le scelte educative di fondo, i percorsi formativi specifici, le soluzioni di carattere organizzativo e didattico, l’analisi dei risultati attesi o conseguiti, delle difficoltà incontrate insieme a una ricognizione precisa delle risorse effettivamente disponibili  determinano la sua struttura portante.

Il valore del POF Triennale risiede non nell’adozione generica di corsi o attività, ma nella pianificazione condivisa e coerente del servizio da aggiornare nel tempo, garantendo a tutte le componenti interessate (interne o esterne alla scuola) partecipazione, trasparenza, possibilità di controllo degli impegni sottoscritti.

 

 

ANALISI DEL CONTESTO
Storia dell’Istituto Comprensivo di Zogno

L’Istituto Comprensivo di Zogno si è formato nell’anno scolastico 2000/1 dall’unione della scuola dell’infanzia e della scuola primaria con la scuola secondaria di primo grado.

Fino dalla sua costituzione l’IC di Zogno opera in un unico comune con caratteristiche ambientali montane. Il capoluogo è raggruppato, mentre le frazioni storiche e i nuovi insediamenti sono distribuiti sui versanti o lungo l’asse stradale di fondovalle. Di conseguenza la densità di popolazione è inversamente proporzionale alla distanza dal centro di Zogno. Dopo un periodo di espansione demografica e economica, negli ultimi anni con la crisi generale la natalità è calata. Il punto più basso è stato raggiunto nel 2007 con meno 30% di iscrizioni. Le ripercussioni sulle scuole del territorio sono state pesanti: perdita di circa 100 alunni nell’arco di un decennio, di due sezioni nella scuola dell’infanzia e di altre nella scuola primaria e secondaria di primo grado nonché formazione di pluriclassi nella scuola primaria. Le previsioni non sono confortanti: i nati del comune di Zogno sono 80 nel 2012, 75 nel 2013, 69 nel 2014 e 59 nel 2015.

I bambini della scuola dell’infanzia frequentano nei plessi ”di prossimità”: nelle frazioni (Stabello, Ambria e Endenna) o nell’abitato di Zogno (via Cavagnis, via Locatelli). L’IC di Zogno si confronta con due scuole paritarie dell’infanzia attive nei confini del comune (Poscante e via Cavagnis), garantendo alle famiglie il diritto all’educazione e una scelta libera. Circa dieci bambini di San Pellegrino Terme dove non esiste la scuola dell’infanzia statale confluiscono nel plesso di Ambria e altri bambini di Sedrina nei plessi di Stabello e via Locatelli.

Per assicurare il diritto-dovere all’istruzione e per potenziare l’offerta formativa, i plessi delle scuole primarie sono dislocati sul territorio comunale: Ambria, Endenna, Stabello, Poscante, via Roma. Il capoluogo rappresentato dalla scuola di via Roma resta sempre baricentrico e accoglie il 55% dell’utenza.

La sede unica della scuola secondaria di primo grado è ubicata in Via Marconi e raggruppa gli studenti del comune di Zogno, saltuariamente dei comuni limitrofi (Bracca, Val Brembilla…).

Contesto socio-economico-culturale

Dopo il declino dell’industria tessile che occupava manodopera in prevalenza femminile, l’economia locale è trainata dal settore metalmeccanico e da una pluralità di imprese artigiane. Il commercio è fiorente, mentre l’edilizia è in crisi. L’attività agricola e il turismo sono marginali. Il pendolarismo è assai diffuso. La disoccupazione,  nel passato fenomeno limitato, si è accentuata.

I centri storici (frazioni e capoluogo) si sono espansi con aree di urbanizzazione residenziale e industriale ingenerando una discreta mobilità interna ed esterna sia nazionale sia straniera. Gli alunni di cittadinanza straniera iscritti a ogni ordine e grado dell’IC di Zogno non hanno mai superato la soglia del 10% della popolazione scolastica. Nell’anno scolastico 2015/16 sono  presenti 38 alunni extracomunitari e 4 comunitari.

L’indice di status socio-economico-culturale delle famiglie (il titolo di studio dei genitori, la loro condizione occupazionale e la disponibilità delle risorse economiche di riferimento per la misurazione del livello del background dello studente nelle prove nazionali INVALSI) è medio.

I rapporti con la biblioteca civica, i musei locali, gli oratori parrocchiali, le associazioni, culturali, sportive, assistenziali e del tempo libero operanti sul territorio sono improntati alla collaborazione e finalizzati a sostenere l’offerta formativa dell’Istituto Comprensivo.

 

 

 

ATTO DI INDIRIZZO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO

Prot. n.3851/A19           Zogno,  li 5 novembre 2015.

AL COLLEGIO DEI DOCENTI

e p.c.

AL CONSIGLIO D’ISTITUTO

AI GENITORI

AL PERSONALE ATA

AGLI ATTI

ALL’ALBO

 

 

Atto d’indirizzo del dirigente scolastico per la predisposizione del piano triennale dell’offerta formativa ex art.1, comma 14, Legge n. 107/2015.

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

VISTO il comma n. 14 dell’art. 1 della Legge n. 107 del 13.07. 2015, recante la “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti” che attribuisce al dirigente scolastico potere di indirizzo al Collegio per la predisposizione del piano triennale dell’offerta formativa;

VISTO l’art. 25 del DL  n. 165 del 30 marzo 2001 recante “Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche” che attribuisce al dirigente scolastico, quale garante del successo formativo degli alunni, autonomi poteri di direzione, di coordinamento e di valorizzazione delle risorse umane, per assicurare la qualità dei processi formativi, per l’esercizio della libertà di insegnamento, intesa anche come libertà di ricerca e innovazione metodologica e didattica e per l’attuazione del diritto all’apprendimento da parte degli alunni;

TENUTO CONTO dei bisogni e della programmazione delle iniziative educative e culturali promosse dagli enti locali, dai servizi socio-sanitari e dalle diverse realtà istituzionali, culturali, sociali e economiche operanti del territorio;

TENUTO CONTO delle sollecitazioni e delle proposte formulate dalle famiglie e dagli utenti nel corso di incontri informali e formali (assemblee di classe, riunioni organi collegiali, ricevimenti, commissione PTOF…);

TENUTO CONTO delle priorità, dei traguardi, degli obiettivi individuati dal rapporto di autovalutazione (RAV 2014) che saranno sviluppati nel piano di miglioramento 2015/2016 (art. 6, comma 1) e che dovranno costituire parte integrante del piano triennale dell’offerta formativa;

PRESO ATTO dei risultati delle rilevazioni nazionali degli apprendimenti INVALSI 2015  restituiti in termini di misurazione dei livelli della scuola e delle classi in relazione alla media nazionale e regionale, e limitatamente ai dati di scuola, a parità di indice di background socio-economico e familiare;

CONSIDERATE le iniziative promosse negli anni dall’istituto per l’innovazione e per il miglioramento della qualità dei processi di insegnamento- apprendimento che ha coinvolto l’intera comunità scolastica nell’attuazione delle Indicazioni Nazionali per il curricolo 2012

EMANA

ai sensi dell’art. 3 del DPR 275/1999, così come sostituito dall’art. 1 comma 14 della Legge n. 107 del 13.07. 2015, il seguente

 

ATTO D’INDIRIZZO

al Collegio dei docenti per la pianificazione dell’offerta formativa triennale.

 

A. Finalità della legge e compiti delle scuole.

  • Predisporre un’offerta formativa triennale coerente con i traguardi di apprendimento e di competenze definiti nelle Indicazioni Nazionali per il curricolo 2012 che assicuri l’unitarietà e la continuità del servizio scolastico in risposta alle esigenze del contesto territoriale e alle istanze particolari dell’utenza della scuola.
  • Finalizzare le scelte educative, curricolari, extracurricolari e organizzative al contrasto della dispersione scolastica; all’inclusione degli alunni con bisogni educativi speciali e al successo formativo di tutti gli alunni; all’alfabetizzazione e al perfezionamento dell’italiano come lingua seconda per studenti di cittadinanza o di lingua non italiana; alla individuazione e alla personalizzazione delle esperienze per il recupero delle difficoltà, per la valorizzazione del merito e delle eccellenze.
  • Assicurare l’insegnamento della religione cattolica e dell’attività alternativa in ogni ordine e grado di scuole.
  • Sviluppare l’interazione con le famiglie e la comunità locale per promuovere sul territorio iniziative culturali e educative.
  • Prevedere un sistema di indicatori di qualità e di standard efficaci per rendere osservabili e valutabili i processi e le azioni previste nel piano.

B. Potenziamento dell’offerta, obiettivi formativi e organizzativi prioritari, fabbisogno di attrezzature, di infrastrutture materiali e dell’organico dell’autonomia.

  • Orientare i percorsi formativi del piano triennale al potenziamento delle competenze linguistiche con particolare riferimento all’italiano e alle sue origini (latino), nonché alla lingua inglese e a altre lingue dell’Unione europea; delle competenze logiche, matematiche, scientifiche, tecnologiche; delle competenze nell’educazione fisica, nella pratica e nella cultura musicali, nell’arte e nella storia dell’arte, nel cinema, nelle tecniche e nei media di produzione e di diffusione delle immagini e dei suoni anche mediante il coinvolgimento dei musei e degli istituti pubblici e privati operanti in tali settori.
  • Per il successo formativo di tutti gli alunni, compresi quelli con bisogni educativi speciali, nel rispetto della libertà di insegnamento adottare le metodologie seguenti:
    • didattica inclusiva;
    • didattica per competenze;
    • percorsi individualizzati e personalizzati anche in collaborazione con i servizi socio-sanitari e educativi del territorio;
    • potenziamento delle attività di laboratorio;
    • prevenzione e contrasto della dispersione scolastica attraverso un sistema di orientamento funzionale.
  • Migliorare i servizio scolastico integrando i finanziamenti del MIUR , del Comune di Zogno e delle famiglie con la partecipazione a bandi nazionali, regionali, europei che si presenteranno nell’arco del triennio.
  • Improntare le scelte di servizio a criteri di efficienza, efficacia, economicità, trasparenza nonché ai principi in materia di valutazione delle strutture e di tutto il personale delle amministrazioni pubbliche. Saranno prioritarie le azioni seguenti:
    • ascolto costante delle esigenze dell’utenza (alunni e famiglie);
    • ottimizzazione delle risorse umane, professionali e strumentali disponibili;
    • definizione di ruoli, funzioni e responsabilità;
    • valorizzazione del merito;
    • miglioramento della comunicazione all’interno e all’esterno dell’istituto;
    • dematerializzazione documentale;
    • costituzione di reti scolastiche.
  • Proseguire nell’ammodernamento e nell’ampliamento delle postazioni e dei laboratori informatici di ogni scuola, nell’acquisizione di LIM, nella creazione di una rete interna di comunicazioni on line tra i plessi dell’istituto; nella riqualificazione delle biblioteche, dei laboratori di scienze, delle aule speciali (arte, musica, lingua), delle palestre o aule ginniche della scuola secondaria di primo grado e primaria nonché delle attrezzature ludiche della scuola dell’infanzia.
  • D’intesa con l’Amministrazione comunale di Zogno, garantire la sicurezza in tutti gli ambienti scolastici e riqualificare gli spazi del plesso della scuola primaria di Via Roma (bidelleria centrale, aula ginnica per educazione fisica…).
  • Determinare il fabbisogno dei posti dell’organico dell’autonomia (costituito dai posti comuni, per il sostegno e per il potenziamento dell’offerta formativa) e dei posti del personale amministrativo-ausiliario in relazione alle attività e ai progetti contenuti nel piano considerando non solo le funzioni di insegnamento, di potenziamento e di sostegno ma anche i compiti di organizzazione, di progettazione e di coordinamento. Nel numero dei posti di potenziamento sarà accantonato preliminarmente un posto di docente di scuola primaria per il semiesonero del primo collaboratore del dirigente. Inoltre si terrà conto del fatto che il personale dell’organico dell’autonomia potrà essere utilizzato per la copertura di supplenze temporanee.

C. Iniziative di formazione

  • Realizzare iniziative di formazione rivolte a studenti su tecniche di primo soccorso anche in collaborazione con il servizio di emergenza territoriale “112” del SSN e con il contributo delle realtà del territorio.
  • Programmare le attività formative rivolte al personale docente e amministrativo, tecnico e ausiliario in servizio coerentemente con il piano dell’offerta triennale, con il piano di miglioramento e con le priorità indicate nel piano nazionale di formazione.

D. Educazione alle pari opportunità, prevenzione della violenza di genere.

  • Garantire l’attuazione dei principi di pari opportunità e la prevenzione di ogni forma di violenza o discriminazione.

Il Dirigente Scolastico
Dott. Claudio Antonio Gotti

 

PIANO DI MIGLIORAMENTO

 

SINTESI DEL PIANO DI MIGLIORAMENTO

PRIORITÀ

  • Gli esiti degli studenti.
  • L’organizzazione della scuola.

TRAGUARDI

  • Migliori risultati scolastici nell’esame di stato del primo ciclo, dati dall’aumento di frequenze delle valutazioni finali con voti maggiori del 6 e fino al 10.
  • Eliminazione dei casi di variabilità degli esiti scolastici tra le classi.
  • Verifica e adeguamento del percorso di orientamento scolastico al termine del primo ciclo di studi.
  • Presenza di pratiche consolidate volte alla buona convivenza, applicando il regolamento d’istituto.
  • Ambiente di formazione orientato alle “competenze chiave” e alle “competenze di cittadinanza”.

 

OBIETTIVI DI PROCESSO

  • Incrementare la trasversalità delle competenze rispetto alla visione disciplinare.
  • Documentazione e fruibilità della progettazione disciplinare e di classe.
  • Restituzione dei risultati degli alunni iscritti al primo anno nelle scuole superiori del territorio per verificare l’efficacia dell’orientamento.
  • Ridurre i pochi casi di alunni non ammessi alla classe successiva perché non hanno raggiunto il monte ore per la validità dell’anno scolastico.
  • Il registro elettronico nella scuola secondaria.
  • Lo scrutinio elettronico nella scuola primaria.
  • Migliore cooperazione e intesa tra gli organi collegiali.
  • Organizzare e aggiornare il database delle competenze del personale scolastico.

 

PIANO NAZIONALE SCUOLA DIGITALE

Scuola Digitale Strutture e dotazioni -Adesione ai piani nazionali ed europei di finanziamento.

-Impiego dei finanziamenti degli Enti locali.

-Potenziamento delle infrastrutture di rete, degli strumenti in aula, dei laboratori.

Curricolo.

Metodologie didattiche

-Innovazione e arricchimento delle pratiche didattiche.

-Competenza digitale degli studenti.

-Condivisione e diffusione della progettazione didattica e dei materiali prodotti dalla scuola.

-Trasparenza e condivisione dei dati.

Formazione -Formazione del personale docente.

-Formazione del personale amministrativo.

 

CRITERI DELIBERATI DAL CONSIGLIO D’ISTITUTO

 

CRITERI PER L’ACCOGLIENZA / ESCLUSIONE DI NUOVE ISCRIZIONI

Visto il punto 3.1 del Regolamento di istituto, sono adottati i criteri generali seguenti per l’accoglimento delle domande di iscrizione alla

Scuola dell’infanzia

I genitori degli alunni che intendono frequentare per la prima volta la scuola dell’infanzia iscrivono il figlio a un plesso dell’IC di Zogno con domanda scritta.

  1. A. Per i bambini con età anagrafica regolare vale il seguente ordine di precedenza:
    1. la residenza nella zonizzazione del plesso;
    2. la residenza nel comune di Zogno;
    3. l’età anagrafica del bambino (il bambino con età maggiore precede l’alunno con l’età minore);
    4. l’iscrizione nei termini (il bambino che è iscritto nei termini ha precedenza rispetto a chi si iscrive successivamente, ferma l’efficacia del provvedimento d’ammissione dato alla scadenza del termine dell’iscrizione);
    5. la presenza nel plesso di fratelli già frequentanti;
    6. i bambini in situazione regolare (iscrizione ed età) provenienti da comuni differenti hanno la precedenza sui bambini anticipatari.

    B. Per quanto riguarda i bambini anticipatari vale il seguente ordine di precedenza:

    1. la residenza nella zonizzazione del plesso;
    2. la residenza nel comune di Zogno;
    3. l’età anagrafica del bambino (il bambino con età maggiore precede l’alunno con l’età minore);
    4. l’iscrizione nei termini (il bambino che è iscritto nei termini ha precedenza rispetto a chi si iscrive successivamente) ferma l’efficacia del provvedimento d’ammissione dato alla scadenza del termine dell’iscrizione;
    5. la presenza nel plesso di fratelli già frequentanti.

I bambini anticipatari sono ammessi alla frequenza a partire dal mese di gennaio;

Le sezioni sono costituite in applicazione del disposto art. 9 del DPR n. 81/2009 (1).

Scuola primaria

I genitori degli alunni che intendono frequentare per la prima volta la scuola primaria devono presentare domanda di iscrizione on line a un plesso dell’IC di Zogno.

Le domande di iscrizione al di fuori della zonizzazione comunale e del territorio di appartenenza sono accolte solo se entro il limite massimo dei posti disponibili delle classi che il plesso può ospitare in rapporto agli spazi per le attività didattiche, i laboratori e i servizi.

Le classi sono costituite in applicazione del disposto art. 10 del DPR n. 81/2009 (1).

Qualora il numero degli alunni iscritti ecceda il limite massimo (18 per le pluriclassi e, di norma, 26 per le classi ordinarie), previa consultazione dei genitori volta a favorire il trasferimento volontario, saranno esclusi per graduatoria prima gli alunni al di fuori del comune di residenza e di seguito gli alunni al di fuori della zonizzazione fino al raggiungimento della soglia di legge, secondo la seguente tabella:

PUNTI
– alunni con fratelli frequentanti il plesso interessato 30
– alunni che hanno frequentano la scuola dell’infanzia nel plesso interessato 30
– mancanza di un genitore 20
– entrambi genitori lavoratori 20

Dopo aver attribuito i punteggi, in caso di parità tra due o più richiedenti si procederà con il sorteggio alla presenza degli interessati, previa loro consultazione, intesa a favorire scelte volontarie.

 

Scuola secondaria di primo grado

I genitori degli alunni che intendono frequentare per la prima volta la scuola secondaria di primo grado devono presentare domanda di iscrizione on line all’IC di Zogno.

 

  • Le domande di iscrizione al di fuori della zonizzazione comunale e del territorio di appartenenza sono accolte solo se entro il limite massimo dei posti disponibili delle classi che il plesso può ospitare in rapporto agli spazi per le attività didattiche, i laboratori e i servizi;
  • hanno la precedenza gli alunni/e con fratelli/sorelle che già frequentano la scuola;
  • non si adotta come criterio l’ordine temporale della presentazione delle domande.

Le classi sono costituite in applicazione del disposto art. 11 del DPR n. 81/2009 (1).

 

(1)

Visti il D.P.R. 8 marzo 1999 n° 275 sull’autonomia delle istituzioni scolastiche e il D.P.R. 20 marzo 2009 n° 81 in cui sono stabiliti i numeri minimi e massimi di alunni per la formazione delle classi iniziali di tutti gli ordini e gradi di istruzione,

considerato che in riferimento agli spazi fisici, alle dotazioni strutturali e alla strumentazione didattica l’Istituto Comprensivo di Zogno può accogliere un numero di sezioni e di classi:

 

per la scuola

dell’infanzia

limite massimo per sezione

26 alunni

per la

scuola primaria

limite massimo per classe

27 alunni

per la scuola

secondaria di primo grado

limite massimo per classe

28 alunni

PLESSO SEZIONI PLESSO CLASSI PLESSO CLASSI
– di via Cavagnis

– di via Locatelli

– di Ambria

– di Endenna

– di Stabello

2

2

2

2

1

– di via Roma

– di Ambria

– di Endenna

– di Poscante

– di Stabello

10

5

5

5

3

– di via Marconi 12

Pertanto in caso di assegnazione da parte dell’Ufficio Scolastico Territoriale di un numero di sezioni/classi inferiore alla capienza dell’Istituto le istanze di iscrizione di alunni non residenti in Zogno o anticipatari alla scuola dell’infanzia saranno accolti in lista di attesa, mentre quelle alla scuola primaria e secondaria di primo grado non saranno accettate.

 

 

CRITERI PER LA FORMAZIONE DELLE SEZIONI E DELLE CLASSI PRIME

Visto il punto 3.2 del Regolamento di istituto, sono adottati i criteri generali seguenti per la formazione delle sezioni e delle classi:

Scuola dell’infanzia
  • le sezioni sono formate da bambini di 3, 4, 5 anni;
  • i bambini nuovi iscritti sono distribuiti equamente per numero, età e sesso nelle sezioni;
  • i bambini anticipatari sono inseriti nelle sezioni in base alla disponibilità di posti e nel secondo anno di frequenza fanno parte del gruppo dei tre anni, salvo richiesta esplicita di anticipo delle famiglie.
Scuola primaria
  • numero equivalente degli alunni per ogni classe;
  • distribuzione equa degli alunni per sesso;
  • distribuzione equa degli alunni per livello di conoscenze e competenze;
  • distribuzione equa degli alunni per provenienza di plesso/sezione della scuola dell’infanzia;
  • distribuzione equa degli alunni per altre problematicità.
Scuola secondaria di primo grado
  • numero equivalente degli alunni per ogni classe;
  • distribuzione equa degli alunni per sesso;
  • distribuzione equa degli alunni per livello di conoscenze e competenze;
  • distribuzione equa degli alunni per provenienza di plesso/sezione della scuola primaria;
  • distribuzione equa degli alunni per altre problematicità.

 

 

CRITERI PER LA FORMULAZIONE DELL’ORARIO DELLE LEZIONI
E DELLE ATTIVITÀ DIDATTICHE

Sono adottati i seguenti criteri generali e didattici per la formulazione dell’orario delle lezioni e delle attività didattiche nella

Scuola dell’infanzia
  • articolazione dell’orario di insegnamento su base settimanale non eccedente le cinque ore giornaliere;
  • previsione dei tempi di trasferimento per i docenti che operano su più plessi o scuole non da calcolare nel monte ore di insegnamento, ma da concordare con scuole o plessi interessati;
  • compresenza dei docenti dalle ore 11.00 alle ore 13.00.
  • in caso di recupero di ore prestate per attività progettuali deliberate che richiedono ore eccedenti al normale orario di servizio la compresenza è limitata all’intervallo temporale delle ore 12,00 alle ore 13,00.
Scuola primaria
  • articolazione dell’orario di insegnamento su base settimanale non eccedente le cinque ore giornaliere;
  • previsione dei tempi di trasferimento per i docenti che operano su più plessi non da calcolare nel monte ore di insegnamento, ma da concordare con scuole o plessi interessati;
  • rotazione di tutti i docenti per l’assistenza durante la mensa assicurando il rapporto di 1/25 se interna e di 1/15 se esterna al plesso;
  • equa ripartizione su base settimanale delle richieste di giorno libero;
  • la concessione del medesimo giorno libero a docenti delle stesse classi di un plesso, compresi gli insegnanti di sostegno può essere concessa solo previa verifica dell’efficacia della didattica.
  • abbinamento o separazione per esigenze didattiche specifiche dei docenti di una sola disciplina (religione, inglese);
  • se possibile, nell’arco della stessa giornata non inserimento di due ore consecutive di italiano e di due ore consecutive di matematica;
  • distribuzione nell’arco della giornata e della settimana delle discipline;
  • rotazione di tutti i docenti per la vigilanza durante l’intervallo;
  • se possibile, finalizzare le ore di completamento orario per l’accompagnamento degli alunni di Via Roma nella palestra dell’oratorio e per interventi didattici: prima nelle pluriclassi e poi nelle altre classi;
  • rotazione di tutte le classi nell’utilizzo della palestra.
Scuola secondaria di primo grado
  • articolazione dell’orario di insegnamento su base settimanale non eccedente le cinque ore giornaliere;
  • previsione dei tempi di trasferimento per i docenti che operano su più scuole non da calcolare nel monte ore di insegnamento, ma da concordare con le scuole interessate;
  • rotazione di tutti i docenti delle classi interessate per l’assistenza durante la mensa assicurando il rapporto di 1/25;
  • equa ripartizione su base settimanale delle richieste di giorno libero;
  • non concessione del medesimo giorno libero a docenti di lettere o di scienze/matematica della stessa classe o sezione;
  • separazione o abbinamento per esigenze didattiche specifiche dei docenti di una sola disciplina (lingua inglese e francese, scienze motorie, tecnologia, arte e immagine, musica);
  • distribuzione nell’arco della giornata e della settimana delle discipline;
  • se possibile, nell’arco della stessa giornata non inserimento di due ore consecutive di lettere e di due ore consecutive di scienze/matematica;
  • se possibile, collocare le ore di completamento orario non utilizzate in interventi didattici ed educativi integrativi alla prima ora di lezione;
  • rotazione di tutte le classi nell’utilizzo della palestra.

 

CRITERI PER LO SVOLGIMENTO DEI RAPPORTI CON
LE FAMIGLIE E GLI STUDENTI

Visto il punto 5 del Regolamento di istituto, sono adottati i criteri e le modalità seguenti per lo svolgimento dei rapporti con le famiglie e gli studenti  nella

Scuola dell’infanzia
  • sono garantiti quattro incontri collettivi delle famiglie con i docenti della sezione secondo una cadenza bimestrale; il primo è stabilito a ottobre ed è rivolto alle famiglie degli alunni in entrata e mentre l’ultimo è fissato a maggio-giugno con le famiglie degli alunni in uscita;
  • gli incontri delle famiglie con i docenti della sezione hanno una durata di due ore.
Scuola primaria
  • sono garantiti quattro incontri collettivi delle famiglie con i singoli docenti della classe secondo una cadenza bimestrale (novembre, febbraio, aprile, giugno), di cui due in concomitanza con la consegna delle schede di valutazione.
Scuola secondaria di primo grado
  • sono garantiti due incontri collettivi pomeridiani delle famiglie con i singoli docenti della classe secondo una cadenza quadrimestrale e della durata di tre ore;
  • per le famiglie degli alunni delle classi terze è previsto un colloquio informativo con i docenti sull’orientamento prima delle iscrizioni alla scuola secondaria di secondo grado della durata di due ore;
  • nei periodi di ottobre-gennaio e febbraio-maggio per ogni docente nell’orario definitivo è indicata un’ora settimanale di ricevimento genitori: tutti gli orari sono comunicati alle famiglie con circolare apposita.

MODELLI ORGANIZZATIVI
Scuola dell’infanzia
Scuola primaria
Scuola secondaria di 1° grado

 

 

SCUOLA DELL’INFANZIA

MODELLO ORGANIZZATIVO

Nell’Istituto Comprensivo funzionano 5 plessi di scuola dell’infanzia organizzati per sezioni:

 

Ambria                     2 sezioni

Cavagnis                  2 sezioni

Endenna                   2 sezioni

Via Locatelli            2 sezioni

Stabello                    1 sezione

 

Ad ogni sezione sono assegnate 2 docenti con un orario di servizio su due turni:

 

  • 1° turno 8.00-13.00 2° turno 11.00-16.00     (40 ore settimanali)
  • 1° turno 7.30-12.30 2° turno 12.30-17.30     (50 ore settimanali)

e l’insegnante di religione cattolica per 1 ora e 30 minuti alla settimana.

 

I bambini che hanno scelto l’attività alternativa alla religione cattolica sono affidati all’insegnante di sezione in compresenza.

ORARIO SETTIMANALE ORDINARIO

Organizzazione della giornata scolastica tipo
8.00 –   9.30 Accoglienza
9.30 – 11.00 Proposta attività
11.00 – 12.00 Rielaborazione attività
12.00     – Uscita senza pranzo
12.00 – 13.00 Pranzo
13.00     –   Uscita anticipata o rientro dopo il pranzo per chi non utilizza il servizio mensa
13.00 – 14.00 Attività igieniche e gioco libero
14.00 – 15.45 Sonno, attività di sezione o intersezione
15.45 – 16.00     –  Uscita

 

 

ORARIO SETTIMANALE PROLUNGATO
di una sezione di Via Locatelli

Organizzazione della giornata scolastica tipo
7.30 –   9.30 Accoglienza
9.30 – 11.00 Proposta attività
11.00 – 12.00 Rielaborazione attività
12.00     – Uscita senza pranzo
12.00 – 13.00 Pranzo
13.00     –   Uscita anticipata o rientro dopo il pranzo per chi non utilizza il servizio mensa
13.00 – 14.00 Attività igieniche e gioco libero
14.00 – 15.45 Sonno, attività di sezione o intersezione
15.45 – 16.15 Merenda
16.15 – 17.15 Proposta attività
17.15 – 17.30     –  Uscita

Il servizio mensa e il trasporto sono forniti dall’Amministrazione Comunale
su richiesta dell’utente.

 

 

 

SCUOLA PRIMARIA

 

 

MODELLO ORGANIZZATIVO

L’offerta prevede la scelta tra le seguenti possibilità di orario settimanale:

PLESSI DI
VIA ROMA,  ENDENNA,  POSCANTE,  STABELLO

Ore Insegnamenti  curricolari
27 settimanali Da lunedì a venerdì            ore 8.05 – 13.05

a settimane alterne:            un sabato ore 8.05 – 12.05

un sabato senza attività didattiche

30 settimanali Da lunedì a sabato             ore 8.05 – 13.05

 

 

PLESSO  DI  AMBRIA

Classi  1ª / 2ª (a progredire)

Ore Insegnamenti  curricolari
30 settimanali Da lunedì a venerdì            ore   8.00 – 12.00

ore 12.00 – 13.30  (tempo mensa)

ore 13.30 – 15.30

sabato libero

Classi:  3ª / 4ª / 5ª

Ore Insegnamenti  curricolari
30 settimanali lunedì – mercoledì – venerdì – sabato       ore 8.00-12.00

martedì – giovedì                                       ore 8.00-13.00

+ 2 rientri pomeridiani il lunedì e il mercoledì  ore 13.30-15.30

(tempo mensa dalle ore 12.00 alle ore 13.30)

Il servizio mensa e il trasporto sono forniti dall’Amministrazione Comunale
su richiesta dell’utente.

 

 

ORE SETTIMANALI PER GLI INSEGNAMENTI CURRICOLARI

Dall’analisi dei bisogni formativi degli alunni e nell’ambito dell’attribuzione delle aree disciplinari ai singoli insegnanti, Il Collegio dei docenti indica la seguente ripartizione settimanale:

Insegnamenti 30 ore settimanali 27 ore settimanali
classe

classe

classi

3ª 4ª 5ª

classe

classe

classi

3ª 4ª 5ª

Italiano 7 – 9 6 – 8 6 – 8 7 – 8 6 – 8 6 – 7
Matematica 6 – 8 6 – 8 5 – 7 6 – 7 6 – 7 5 – 6
Scienze – Tecnologia 1 – 2 1 – 2 1 – 2 1 – 2 1 – 2 1 – 2
Storia – Geografia 4 – 5 4 – 5 4 – 5 3 – 4 3 – 4 4
Religione Cattolica
o Attività alternativa
2 2 2 2 2 2
Educazione fisica 2 2 2 1 – 2 1 – 2 1 – 2
Arte e immagine 1 – 2 1 – 2 1 – 2 1 – 2 1 – 2 1 – 2
Musica 1 1 1 1 1 1
Lingua inglese 1 2 3 1 2 3

Ad ogni “gruppo docente” sono affidati i vari ambiti disciplinari.

 

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

MODELLO ORGANIZZATIVO

L’offerta prevede i seguenti orari:

 

30 ore

settimanali

Orario  ordinario  da  lunedì  a  sabato               8.05 – 13.05
36 ore

settimanali

Tempo  prolungato  da lunedì  a  sabato             8.05 – 13.05

lunedì  e  mercoledì                         14.05 – 16.05

più n. 2 ore di mensa

39 ore

settimanali

Tempo  prolungato  da lunedì  a  sabato             8.05 – 13.05

Lunedì, mercoledì e venerdì           14.05 – 16.05

più n. 3 ore di mensa

 

ORARIO SETTIMANALE
Insegnamenti curricolari Ore Ore Ore
Italiano
Storia e Geografia
Cittadinanza e Costituzione
10 12 12
Matematica e Scienze 6 8 8
Lingua inglese 3 3 4
Seconda lingua comunitaria (Francese) 2 2 3
Tecnologia 2 2 2
Arte e immagine 2 2 2
Musica 2 2 2
Educazione fisica 2 2 2
Religione cattolica o Attività alternativa 1 1 1
Totale 30 34 36
Mensa 2 3

Il servizio mensa e il trasporto sono forniti dall’Amministrazione Comunale
su richiesta dell’utente.

 

INSEGNAMENTO / APPRENDIMENTO A DISTANZA
E ISTRUZIONE DOMICILIARE

Il servizio scolastico diventa parte integrante del processo terapeutico e si fa garante del diritto alla salute e del diritto all’istruzione dell’alunno.

Il progetto tende anche a valorizzare il ruolo delle tecnologie e della comunicazione multimediale, per garantire, al massimo livello, il diritto allo studio dell’alunno in lunga degenza o in terapia domiciliare.

Obiettivi del progetto

  • collegamento telematico degli studenti in situazione di terapia domiciliare;
  • incremento della motivazione allo studio;
  • miglioramento della qualità della vita degli alunni lungodegenti;
  • scambio on line del materiale didattico (schede, compiti, avvisi, messaggi di compagni…).

 

A chi si rivolge

  • a tutti gli alunni che per motivi di salute sono costretti ad assentarsi dalle normali attività didattiche per un periodo di tempo uguale o superiore ai 30 giorni.

 

Attivazione del progetto di istruzione domiciliare

La procedura di attivazione del servizio di istruzione domiciliare parte quando la famiglia presenta richiesta scritta alla scuola di appartenenza dell’alunno, cui allega un certificato medico che attesti l’impossibilità di frequenza scolastica per almeno 30 giorni, anche non continuativi.

 

Le procedure di attivazione necessarie, a carico della scuola di appartenenza dell’alunno, richiedono circa 15 o 20 giorni per essere espletate e sono le seguenti:

a) Definizione da parte del consiglio di classe dell’alunno di un progetto individualizzato con indicazione degli ambiti disciplinari da attuare, dei docenti coinvolti, e del numero di ore settimanali per ciascuna disciplina, … con il relativo budget (fac-simile sul sito del Ministero della Pubblica Istruzione);

b) Delibera del progetto nel Collegio Docenti e Consiglio d’Istituto (se necessario in apposite sedute d’urgenza convocate dal Dirigente Scolastico);

c) Reperimento dei docenti disponibili ad effettuare il servizio;

d) Inoltro da parte del Dirigente Scolastico della documentazione e della scheda di progetto all’Ufficio Regionale per la richiesta di finanziamenti;

e) Attivazione del servizio di istruzione domiciliare.

 

 

ATTIVITÀ PROGETTUALI

 

SCUOLA DELL’INFANZIA

ATTIVITÀ PROGETTUALI

Sono attività didattiche aggiuntive tese all’arricchimento dell’offerta formativa che saranno attivate compatibilmente con le risorse umane ed economiche acquisite. L’Istituto Comprensivo si propone di promuoverne l’arricchimento e l’ampliamento anche con forme di condivisione.

 

N. Denominazione  Progetto Destinatari Contributo

Famiglie

1 Accoglienza e inserimento Tutte le sezioni
2 Continuità scuola infanzia – scuola primaria Tutte le sezioni
3 Giornata del gioco Tutte le sezioni
(bambini di 5 anni)
4 Giococreando con tematiche specifiche per plesso Tutte le sezioni
5 Giramondo: visite guidate, teatro, … Le sezioni che ne fanno richiesta X
6 La scuola in festa Tutte le sezioni
7 Tutti in biblioteca Le sezioni che ne fanno richiesta X
8 Progetto “Magico libro” Le sezioni che ne fanno richiesta X
9 Progetto millepiedi:
incontro con le figure amiche della strada
Tutte le sezioni
10 Progetto milleruote:
percorso di educazione stradale con biciclette
Tutte le sezioni

(bambini di 4 anni)

11 “Scuola che promuove salute” Tutte le sezioni
12 Imparo l’inglese Le sezioni che ne fanno richiesta X
13 Informazione e educazione alla sicurezza:
piano di emergenza, evacuazione, …
Tutte le sezioni
14 Progetti educativi in collaborazione con la Provincia, Associazioni, Enti, … presenti sul territorio Tutte le sezioni

 

Per la realizzazione delle attività progettuali e per il raggiungimento degli obiettivi formativi si adottano forme organizzative flessibili previste dalla norma.

 

  • Riorganizzazione dell’orario;
  • sezioni aperte e gruppi di livello;
  • didattica laboratoriale;
  • didattica fondata sull’apprendimento cooperativo;

 

 

SCUOLA PRIMARIA

 

ATTIVITÀ PROGETTUALI

 

Sono attività didattiche aggiuntive tese all’arricchimento dell’offerta formativa che saranno attivate compatibilmente con le risorse umane ed economiche acquisite. L’Istituto Comprensivo si propone di promuoverne l’arricchimento e l’ampliamento anche con forme di condivisione.

 

N. Denominazione  Progetto Destinatari Contributo

Famiglie

1 Accoglienza e continuità Classi prime e quinte
2 Visite guidate e viaggi d’istruzione, teatro, … Tutte le classi X
3 Laboratorio di informatica Tutte le classi
4 Laboratori: attività creative (artistiche, espressive, musicali, …) Tutte le classi
5 Progetto lettura Classi seconde
6 Educazione stradale Classi quarte
7 Attività motorie:

giornata del gioco

giocalosport

centro sportivo scolastico

 

Tutte le classi

Classi quarte

Tutte le classi

8 Corso di nuoto Classi quarte X
9 “Scuola che promuove salute” Tutte le classi
10 Informazione e educazione alla sicurezza:

piano di emergenza, evacuazione, …

Tutte le classi
11 Progetti educativi in collaborazione con la Provincia, Associazioni, Enti, … presenti sul territorio Tutte le classi

 

Per la realizzazione delle attività progettuali e per il raggiungimento degli obiettivi formativi si adottano forme organizzative flessibili previste dalla norma.

  • Riorganizzazione dell’orario;
  • classi aperte e gruppi di livello;
  • didattica laboratoriale;
  • didattica fondata sull’apprendimento cooperativo;

 

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

 

ATTIVITÀ PROGETTUALI

Sono attività didattiche aggiuntive tese all’arricchimento dell’offerta formativa che saranno attivate compatibilmente con le risorse umane ed economiche acquisite. L’Istituto Comprensivo si propone di promuoverne l’arricchimento e l’ampliamento anche con forme di condivisione.

 

N. Denominazione  Progetto Destinatari Contributo

famiglie

1 Accoglienza / continuità *
2 Orientamento scolastico X X
3 Avviamento alla pratica motoria e sportiva X X X
4 Centro sportivo scolastico ed eventuali giochi sportivi studenteschi X X X
5 Visite guidate e viaggi d’istruzione, teatro, … X X X X
6 “Certificazione lingua inglese” Trinity X X
7 “Certificazione lingua francese”  DELF scolaire X X
8 Manifestazioni, concorsi, … X X X
9 “Scuola che promuove salute” X X X
10 Informazione e educazione alla sicurezza: piano di emergenza, evacuazione, … X X X
11 Progetti educativi in collaborazione con la Provincia, Associazioni, Enti, … presenti sul territorio *

* Le attività si svolgeranno nel corso del triennio.

 

Attività pomeridiane facoltative:

1.  creative (artistiche, linguistiche, musicali, scientifiche, sportive, …)

2.  destinate a gruppi di alunni

3.  realizzabili compatibilmente con la disponibilità di risorse umane ed economiche, eventuale contributo da parte delle famiglie.

 

Attività pomeridiane facoltative sperimentate positivamente negli ultimi anni:

–    progetto  “scacchi a scuola”  (tutte le classi)

–    progetto  “corso di lingua latina”  (classi seconde e terze)

–    centro sportivo scolastico / atletica leggera  (tutte le classi)

 

Per la realizzazione delle attività progettuali e per il raggiungimento degli obiettivi formativi si adottano forme organizzative flessibili previste dalla norma.

  • Riorganizzazione dell’orario;
  • classi aperte e gruppi di livello;
  • didattica laboratoriale;
  • didattica fondata sull’apprendimento cooperativo;

PROGETTO CONTINUITÀ E ORIENTAMENTO SCOLASTICO

“L’itinerario scolastico dai tre ai quattordici anni, pur abbracciando tre tipologie di scuola caratterizzate ciascuna da una specifica identità educativa e professionale, è progressivo e continuo. La presenza, sempre  più diffusa, degli istituti comprensivi consente la progettazione di un unico curricolo verticale e facilità il raccordo con il secondo ciclo del sistema di istruzione e formazione” (Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione, 2012)

La continuità educativa, affermata nelle indicazioni nazionali, investe l’intero sistema formativo di base e pone l’accento sul diritto di ciascun bambino e ciascun ragazzo a un percorso scolastico unitario, che riconosca la specifica e pari dignità educativa di ogni scuola.

Nella nuova realtà scolastica l’alunno troverà nuove organizzazioni, nuovi ambienti, nuovi insegnanti e nuovi compagni di classe: è un momento assai delicato per alunni e genitori, carico di emozioni e aspettative, ma non privo di timori e interrogativi, tutti elementi di incertezza che necessitano di supporto e attenzione al fine di favorire il passaggio da una struttura all’altra eliminando sentimenti di insicurezza e disagio per il nuovo.

Dalla condivisione di questi assunti, sulla base dell’esperienza maturata nel corso degli anni precedenti e sui percorsi proposti ed effettuati, si predispone un percorso di continuità, la cui finalità è garantire, nel pieno rispetto delle vigenti disposizioni, la continuità del processo educativo fra Famiglia, Scuola dell’Infanzia, Scuola Primaria e Scuola Secondaria di Primo Grado, fino all’ingresso alla Scuola Secondaria di Secondo Grado.

Continuità orizzontale:

  • Predisporre un progetto di accoglienza e inserimento nella scuola dell’infanzia per avviare positive relazioni scuola-famiglia, per soddisfare i bisogni di sicurezza e di gestione dell’affettività dei bambini e dei genitori, per far crescere una solida rete di scambi comunicativi e di responsabilità condivise.
  • Organizzare incontri tra genitori, docenti e dirigente scolastico per informare riguardo ai diversi ordini di scuola.
  • Promuovere rapporti e partecipare a progetti con le varie agenzie educative del territorio (amministrazione comunale, associazioni sportive, biblioteca, parrocchia, enti culturali, musei, associazioni di volontariato….)

Continuità verticale:

A) per gli alunni

  • Attenuare le difficoltà del passaggio tra i diversi ordini di scuola, semplificandolo e rendendolo graduale.
  • Stimolare la consapevolezza dell’idea di passaggio vissuto come crescita.
  • Creare un ambiente familiare dal punto di vista logistico, didattico e relazionale attraverso la conoscenza dell’ambiente scolastico da parte degli alunni delle classi ponte dei tre ordini di scuola.
  • Promuovere la conoscenza reciproca e relazionale tra gli alunni di vari ordini di scuola.
  • Favorire un graduale adattamento alla realtà scolastica della scuola di grado successivo attraverso la condivisione di esperienze didattiche.
  • Promuovere il senso di appartenenza alle nuove realtà scolastiche.
  • Combattere il fenomeno della dispersione scolastica.
  • Favorire il processo di apprendimento attraverso la continuità didattica e educativa.

 

 

B) per i docenti:

  • Considerare la continuità come un momento di reale e proficua collaborazione tra insegnanti dei vari ordini di scuola.
  • Instaurare un dialogo permanente tra i vari ordini della scuola per un effettivo coordinamento orizzontale e verticale attraverso incontri tra gli insegnanti dei diversi ordini di scuola, al fine di conoscere e confrontare i rispettivi obiettivi, contenuti, metodi, criteri di verifica, di valutazione e progetti specifici.
  • Individuare e condividere un quadro comune di obiettivi, sia a carattere cognitivo sia comportamentale, sulla base del quale costruire gli itinerari del percorso educativo e di apprendimento.
  • Promuovere il coordinamento dei curricoli tra i vari ordini di scuola.
  • Attuare una continuità valutativa, con l’applicazione di criteri di valutazione graduali e uniformi, coerenti con i differenti ordini di scuola, per realizzare un vero “ponte” tra i profili in uscita e i prerequisiti in ingresso.
  • Realizzare progetti in partnership che favoriscono l’incontro fra gli alunni delle classi ponte.
  • Programmare incontri tra i docenti dei due ordini di scuola per individuare i livelli di acquisizione delle competenze e delle conoscenze degli alunni, le modalità di apprendimento, gli aspetti relazionali, raccogliere informazioni sugli alunni che presentano disagi, programmare momenti di ritorno di informazioni.
  • Elaborare griglie di presentazione e di raccolta dati sugli alunni per una corretta ed esaustiva comunicazione di informazioni tra i docenti dei diversi ordini al momento del passaggio all’ordine di scuola successivo.

 

 

PASSAGGIO FAMIGLIA / SCUOLA DELL’INFANZIA

Gennaio Assemblea dei genitori dei bambini nuovi iscritti con la Dirigenza e i docenti dei plessi:

– presentazione del modello organizzativo

Maggio Incontro dei genitori con i docenti nei plessi da loro scelti:

-visita e presentazione della scuola

Giugno Primo inserimento dei bambini accompagnati dai genitori:

-una settimana a scuola in tempi di compresenza

Settembre Progetto accoglienza-inserimento

Attuato con articolazione oraria 8.00-13.00 per le prime due settimane intere di scuola.

Per i bambini nuovi iscritti la frequenza è:

1ª settimana intera

(lunedì – venerdì)

dalle ore 8.00  alle ore 12.00 senza mensa
2ª settimana intera

(lunedì – venerdì)

dalle ore 8.00  alle ore 13.00 con mensa
Gennaio Attuazione Progetto accoglienza per i bambini anticipatari con la stessa articolazione oraria, specifica delle prime due settimane, dopo il rientro dalle vacanze di Natale.

 

 

PASSAGGIO SCUOLA DELL’INFANZIA / SCUOLA PRIMARIA

 

Gennaio/febbraio Assemblea dei genitori degli alunni frequentanti l’ultimo anno della Scuola dell’infanzia con la Dirigenza e un docente rappresentante per ogni plesso della Scuola primaria:

– presentazione del modello organizzativo dei plessi di scuola primaria.

Marzo/aprile Progettazione attività di accoglienza
Aprile/ maggio Attuazione del progetto accoglienza presso i plessi di scuola primaria.

Partecipanti:

– alunni e docenti dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia

– alunni e docenti della scuola primaria, in particolare delle classi prime

Attività:

– attività ludiche, motorie, manipolative.

Spazi:

– plessi della scuola primaria (aule, palestra…).

Tempi e durata:

– da due a quattro incontri, a seconda del plesso.
Date e orari per le attività di accoglienza saranno concordati tra gli insegnanti dei due ordini di scuola secondo modalità decise da ogni singolo plesso e consegnati annualmente al Dirigente Scolastico.

Verifica:

– feedback degli insegnanti delle classi coinvolte, da condividere con i membri della commissione continuità al fine di migliorare le attività di continuità.

Giugno Incontro degli insegnanti dei plessi della Scuola dell’infanzia con i genitori degli alunni che hanno frequentato l’ultimo anno per:

– valutazione globale del gruppo-classe;

– presentazione individuale della scheda di passaggio.

Riunione degli insegnanti delle classi quinte della Scuola primaria con gli insegnanti dell’ultimo anno della Scuola dell’infanzia per il passaggio di informazioni e in alcuni plessi per la formazione delle classi prime.

Settembre Attività di accoglienza e inserimento per gli alunni delle classi prime
Dicembre Riunione dei docenti delle classi prime della Scuola primaria (due per ogni classe) con gli insegnanti della Scuola dell’infanzia per illustrare:

– la situazione “nuova” di partenza;

– le difficoltà d’inserimento;

– proposte per migliorare la continuità.

 

 

PASSAGGIO SCUOLA PRIMARIA / SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

 

Gennaio/febbraio  – Assemblea dei genitori per la presentazione del modello organizzativo della Scuola secondaria di primo grado: orari, insegnamenti curricolari e attività di approfondimento (scelta del tempo scuola).

– Incontro tra docenti delle classi quinte dell’anno scolastico precedente e delle classi prime della scuola secondaria di primo grado per valutare la situazione di partenza delle classi (preparazione di base, comportamento), i risultati attesi e ottenuti nel primo quadrimestre e condividere riflessioni e suggerimenti (programmi svolti e strategie educative).

Aprile  – Riunione tra i docenti delle classi quinte (prevalente, sostegno) e della scuola secondaria di primo grado (referenti continuità) per programmare le attività di accoglienza.
Maggio  – Gli alunni delle classi quinte visitano la Scuola secondaria di primo grado:

– visita dell’istituto (aule, palestra, laboratori…)

– lezione tenuta da un docente della scuola secondaria

Giugno/luglio  – Compilazione della scheda di passaggio informazioni.

– Formazione classi prime

– Assegnazione delle sezioni (A, B, C, D, …) alla presenza dei rappresentanti dei genitori.

Settembre  – Attività di accoglienza per le classi prime.

Partecipanti

– Alunni e docenti delle classi prime.

Obiettivi

– Conoscere gli altri e migliorare la conoscenza di sé.

– Socializzare lavorando con gli altri all’interno del gruppo classe.

– Collaborare con i compagni per realizzare un obiettivo comune.

– Verifica di alcune competente in entrata.

– Verifica degli obiettivi comportamentali.

Attività

– Giochi in cui gli alunni si presentano alla classe lavorando individualmente.

– Giochi a coppie.

– Giochi di gruppo e / o a squadre.

Spazi

– Aule e palestra della scuola secondaria di primo grado.

Tempi e durata

– 4 ore (due il primo giorno di scuola e due nei giorni successivi).

 

 

ORIENTAMENTO SCOLASTICO

dalla Scuola secondaria di primo grado alla Scuola secondaria di secondo grado

L’orientamento scolastico è un percorso didattico e educativo attraverso il quale la scuola permette agli alunni di evidenziare e indirizzare le proprie attitudini, per fare una scelta consapevole e responsabile, in vista del passaggio alla Scuola superiore. Il progetto è organizzato in:

 

a)  Obiettivi
Conoscenza di sé Relazione con gli altri Orientamento
b)  Le tappe del processo decisionale
Fasi del processo decisionale Percorso orientativo per la presa di decisione
c)  I fattori che possono intervenire nella scelta
Capacità personali Interessi personali Aspirazioni / Previsioni per il futuro
Investimento di volontà / Impegno Difficoltà  personali Valori personali e familiari
Fattori emotivi Fattori pratici Fattori economici
Fattori psicologici Fattori socio culturali Motivazioni / Responsabilità
d)  Le fasi operative nella classe terza
Attività educative e didattiche specifiche Interventi in classe dei genitori degli alunni Interventi in classe di esperti (Confindustria: Progetto ARGO e PMI Day)
Interventi serali organizzati dalla Provincia per alunni e genitori Elaborazione e consegna del consiglio di orientamento La scelta
Informazioni puntuali sugli Istituti Superiori del territorio e non
Iscrizione alla prima classe di un Istituto secondario di II grado

oppure

ad un percorso di istruzione e formazione professionale

Risorse  umane

  • Docente responsabile del progetto (funzione strumentale)
  • Docenti curricolari
  • Docenti dell’organico potenziato o aggiuntivo
  • Esperti esterni
  • Genitori

Beni e servizi

  • Fondo d’Istituto
  • Contributo dell’Amministrazione Comunale per i trasporti
  • Contributo delle Associazioni, Enti, … presenti sul territorio

Altri progetti e attività specifiche saranno precisati in sede di revisione annuale del piano.


 

PROGETTO “SICUREZZA”

 

L’Istituto Comprensivo di Zogno considera la tutela della salute e della sicurezza del lavoro come parte integrante della propria attività e della propria missione educativa.

All’interno delle sue finalità educative, l’istituto pone in evidenza:

  • la necessità e l’importanza di tutelare l’integrità fisica e morale dei lavoratori e degli alunni nello svolgimento di tutte le attività di competenza;
  • la centralità del tema sicurezza e salute nella scuola nella formazione e educazione degli attuali e dei futuri lavoratori.

Per tali ragioni garantisce il massimo impegno a:

  • adottare tutte le misure per assicurare un ambiente lavorativo sicuro e salubre nel pieno rispetto delle leggi, regolamenti e direttive (nazionali e comunitarie), inclusi tutti gli accordi sottoscritti dalla scuola con le parti interessate compatibilmente con le risorse disponibili e le procedure adottate per il loro conseguimento;
  • promuovere costantemente la formazione e l’informazione sul tema della sicurezza;
  • istituire un sistema di gestione della salute e sicurezza del lavoro che preveda:
    • procedure operative e di controllo per la prevenzione e protezione tenendo conto dei lavoratori, allievi e soggetti interagenti con l’istituto;
    • pianificazione degli interventi di formazione e informazione dei lavoratori, degli allievi e degli eventuali soggetti interagenti con l’istituto;
    • verifica, valutazione, aggiornamento periodico e miglioramento continuo del documento di valutazione dei rischi, del registro degli infortuni e del sistema di gestione della sicurezza;
  • diffondere all’interno della scuola una consapevolezza della salvaguardia della sicurezza, sul luogo di lavoro e degli obblighi connessi mediante una sensibilizzazione costante;
  • promuovere la cultura della sicurezza negli allievi stimolando l’assunzione di un ruolo attivo inteso anche come acquisizione della capacità di percepire i rischi e di adottare comportamenti sicuri sul lavoro, nel tempo libero, sulla strada e in ambito domestico;
  • programmare le attività didattiche in materia di sicurezza valorizzando l’interdisciplinarità e l’introduzione nei curricoli;
  • potenziare i canali adeguati di comunicazione di disseminazione della cultura sulla sicurezza all’interno della comunità scolastica con la società civile, con gli enti locali, con le autorità di controllo e di vigilanza, con qualunque altra arte interessata;
  • consultare con continuità i lavoratori e, in particolare, i loro rappresentanti;
  • richiedere a appaltatori e fornitori il rispetto delle leggi e degli impegni in materia di sicurezza adottati dalla scuola.

 

ORGANIGRAMMA  SICUREZZA

– Datore di lavoro:  Dirigente Scolastico Gotti Claudio Antonio

– Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione:  Rota Gianandrea

– Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza:  Donadoni Viviana

– Medico Competente in rete con  gli istituti scolastici dell’Ambito 1:  Nucera Carmelo

– Dirigenti: Vitali Silvia (scuole dell’infanzia), Cervi Alberto (scuole primarie),
Di Pompeo Antonietta (scuola secondaria di primo grado)

– Preposti: i fiduciari di plesso.

– Squadre antincendio e primo soccorso dei plessi individuate secondo formazione specifica.

– Operatori DAE (Defibrillatori semi-automatici esterni):
Gotti Claudio Antonio, Marconi Giorgio, Gherardi Renata, Gotti Raffaella,
Persico Anna Maria, Giupponi Francesca, Rota Gianandrea.

 

SCUOLA CHE PROMUOVE SALUTE

L’Istituto Comprensivo di Zogno aderisce alla rete regionale delle scuole che promuovono salute all’interno del contesto scolastico della provincia di Bergamo. Condivide con le altre istituzioni lombarde la concezione che la promozione della salute “non è una responsabilità esclusiva del settore sanitario, ma va al di là degli stili di vita e punta al benessere” (The Ottawa Charter for Health Promotion, WHO, 1986).

Pertanto la scuola, luogo di apprendimento di competenze e contesto sociale in cui agiscono molteplici determinanti, ha piena titolarità nel governo dei processi di salute: il successo formativo è influenzato dal benessere della persona.

La rete regionale, ha individuato un modello d’azione delle scuole che promuovono salute, che interpreta e ridefinisce, legandoli alla realtà del nostro territorio, i documenti internazionali ed in particolare la Risoluzione di Vilnius della Rete Europea delle Scuole che promuovono salute “Better Schools Through Health: The Third European Conference On Health Promoting Schools.

E’ stato predisposto un sito web (http://www.scuolapromuovesalute.it/) per sostenere le scuole nella lettura del loro profilo di salute, nella definizione dei propri obiettivi e nella pianificazione del processo di miglioramento che adotta un approccio globale in quattro ambiti di intervento strategici:

  1. sviluppare le competenze individuali
  2. qualificare l’ambiente sociale
  3. migliorare l’ambiente strutturale e organizzativo
  4. rafforzare la collaborazione comunitaria.

Sono condizioni di adesione alla rete:

  • POF orientato alla promozione della salute, intesa secondo il Modello “La scuola lombarda che promuove salute”;
  • impegno a declinare il proprio “profilo di salute”, individuare priorità d’azione e pianificare il processo di miglioramento nei quattro ambiti di intervento strategici, utilizzando gli strumenti predisposti dalla rete;
  • impegno a realizzare annualmente almeno 2 buone pratiche per ciascuno degli ambiti di intervento strategici e a rendicontare le azioni intraprese;
  • impegno a documentare le azioni svolte, alimentando il sistema informativo della rete (sito web, newsletter, ecc.).

Progetti e attività specifiche saranno precisati in sede di revisione annuale del piano.

 

PROGETTO “BUONE COMPAGNIE”

Il progetto “Buone compagnie” propone interventi educativi e didattici finalizzati alla promozione di buone pratiche tra esseri umani e animali da compagnia.

In particolare saranno coinvolti la comunità scolastica, le famiglie ed enti vari del territorio affinché si realizzi un percorso formativo rivolto agli alunni delle classi 4^ e 5^ della scuola primaria e delle classi prime della scuola secondaria di primo grado, per apprendere nozioni di base sull’educazione dell’animale e controllare le situazioni problematiche.

Partner coinvolti

IC di Zogno e Istituto “Maria Consolatrice” di Cepino-S.Omobono Terme; Comuni; AST Bergamo; Associazioni del mondo rurale e a difesa degli animali.

Attività programmate

I docenti progetteranno e realizzeranno, nell’ambito delle discipline curricolari e in collaborazione con esperti (veterinari, gestori e volontari di canili, fattorie didattiche ecc.) il percorso formativo che, a grandi linee, si svolgerà in 4 lezioni più una visita sul territorio e/o a un canile … predisponendo il materiale informativo  e il manuale cartaceo o elettronico.

Gli alunni parteciperanno attivamente al percorso predisposto, alle uscite didattiche e completeranno, anche personalizzandolo il manuale, con disegni, testi, fotografie …

I genitori parteciperanno a due incontri pubblici per la presentazione del progetto e per la rendicontazione finale

Risultati attesi

Le attese si rivolgono al miglioramento del rapporto tra gli alunni stessi e degli alunni con gli animali; all’applicazione delle informazioni e dei suggerimenti appresi sugli animali per una corretta e serena convivenza con gli stessi e l’acquisto o l’adozione consapevole di un animale da compagnia.

 

AVVIAMENTO ALLA PRATICA MOTORIA E SPORTIVA

L’avviamento alla pratica sportiva è un progetto in verticale, che fin dalla nascita dell’Istituto Comprensivo di Zogno (a.s. 2000-2001) coinvolge docenti e studenti dei tre ordini di scuola. Le attività progettuali iniziano alla scuola dell’infanzia, con l’organizzazione della giornata del gioco  rivolta ai bambini di 5 anni, momento conclusivo nel processo di programmazione delle attività ludico-motorie; indica inoltre obiettivi comuni da raggiungere ai docenti dei diversi plessi.

Si prosegue nella scuola primaria con lo svolgimento di due tipologie di progetti: giornata del gioco che coinvolge tutti gli alunni, ma suddivisa in due manifestazioni distinte in base alla classe frequentata: classi 1ª, 2ª e 3ª dove l’attività è orientata a giochi di gruppo e improntata sul consolidamento degli s.m. di base; classi 4ª e 5ª in cui le esercitazioni hanno come contenuto prioritario il gioco-sport.

Giornata multisportiva denominata “giocalosport” rivolta agli alunni delle classi 4ª (classe filtro).

Le società sportive che operano sul territorio comunale, propongono in forma ludica esercitazioni a carattere globale inerenti  discipline sportive individuali e di squadra.

Infine il lavoro si conclude nella scuola secondaria di primo grado, con la proposta del centro sportivo scolastico (css) in orario facoltativo pomeridiano, dei campionati studenteschi (cs) e di un’ulteriore giornata multisportiva, indirizzata questa volta alla classe filtro 2ª media, in cui le esercitazioni proposte sono maggiormente legate all’apprendimento di gesti tecnici, anche se il filo conduttore del lavoro è sempre comunque l’aspetto ludico-motorio.

 

Obiettivi generali

L’obiettivo è la valorizzazione dell’attività motoria per le sue valenze trasversali e la promozione di stili di vita corretti e salutari, favorire lo star bene con se stessi e con gli altri nell’ottica dell’inclusione sociale, in armonia con quanto previsto dalle indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del I^ ciclo d’istruzione (vedi DM 16 novembre 2012, n. 254).

Le attività proposte hanno quindi lo scopo di promuovere iniziative intese a suscitare e consolidare negli alunni la consuetudine al movimento e alle attività sportive , considerate come fattore di formazione umana e di crescita civile e sociale. Le proposte sono valutate in funzione delle implicazioni socio-educative, delle disponibilità di idonei spazi ed attrezzature e delle reali possibilità di svolgere un sufficiente lavoro di preparazione, coinvolgendo tutti gli studenti senza alcuna discriminazione.

L’avviamento alla pratica sportiva assume quindi rilevanza pedagogica, diventando uno strumento privilegiato di crescita e costituendo un prezioso contributo alla prevenzione e alla rimozione dei disagi.

 

Contenuti e obiettivi specifici

Giornate del gioco: attività di sintesi, atte a verificare gli apprendimenti degli alunni e le capacità programmatico-operative del corpo docente, verifica anche della capacità di controllare le emozioni e socializzazione tra alunni di plessi diversi. Gli obiettivi specifici sono:

per la componente alunni:

  • vivere un’esperienza ludica confrontandosi con le proprie capacità e apprendimenti;
  • saper controllare le proprie emozioni durante i diversi momenti della manifestazione;
  • saper collaborare con i compagni nel raggiungimento di una finalità come (gioco organizzato);
  • saper controllare i propri movimenti, rispettando consegne (regole) di ogni gioco proposto;
  • risolvere dinamiche di movimento in situazioni problematiche;
  • potenziare, variare e combinare gli schemi motori di base;

per la componente docente:

  • condivisione di obiettivi e strategie nella programmazione delle attività motorie;
  • sintesi e verifica delle competenze apprese e dell’efficacia dell’azione insegnamento-apprendimento;
  • passaggio di informazioni (valutazione) sulle capacità, abilità e competenze degli alunni per quanto riguarda le aree motoria, affettiva e relazionale.

 

Giornate multisportive “giocalosport”: attività rivolta a conoscere diverse discipline sportive praticabili sul territorio, organizzata attraverso il gioco, in collaborazione con i gruppi sportivi operanti sul territorio (scuola che si apre al territorio e collegamento scuola-extrascuola). Diventa importante il lavoro di progettazione e collaborazione tra docenti e allenatori nell’organizzazione di attività comuni, condividendo strategie e metodologie di lavoro. Gli obiettivi specifici sono:

per la componente alunni:

  • far conoscere giocando (quindi senza finalità agonistiche) diverse discipline sportive, anche attraverso la modalità del gioco-sport;
  • migliorare le capacità motorie dei ragazzi, facendo provare schemi motori vari anche poco consueti, rinforzando le abilità esecutive di quelli già conosciuti;
  • far conoscere l’offerta sportiva del territorio e le relative associazioni che lavorano quotidianamente;
  • potenziare, attraverso il gioco e l’attività motoria, lo sviluppo bio-psico-sociale dell’alunno;
  • socializzare con alunni che non appartengono alla propria classe o plesso;

per la componente docente:

  • lavorare in modo collaborativo con diverse agenzie educative operanti sul territorio, favorendo il raccordo scuola-extrascuola.

 

Css e cs: il centro sportivo scolastico di atletica leggera viene svolto in orario pomeridiano nell’ambito delle attività facoltative; ha lo scopo di favorire la pratica sportiva soprattutto per gli studenti che non usufruiscono di altre opportunità legate alla pratica motoria. Il lavoro si collega con quello svolto dai gruppi sportivi operanti sul territorio. Nei campionati studenteschi è dato particolare risalto alla manifestazione di istituto, nella quale tutti gli alunni partecipano attivamente almeno ad una disciplina sportiva tra quelle trattate nelle lezioni curricolari mattutine. Gli obiettivi specifici sono raggruppabili per ambiti:

  • motorio e preventivo (migliorare lo sviluppo organico, prevenzione dei paramorfismi…);
  • cognitivo (migliorare la capacità di organizzazione e programmazione per raggiungere un risultato…);
  • affettivo (accettazione dell’allenamento e della fatica, presa di decisioni immediate, abituarsi al confronto …);
  • sociale (lavorare con gli altri per raggiungere un risultato comune, accettare gli altri come risorsa …).

 

 

Tempi

  • Durante l’intero anno scolastico nelle ore di educazione motoria e educazione fisica, per lo sviluppo delle capacità, abilità e competenze motorie previste dai curricoli;
  • in intere mattinate, per la realizzazione delle giornate multisportive (“giocalosport”) e/o le giornate del gioco;
  • in un periodo specifico dell’a.s. in orario pomeridiano, per l’attuazione del css;
  • in alcune mattinate per la partecipazione alle diverse fasi dei cs.

 

Risorse umane

  • Docente responsabile del progetto (funzione strumentale)
  • Docenti di educazione motoria dei tre ordini di scuola
  • Docenti dell’organico potenziato o aggiuntivo
  • Allenatori e tecnici delle società sportive operanti sul territorio
  • Tutor (nella scuola primaria, quando progetti specifici ministeriali lo prevedono)

 

Beni e servizi

  • Contributo dell’Amministrazione Comunale per trasporti, magliette e premi.
  • Fondi dell’IC
  • Fondi dell’Amministrazione Comunale
  • Contributo delle famiglie (percentuale minima)
  • Contributo delle Associazioni, Enti, … presenti sul territorio

 

Altri progetti e attività specifiche saranno precisati in sede di revisione annuale del piano.

 

 

PROGETTI FORMATIVI PER TIROCINI E ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO

Da tempo l’Istituto Comprensivo di Zogno stipula apposite convenzioni con gli Atenei (Università degli Studi di Milano-Bicocca, Università degli Studi di Bergamo), con l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Bergamo, con le Scuole Secondarie di Secondo Grado (ISIS “David Maria Turoldo” di Zogno e ISIS  “Mariagrazia Mamoli” di Bergamo, ITIS Paleocapa di Bergamo), con il Centro di Formazione Professionale di San Giovanni Bianco, per l’accoglienza di tirocinanti, studenti e saltuariamente insegnanti, impegnati in un percorso formativo di orientamento, di alternanza scuola/lavoro o di acquisizione di competenze didattiche sotto la guida di un tutor.

Gli obiettivi, i contenuti, i tempi, il calendario, la valutazione finale, gli obblighi e le modalità di realizzazione sono definiti in un progetto formativo concordato tra le istituzioni scolastiche.

Nell’anno scolastico 2015/16 sono ospitati presso l’IC di Zogno 5 studentesse dell’Università Bicocca (nella scuola primaria di via Roma), 1 docente di sostegno dell’Università di Bergamo (nella scuola secondaria di primo grado), 1 docente di Insegnamento della Religione Cattolica (nella scuola secondaria di primo grado), 2 alunni del “Mamoli” di Bergamo (nelle scuole dell’infanzia di Ambria e di via Locatelli) e diversi alunni del “Turoldo” di Zogno (nelle scuole dell’infanzia e primarie), 2 studenti dell’Istituto Paleocapa di Bergamo nella scuola primaria di Via Roma.

Per l’anno scolastico 2016-2017 l’Istituto Comprensivo di Zogno ha aderito al progetto nazionale Atelier creativi (Atelier creativi e per le competenze chiave nell’ambito del Piano Nazionale di Scuola Digitale)

Il piano dell’offerta formativa delinea un ambiente di formazione dove tra le competenze “chiave” si indica la competenza digitale degli studenti non avulsa dalle competenze di cittadinanza.

Per incrementare la trasversalità delle competenze rispetto alla visione disciplinare occorre innovare e arricchire le pratiche didattiche. Significa ampliare le metodologie laboratoriali in tanta parte della didattica ordinaria e usufruire delle risorse dell’apposito laboratorio per gestire con dimestichezza e spirito critico le tecnologie informatiche ampiamente diffuse nella società.

Il progetto si caratterizza per la presenza degli studenti di informatica di un ITIS, i quali affiancano il gruppo docente di classe nei laboratori scolastici di scuola primaria dove si fa largo impiego delle tecnologie informatiche.

Gli studenti della secondaria (in attività di alternanza scuola/lavoro) mettono in gioco la loro professionalità in fieri non disgiunta dalla responsabilità, mentre agli alunni della scuola primaria si propongono compagni di percorso credibili e vicini a loro nel sentire.

 

 

PROGETTO  “IMPARO L’INGLESE”

Insegnamento della lingua inglese nella scuola dell’infanzia

Uno degli obiettivi che l’UE persegue per ogni cittadino europeo è l’apprendimento di almeno due lingue straniere oltre a quella materna, iniziando preferibilmente in età precoce. L’accostamento dei bambini ad altre lingue sino dalla primissima infanzia può influenzare sia l’apprendimento futuro, sia l’atteggiamento nei confronti di altre culture con evidenti benefici linguistici, cognitivi, affettivi e sociali.

Attualmente nella scuola dell’infanzia l’insegnamento delle lingue straniere non è previsto dal piano ordinamentale. Anche le Indicazioni nazionali per il curricolo 2012 non lo contemplano, ma nel testo è ricordato che “i bambini vivono spesso in ambienti plurilingue, se opportunamente guidati, possono familiarizzare con una seconda lingua, in situazioni naturali, di dialogo, di vita quotidiana, diventando progressivamente consapevoli di suoni, tonalità, significati diversi”.

Durante l’ultimo decennio nell’IC di Zogno sono state attivate diverse sperimentazioni con personale docente interno retribuito dal fondo d’istituto o con esperti esterni reperiti attraverso bando di gara finanziato dal contributo delle famiglie. Avvalendosi dell’organico potenziato che sarà assegnato all’IC di Zogno si intende proseguire il percorso di introduzione della lingua straniera nella scuola dell’infanzia in maniera sistematica e non episodica con interventi didattici  graduali di sensibilizzazione (fascia  bambini di 3 anni) e di insegnamento (fascia bambini di 5 anni) affidati a un docente interno qualificato in attesa dell’ingresso  nella scuola dell’infanzia di insegnanti laureati in Scienze della Formazione Primaria abilitati ad hoc.

L’approccio adottato dal docente specialista, in collaborazione con i colleghi di sezione o di plesso, sarà prevalentemente comunicativo (TPR, Total Physical Response), ludico e esperienziale con l’utilizzo di materiali multimediali tarati per le fasce di età della scuola dell’infanzia.

 

Tempi

La frequenza e la durata delle attività saranno programmate sulla scorta del monte ore attribuite per il progetto.

Risorse umane

  • Docenti di sezione
  • Docenti dell’organico potenziato o aggiuntivo
  • Docente di lingua inglese
  • Lettore madrelingua

Beni e servizi

  • Fondi dell’Amministrazione Comunale
  • Contributo delle famiglie
  • Contributo delle Associazioni, Enti, … presenti sul territorio

 

Altri progetti e attività specifiche saranno precisati in sede di revisione annuale del piano.

 

GIOCOCREANDO

La scuola dell’infanzia accoglie, valorizza ed estende le curiosità, le esplorazioni, le proposte dei bambini e crea occasioni di apprendimento per favorire l’organizzazione di ciò che i bambini vanno scoprendo. L’esperienza diretta, il gioco, il procedere per tentativi ed errori, permettono al bambino, opportunamente guidato, di approfondire e sistematizzare gli apprendimenti.

Le attività progettuali offrono un insieme di oggetti, situazioni, immagini e linguaggi, riferiti ai sistemi simbolici della nostra cultura, capaci di evocare, stimolare, accompagnare apprendimenti progressivamente più sicuri.

Obiettivi

  • Per avvicinare i bambini all’arte e alla cultura, attraverso l’approfondimento dei linguaggi espressivi,
  • per prendere coscienza delle differenti possibilità di: osservare l’ambiente, utilizzare gli strumenti, manipolare le sostanze, fare confronti tra prodotti e processi, prendere coscienza delle proprie possibilità di azione sulla realtà.

Contenuti

Ogni plesso sceglie tematiche specifiche legate al Piano annuale delle attività e predispone progetti con esperti esterni, attingendo al mondo della cultura pittorica, musicale, teatrale della provincia di Bergamo.

I materiali esplorati con i sensi, le tecniche sperimentate e condivise nell’atelier di pittura, musica o teatro aiuteranno a migliorare le capacità percettive, a coltivare il piacere della fruizione, della produzione e dell’invenzione. L’incontro dei bambini con l’arte è occasione per guardare con occhi diversi il mondo che li circonda.

Risorse umane

  • Docenti di sezione
  • Esperti di pittura, musica, teatro

Beni e servizi

  • Finanziamento esperti a carico del Piano comunale

 

GIRAMONDO: visite guidate

I bambini esplorano continuamente la realtà e imparano a riflettere sulle proprie esperienze descrivendole, rappresentandole, riorganizzandole con diversi criteri.

La curiosità e le domande sui fenomeni naturali, su se stessi e sugli organismi viventi, su storie, fiabe e giochi tradizionali, possono cominciare a trovare risposte guardando sempre meglio i fatti del mondo, cercando di capire come e quando succedono, intervenendo per cambiarli e sperimentando gli effetti del cambiamento.

Si avviano così le prime attività di ricerca, che costruiscono nel bambino la necessaria fiducia nelle proprie capacità di capire e di trovare spiegazioni.

Obiettivi

  • Per avvicinarsi e osservare ambienti differenti,
  • per attenuare atteggiamenti di diffidenza o rifiuto del “non conosciuto”,
  • per attuare lo scambio di idee,
  • per avere rispetto dei beni comuni e altrui,
  • per sviluppare il senso di appartenenza,
  • per favorire l’espressione corporea e il gioco dei ruoli,
  • per conoscere le emozioni ed esorcizzare le paure,
  • per distinguere la fantasia dalla realtà.

Contenuti

I bambini sono accompagnati in uscite per esplorazioni ambientali del territorio, per partecipare a mostre o rappresentazioni teatrali allestite nei musei e nei teatri della provincia di Bergamo.

Risorse umane

  • Docenti di sezione
  • Musei e Compagnie teatrali della provincia di Bergamo

Beni e servizi

  • Trasporto a carico dei genitori o del Piano comunale; entrata a carico delle famiglie.

 

LA SCUOLA IN FESTA

Le famiglie, nelle diversità di stili di vita, di culture, di scelte etiche e religiose, sono portatrici di risorse che devono essere valorizzate nella scuola, per far crescere una solida rete di scambi comunicativi e di responsabilità condivise.

L’ingresso dei bambini nella scuola dell’infanzia è una grande occasione per prendere più chiaramente coscienza delle responsabilità genitoriali. Mamme e papà, ma anche nonni, fratelli e sorelle, sono stimolati a partecipare alla vita della scuola, condividendone finalità e contenuti, strategie educative e momenti concreti di collaborazione scuola –famiglia.

Obiettivi

  • Per comunicare alle famiglie l’attività didattico-educativa della scuola,
  • per rendere “visibile” l’intenzionalità e la progettualità della scuola dell’infanzia,
  • per costruire una cooperazione di qualità tra le istituzioni scuola-famiglia,
  • per comunicare al territorio il valore formativo della scuola dell’infanzia,

Contenuti

Si organizzano incontri ludico, conviviali in concomitanza di momenti significativi quali: il 2 ottobre per la Festa dei nonni, lo scambio di auguri per Natale, la Festa di fine anno scolastico.

Ai genitori si chiede collaborazione nell’allestimento di addobbi, scenografie e costumi.

Risorse umane

  • Docenti di sezione
  • Genitori, nonni dei bambini
  • Assessorato ai servizi sociali del comune di Zogno.

Beni e servizi

  • Finanziamento dei docenti a carico del Fondo d’istituto

 

SICUREZZA NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA

La scuola dell’infanzia attiva progetti specifici di educazione alla salute e alla sicurezza in collaborazione con la polizia locale, il gruppo comunale della protezione civile, la commissione mensa, gli operatori Asl per:

  • acquisire abilità nell’ascolto del proprio corpo e nella percezione del benessere/malessere fisico ed affettivo,
  • per saper controllare le proprie azioni e gli attrezzi utilizzati durante le attività,
  • per sensibilizzare i bambini alla cultura della “sicurezza” nella quotidianità,
  • per conoscere le procedure di evacuazione dall’ambiente scolastico,
  • per esercitazioni di educazione stradale,
  • per stimolare la cooperazione delle famiglie circa le condotte opportune in relazione all’educazione alimentare.

Per rendere visibile il lavoro didattico svolto sono organizzate due manifestazioni a livello d’Istituto.

 

PROGETTO MILLEPIEDI: incontro con le figure amiche della strada

Obiettivi

  • Per condividere un’esperienza diversa, faticosa ed emozionante.
  • Per acquisire comportamenti corretti e sicuri sulla strada.
  • Per favorire la crescita, la maturazione affettiva e sociale in una comunità allargata.
  • Per mettersi in gioco in un gruppo diverso.
  • Per conoscere associazioni ed istituzioni presenti sul territorio

Contenuti

Nel mese di maggio è organizzata una giornata durante la quale tutti i bambini delle scuole dell’infanzia di Zogno, partendo a piedi dai plessi, accompagnati dai volontari dell’Auser, raggiungono il piazzale mercato. Qui li attendo la Polizia municipale, la Protezione civile, la Croce Rossa, i Carabinieri, i Vigili del fuoco, il CAI/Soccorso alpino, l’Associazione NON SOLO SOGNI, che con mezzi e uomini si presentano ai bambini.

Risorse umane

  • Docenti di sezione
  • Polizia locale
  • Forze dell’ordine
  • Associazioni di volontariato del territorio

Beni e servizi

  • Contributo dell’Amministrazione Comunale per trasporti.
  • Fondo d’istituto per i docenti impegnati nel progetto.

 

PROGETTO MILLERUOTE: percorso di educazione stradale con biciclette

Obiettivi

  • Per acquisire comportamenti corretti e sicuri sulla strada.
  • Per un uso appropriato della bicicletta in un percorso stradale simulato.
  • Per favorire la crescita, la maturazione affettiva e sociale in una comunità allargata.
  • Per mettersi in gioco in un gruppo diverso.

Contenuti

In apertura della “Settimana ecologica” l’evento prevede che tutti i bambini di 4 anni delle scuole dell’Infanzia dell’Istituto si ritrovino al piazzale mercato, dove è predisposto da un genitore, con la supervisione della polizia municipale, un percorso per le biciclette.

Risorse umane

  • Docenti di sezione
  • Polizia locale
  • Volontari AUSER

Beni e servizi

  • Contributo dell’Amministrazione Comunale per trasporti.
  • Fondo d’istituto per i docenti impegnati nel progetto.

 

MAGICO LIBRO TUTTI IN BIBLIOTECA: approccio alla lettura

La lettura è un’attività centrale nel processo di formazione del bambino.

L’amore per la lettura è raramente una conquista dell’età adulta e in genere, chi non ha assunto e interiorizzato nel corso degli anni il piacere di leggere difficilmente potrà recuperare un rapporto significativo con il libro. Avviare quindi il bambino fin dall’infanzia a sviluppare un atteggiamento di curiosità e di interesse verso il libro, significa aiutarlo a diventare in futuro un bravo lettore.

La scuola assume un ruolo di primaria importanza in questo compito di trasmettere il piacere di leggere ed è importante che inizi già dalla scuola dell’infanzia.

Il bambino va aiutato pertanto a vivere il libro non come oggetto lontano, misterioso e inavvicinabile ma come compagno di giochi e di avventure.

Obiettivi

  • per stimolare un atteggiamento di curiosità e di interesse verso il libro,
  • per favorire l’approccio affettivo ed emozionale al libro,
  • per promuovere un atteggiamento positivo nei confronti della lettura,
  • per educare il bambino al piacere della lettura,
  • per far conoscere ed amare la biblioteca,
  • per fornire al bambino le competenze necessarie per realizzare un rapporto attivo-creativo e costruttivo con il libro.

Contenuti

Nelle scuole sono allestiti angoli per la lettura e laboratori di costruzione del libro. In alcuni plessi si utilizza il libro operativo per i bambini di 4 e 5 anni. I bambini sono accompagnati alla biblioteca comunale per avvicinarsi ad un ambiente stimolante ed emozionante, dove poter toccare con mano una vasta gamma di libri illustrati e di libri-gioco da osservare e manipolare. La bibliotecaria presenta una lettura animata e spiega il meccanismo di prestito dei libri.

Risorse umane

  • Docenti di sezione
  • Bibliotecaria

Beni e servizi

  • Trasporto a carico del Piano comunale. Acquisto del libro operativo a carico delle famiglie.

 

PROGETTO “NUOTO”

Attivo dall’anno scolastico 2014-2015 il progetto è rivolto alla classe 4ª della scuola primaria (classe filtro) con lo scopo di fornire a tutti gli studenti un corso “salvavita” di acquaticità, per potenziare la pratica motoria nel contesto dell’educazione globale della persona, per migliorare l’autonomia personale e la capacità di lavorare da soli. L’attività permette di utilizzare le competenze acquisite a garanzia di salvaguardia della persona nei casi in cui l’ambiente esterno lo richieda.

Il progetto diventa quindi parte integrante del curricolo della scuola primaria.

Obiettivi

  • acquisire, migliorare e potenziare gli schemi motori acquatici;
  • affinare e migliorare le capacità coordinative;
  • apprendere e affinare nuove abilità motorie;
  • migliorare i rapporti interpersonali;
  • superare timori e paure, migliorando la propria autonomia e autostima.

Contenuti e metodologie

L’attività è proposta utilizzando tre diversi livelli di lavoro:

  • ambientamento: prevede il raggiungimento di alcuni obiettivi fondamentali che portano al superamento della paura e l’adattamento alla sensazione di instabilità che l’acqua produce;
  • formazione e l’affinamento di abilità prima semplici e poi complesse (grezze): inizia l’approccio con le tecniche del nuoto (apprendimento soprattutto di dorso e stile libero), attraverso esperienze motorie che seguono il principio della multilateralità;
  • perfezionamento tecnico delle abilità complesse: attraverso il miglioramento delle capacità senso-percettive, l’acquisizione degli elementi fondamentali delle diverse tecniche del nuoto e l’incremento delle capacità condizionali.

Le classi sono suddivise per gruppi di lavoro, in base ad una valutazione diagnostica della situazione di partenza:

  • verifica delle abilità con prove di livello;
  • suddivisione degli allievi in gruppi omogenei;
  • organizzazione dei contenuti in riferimento agli obiettivi previsti;
  • verifica periodica in itinere in base alle abilità acquisite, con eventuale adeguamento dei gruppi di lavoro

Tempi

  • 10 lezioni da 1 ora presso la piscina definita in base ai preventivi proposti (secondo quadrimestre).

Risorse umane

  • Docenti di classe con funzione di accompagnare gli alunni in rapporto di 1/15
  • Docenti dell’organico potenziato o aggiuntivo
  • Istruttori di nuoto della piscina

Beni e servizi

  • Fondi dell’IC
  • Fondi dell’Amministrazione Comunale
  • Contributo delle famiglie (percentuale minima)
  • Contributo delle Associazioni, Enti, … presenti sul territorio

 

PROGETTO di ATTIVITÀ TEATRALE

La valenza educativa e pedagogica del teatro nella scuola è ormai riconosciuta e comprovata. L’attività teatrale, può rispondere ai bisogni più urgenti che i bambini si trovano ad affrontare nella complessità della società contemporanea.

Il teatro rappresenta la forma d’arte collettiva per eccellenza. Fare teatro significa anzitutto lavorare in gruppo, aprire tutti i canali per ascoltare se stessi e gli altri, concentrarsi insieme verso un obiettivo comune e stimolante: lo spettacolo.

Significa incentivare il bambino a impegnarsi, dare il meglio di sé e responsabilizzarsi nel lavoro con gli altri. Significa inoltre avere una vasta gamma di possibilità per esprimere creativamente il proprio mondo emozionale e farlo in uno spazio protetto in cui anche i bambini svantaggiati o con problemi relazionali possano divenire protagonisti attivi.

Rendere i bambini protagonisti, soggetti attivi e partecipi alla realizzazione di un progetto condiviso accresce l’autonomia, mantiene alta la motivazione, stimola la ricerca e l’auto apprendimento. Se poi questo progetto è la costruzione di un evento teatrale, che mette in gioco la sensibilità, l’affettività e il linguaggio del corpo, la spinta a lavorare insieme e usare tutte le proprie capacità e competenze diventa potentissima.

MOTIVAZIONE DEL PROGETTO

Cercando di imparare a conoscere se stessi, le proprie emozioni, il proprio corpo con i suoi movimenti e i suoi gesti, i bambini sono coinvolti insieme ai compagni in attività che richiedono impegno personale, ascolto e fiducia nei confronti degli altri e della propria persona con una maggiore disponibilità nella  comunicazione. Infatti si riconosce l’importanza del corpo e del movimento corporeo come strumenti della comunicazione, perché alla base di tutti i linguaggi verbali, mimici, figurativi, gestuali, si trova la corporeità come elemento di mediazione nel momento in cui il soggetto si mette in relazione con l’altro.

Gli obiettivi generali del progetto sono:

  • Offrire a tutti i bambini, l’opportunità di esprimere le proprie emozioni e “mettersi in gioco” scegliendo il ruolo ad essi più congeniale
  • Sperimentare linguaggi espressivi diversi: gestualità, immagine, musica, canto, danza e parola
  • Potenziare e rafforzare la conoscenza di SE’ e dell’ALTRO
  • Educare al rispetto dell’altro, alla collaborazione e alla cooperazione
  • Offrire una più compiuta possibilità d’integrazione ai bambini con qualche difficoltà
  • Ampliare gli orizzonti culturali dei bambini, stimolandone la sensibilità alle arti sceniche
  • Arricchire l’offerta formativa.

OBIETTIVI COGNITIVI

  • Comprendere un testo teatrale, individuare personaggi, ambienti, sequenze, avvenimenti, relazioni.
  • Comprendere messaggi di testi musicali.
  • Comprendere i messaggi della narrazione.

OBIETTIVI COMPORTAMENTALI

  • Interpretare in modo efficace situazioni di dialogo.
  • Saper utilizzare il linguaggio mimico – gestuale e motorio – musicale.
  • Saper ascoltare e concentrarsi.
  • Sapersi rapportare con il pubblico.

 

LABORATORIO TEATRALE

Obiettivi specifici

  • Leggere, analizzare e comprendere un testo teatrale.
  • Manipolare un testo teatrale.
  • Scrivere nuovi dialoghi.
  • Memorizzare parti.

Espressione teatrale

  • conoscenza e uso dei linguaggi verbali e non verbali
  • sviluppare il rapporto del bambino con lo spazio, la voce e l’espressività corporea
  • stimolare l’immaginazione
  • ricreare le atmosfere attraverso il mondo emotivo e sensoriale del bambino
  • caratterizzazione del personaggio (riconoscersi e riconoscere gli altri)
  • l’improvvisazione
  • creazione delle scene collettive
  • sviluppare le attitudini percettivo–acustiche del bambino, sia delle proprie possibilità espressivo–sonore, sia della espressività altrui
  • esperienze di produzione sonora e canora collettiva
  • memorizzare i canti
  • esecuzione dei canti in forma individuale e corale

Scenografia

  • pittura e manipolazione per la costruzione di scenografia, oggetti e costumi dello spettacolo

Risultati attesi

  • dare una più forte connotazione interdisciplinare al teatro
  • sottolineare la valenza educativa dell’esperienza teatrale come occasione di crescita
  • far vivere ai bambini in modo divertente e intelligente l’esperienza teatrale rendendola creativa e stimolante
  • rafforzare il desiderio di conoscere l’altro, educare alla collaborazione e alla cooperazione
  • favorire la partecipazione attiva dei bambini a sostegno di tematiche quali, l’arte, l’ambiente, l’ecologia e la pace

Punti di forza

  • Sviluppare in modo significativo la propria autostima, mettendosi in discussione, correggendosi, lasciandosi guidare dal docente e dai compagni verso il raggiungimento dei traguardi previsti
  • Affrontare e superare la difficoltà e la paura di parlare davanti ad un pubblico
  • Sapersi relazionare con i compagni e l’insegnante con linguaggi e momenti diversi.

Risorse  umane

  • Docenti curricolari
  • Docenti dell’organico potenziato o aggiuntivo
  • Docenti che hanno maturato una competenza specifica

Beni  e  servizi

  • Fondo d’Istituto

 

Altri progetti e attività specifiche saranno precisati in sede di revisione annuale del piano.

 

 

PROGETTO di INFORMATICA

Il progetto denominato “ Laboratorio di informatica” è attivo già da alcuni anni nella nostra scuola.

E’ importante fare in modo che i nostri ragazzi siano protagonisti nell’era digitale. Spesso vengono chiamati “nativi digitali”, dando quasi ad intendere che non abbiano bisogno di essere formati al digitale. In realtà quella digitale è una rivoluzione della conoscenza che va ben oltre la tecnologia, e tocca il modo in cui il sapere si crea, si alimenta, e si diffonde, imponendo una riflessione profonda sui modi, sugli strumenti e sulle fonti che i nostri giovani utilizzano per imparare, per informarsi, per lavorare.

Se il secolo scorso è stato quello dell’alfabetizzazione di massa, durante il quale gli italiani hanno imparato a leggere, scrivere e fare di conto, il nostro è il secolo dell’alfabetizzazione digitale: la scuola ha il dovere di stimolare i ragazzi a capire il digitale oltre la superficie. A non limitarsi ad essere “consumatori di digitale”. A non accontentarsi di utilizzare un sito web, una app, un videogioco, ma a gestirli e a progettarne gli impieghi. Perché programmare non serve solo agli informatici. Serve a tutti, pensare in termini computazionali significa applicare la logica per capire, controllare, sviluppare contenuti e metodi per risolvere i problemi e cogliere le opportunità che la società già oggi ci offre.

Nell’informatica  per la scuola primaria esiste un aspetto di contenuto, ovvero alcune “conoscenze ed abilità di base” che sono necessarie per un uso efficace del computer nell’ambito di qualsiasi attività, come la conoscenza dell’unità centrale e delle principali periferiche, l’uso del mouse e della tastiera, la gestione di file e cartelle e così via.

È importante perciò che – già a livello di scuola primaria – venga specificato un percorso di acquisizione e consolidamento di tali competenze e che queste continuino ad essere acquisite e consolidate all’interno di percorsi didattici disciplinari o interdisciplinari, che si avvalgono del computer come ambiente di gioco e di lavoro.

In tal modo, attraverso la multimedialità, si ricercano legami trasversali fra le conoscenze e si a accrescono le competenze personali già possedute da ciascun alunno.

Obiettivi generali del progetto:

1)  promuovere un’alfabetizzazione informatica di base;

2)  favorire lo sviluppo di capacità logiche, percettive e mnemoniche.

Obiettivi di atteggiamento:

1)  utilizzare nuovi metodi di apprendimento grazie all’integrazione delle nuove tecnologie nella didattica;

2)  favorire l’unità del processo educativo degli alunni attraverso attività e percorsi interdisciplinari;

3)  favorire lo sviluppo dell’autostima e l’integrazione nel gruppo classe.

Mezzi:

  • Sussidi didattici e attrezzature multimediali: PC, LIM, accesso ad internet.
  • Software per la produzione di semplice materiale multimediale (Paint, Word, Power-Point).

 

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

cl.1^ e 2^

CONTENUTI  E ATTIVITÀ
Prima conoscenza del computer e delle sue parti.

Accendere e spegnere il computer con procedure canoniche.

Avvio all’uso corretto del mouse.

Aprire e chiudere un file.

Archiviare il proprio lavoro nella cartella personale.

Utilizzare il computer per eseguire semplici giochi didattici.

Utilizzare il computer per disegnare.

Utilizzare il computer per la video scrittura.

Inserire immagini per arricchire il testo.

Le macchine che ci circondano: conosciamo meglio il computer.

Giochi per l’avvio all’uso del mouse.

Giochi per riconoscere sulla tastiera le lettere.

Realizzazione di disegni usando Paint o Drawning for children.

Realizzazione di biglietti augurali e videoscrittura di piccoli testi con Word.

Fruire di una presentazione costruita con Power-Point, inserire nelle slide già preparate la casella di testo e il testo.

Riconoscere i principali comandi per visionare una semplice presentazione.

 

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

cl.  3^, 4^ e 5^

CONTENUTI  E ATTIVITÀ
Conoscitiva

Conoscere le varie parti del computer.

Conoscere i principali strumenti dei programmi.

Linguistico comunicativa

Utilizzare termini appropriati.

Saper verbalizzare la successione dei vari procedimenti.

Metodologica operativa

Saper utilizzare le varie parti del computer.

Saper utilizzare i principali strumenti dei programmi.

Saper scrivere semplici testi.

Saper disegnare a colori.

Saper inserire nei testi le immagini.

Produrre semplici modelli o rappresentazioni grafiche del proprio operato utilizzando strumenti multimediali.

Relazionale

Saper lavorare con gli altri.

Saper rispettare le apparecchiature.

Usare Word per scrivere testi.

Usare Paint per disegnare.

Usare correttamente il mouse.

Riprodurre un’immagine con didascalia.

Costruire una  presentazione con Power-Point.

Realizzare e utilizzare una tabella.

Imparare a calcolare.

Primi passi guidati per accedere ai servizi di internet e della posta elettronica.

Applicare nella giusta successione le procedure esecutive di un lavoro o programma.

 

Tempi

  • La frequenza e la durata delle attività saranno programmate sulla scorta del monte ore attribuite per il progetto.

Risorse umane

  • Docenti curricolari, dell’organico potenziato, e docenti che hanno maturato una competenza informatica specifica

Beni e servizi

  • Fondo d’Istituto

Altri progetti e attività specifiche saranno precisati in sede di revisione annuale del piano.

 

 

PROGETTO di EDUCAZIONE STRADALE

 

Agli alunni di classe quarta della scuola primaria dell’Istituto Comprensivo di Zogno è dedicato il Corso di Educazione alla Sicurezza Stradale.

Il Corso di Educazione alla Sicurezza Stradale ha lo scopo di aiutare gli alunni ad assumere un corretto comportamento sulla strada sia come pedoni sia come ciclisti.

Il progetto prevede due fasi:

Una parte teorica relativa ai seguenti argomenti: l’ambiente stradale, i segnali stradali, il comportamento del pedone e del ciclista. Si svolge a scuola con l’assistenza della Polizia Municipale e con interventi del Vigile.

La seconda fase è relativa alla realizzazione di una prova pratica che si effettua in un ampio piazzale dove viene riprodotto un percorso con la segnaletica stradale, alla presenza della Polizia Municipale (e di un medico). Al termine della prova e del superamento della stessa è prevista la consegna di un attestato del Bravo Ciclista e del Bravo Pedone, rilasciato dal Vigile.

Il progetto si propone l’ obiettivo di mantenere un comportamento corretto sulla strada (come pedone e come ciclista), e lo si persegue attraverso:

  • Conoscenza della segnaletica: orizzontale e verticale, del semaforo, significato dei gesti del vigile.
  • Conoscenza della bicicletta: equipaggiamento (uso del casco) e manutenzione.
  • Conoscenza della rete stradale del proprio paese con rilevazioni dei punti pericolosi.
  • Conoscenza delle principali norme comportamentali di soccorso.

Tempi

  • Nel secondo quadrimestre, in base a un calendario concordato col la Polizia Municipale.

Risorse umane

  • Docenti
  • Vigile della Polizia Municipale

Beni e servizi

  • Contributo comunale per l’eventuale trasporto degli alunni al luogo della prova pratica.

 

 

PROGETTO LETTURA

La biblioteca di Zogno da lungo tempo collabora con le scuole del territorio, con il fine di promuovere la passione per la lettura e di avvicinare i bambini e i ragazzi alla loro biblioteca,  un luogo amichevole, piacevole ed utile per il tempo libero o per le attività scolastiche.

Il progetto si rivolge alle classi seconde della scuola primaria del nostro Istituto.

Si articola in tre incontri per ogni gruppo-classe, solitamente il primo incontro avviene a gennaio, il secondo a febbraio e l’ultimo a marzo/aprile.

L’appuntamento in biblioteca della classe concordato con la bibliotecaria permette ad ogni bambino di scegliere il proprio libro per sostenere e promuovere il “piacere alla lettura” attraverso la scelta individuale del libro, in base agli interessi e ai gusti personali.

Nel primo incontro la bibliotecaria mostra ai bambini i locali della biblioteca, come è organizzata la sezione a loro destinata e le modalità di utilizzo. Presenta alcune collane di libri adatte per la loro età e offre ai bambini un breve momento di ascolto di alcune pagine, coinvolgendoli nella narrazione.

Nel secondo incontro i bambini sono invitati a scegliere un libro con l’aiuto della bibliotecaria e dell’insegnante che consigliano e guidano la scelta.

Nel terzo incontro la bibliotecaria è affiancata da una collaboratrice che presenta libri che hanno in comune uno stesso tema (precedentemente scelto con l’insegnante di classe tra quelli proposti: gli animali; gli amici; il cibo; le paure..) Di questi libri sceglie alcune parti (anche solo alcuni capitoli) e le legge. Leggere ad alta voce crea l’abitudine all’ascolto, aumenta i tempi di attenzione e accresce il desiderio di imparare a leggere o di migliorare la tecnica di lettura appresa da poco. Le storie portano i bambini in volo sviluppando la fantasia, contribuiscono alla conoscenza di nuove parole, portano risposte a molti perché… e, soprattutto, fanno stare bene.

 

Finalità

  • Promuovere il piacere della lettura.
  • Promuovere lo sviluppo dell’aggregazione e della socialità attraverso l’utilizzo dei servizi della Biblioteca Comunale.

Obiettivi

  • Favorire lo sviluppo di attività ludico-formative, di crescita culturale e di formazione per la promozione del piacere della lettura e per l’utilizzo dei servizi della Biblioteca Comunale.

Tempi:

  • 3 incontri di due ore ciascuno per ogni gruppo-classe ( cl. 2^).

Risorse umane

  • Docenti curricolari
  • Bibliotecaria

Beni e  servizi

  • Contributo dell’Amministrazione Comunale per i trasporti.

 

 

PROGETTO  LINGUISTICO:  CERTIFICAZIONE LINGUA INGLESE

TRINITY EXAMINATION

Dall’anno scolastico 2010-2011 gli studenti del terzo anno della scuola secondaria di primo grado possono conseguire la Certificazione della Lingua Inglese Grado 4, anche se in futuro s’intenderà proporre la Certificazione Ket livello A2/B1 (Key English Test).

L’esame Trinity si effettua durante la seconda metà di maggio presso l’Istituto Wall Street di Bergamo.

Le lezioni di preparazione si svolgono con la classe intera durante le lezioni scolastiche e in particolare le ore di compresenza con il nostro docente madrelingua sono finalizzate alla preparazione dell’esame stesso fin dall’inizio dell’anno scolastico.

L’esame consiste in una spontanea conversazione individuale con un esaminatore madrelingua proveniente dal Regno Unito.

In particolare il livello che i nostri studenti affrontano è il “Grade 4” che consiste in:

  • conversazione di 10 minuti one – to – one tra il singolo candidato e un esaminatore qualificato, formato e standardizzato dal Trinity e non residente in Italia e proveniente dal Regno Unito;
  • l’esame Trinity è motivante, centrato sul candidato, il quale partecipa attivamente scegliendo parte degli argomenti ( Topic ) da presentare e discutere con l’esaminatore, proprio come accade in una conversazione reale;
  • il candidato è invitato a conversare su due aree scelte tra i seguenti temi: vacanze, shopping, scuola e lavoro, hobbies e sport, cibo, weekend e attività stagionali.

L’esame è registrato su mp3 e riascoltato presso la sede centrale del Trinity College a Londra che si riserva di valutare il lavoro dell’esaminatore.

L’esame ha la durata di circa 10 minuti ed il costo è di circa 75 euro.

L’esito dell’esame con la valutazione è comunicato al termine della sessione dove sono indicate le eventuali aree da migliorare e il raggiungimento degli obiettivi, mentre il diploma si riceve dopo circa 6 settimane.

Lo studente che supera l’esame riceve un punteggio che dà luogo al giudizio:

  • PASS WITH DISTINCTION
  • PASS WITH MERIT
  • PASS

 

Definizione progetto

Il Trinity College London è un ente certificatore dei livelli di competenza della lingua inglese riconosciuto in tutto il mondo da scuole pubbliche ed università.

L’ente è riconosciuto dall’Unione Europea. In Italia ha stipulato una convenzione con il Ministero della Pubblica Istruzione.

I certificati rilasciati dal Trinity possono essere utili per:

  • ottenere crediti formativi che permettono di avere un ulteriore punteggio all’esame di Stato;
  • acquisire ulteriore punteggio in concorsi attinenti;
  • attestare la propria competenza linguistica nel curriculum personale per un eventuale richiesta di lavoro cioè di valutare in modo diretto, utilizzando prove di produzione, le competenze comunicative che trovano riscontro nell’uso reale della lingua.

Gli esami Trinity sono suddivisi in una serie di 12 gradi di competenza audio-orale, raggruppati in quattro livelli al fine di valutare tutti gli aspetti della lingua parlata.

I quattro livelli e i dodici gradi sono così distribuiti:

Livello Gradi di conoscenza
INITIAL GRADE  1 GRADE  2 GRADE  3
ELEMENTARY GRADE  4 GRADE  5 GRADE  6
INTERMEDIATE GRADE  7 GRADE  8 GRADE  9
ADVANCED GRADE  10 GRADE  11 GRADE  12

Gli esami Trinity non hanno alcuna scadenza temporale e possono essere sempre ripresi ed aggiornati ai livelli superiori. Si parte da un livello 1 ( basic) fino a un livello 12 (advanced).

 

Finalità  dell’esame Trinity

L’esame Trinity svolge un controllo della qualità dell’apprendimento della lingua inglese, fornendo agli studenti e agli insegnanti informazioni sul processo di apprendimento.

Inoltre serve a motivare a fare sempre meglio e a progredire al livello successivo e attesta il livello di competenza nell’inglese parlato degli studenti.

Risorse  umane

  • Docente di lingua inglese
  • Docenti dell’organico potenziato o aggiuntivo
  • Esaminatore madrelingua

Beni  e  servizi

  • Contributo delle famiglie
  • Fondo d’Istituto
  • Contributi dell’Amministrazione Comunale per l’acquisto di materiale

 

Altri progetti e attività specifiche saranno precisati in sede di revisione annuale del piano.

 

 

PROGETTO  “CORSO DI LINGUA LATINA”

PREMESSA

La conoscenza del latino è importante per capire la storia, la cultura e la lingua del nostro Paese. Dalla lingua dell’antica Roma continuano ad attingere anche i moderni linguaggi della scienza e della tecnica (cellula, missile, digitare), dell’economia (capitale, manager), dello sport (sponsor, arbitro, rigore). Si può continuare con tante altre parole (audio, video, pagella, bis); anche vari nomi di società cinematografiche, sportive, marche di elettrodomestici, detersivi (juventus, titanus, ignis, vim).

Possiamo quindi affermare senza smentita che il latino non sia una lingua morta, ma che goda di ottima salute.

Finalità

Nell’era moderna studiare la lingua latina significa non solo accostarsi alla conoscenza delle radici culturali, ma anche acquisire quelle abilità logico espressive applicabili in ogni settore dall’economia alle scienze, dalla letteratura alla matematica, dalla sintassi linguistica alla comprensione logica.

Il corso si propone la conoscenza della struttura morfologica del latino per l’acquisizione di proficue competenze spendibili in un futuro orientamento scolastico.

Obiettivi:

  • Consolidare i prerequisiti linguistici;
  • conoscere i rudimenti della lingua latina;
  • favorire la comprensione del lessico e dei termini dell’italiano attraverso la scoperta dell’etimologia latina delle parole;
  • promuovere la memorizzazione di un lessico di base.

Competenze:

  • Saper individuare le funzioni logiche in latino, attraverso l’abitudine alla logica, alla riflessione, all’analisi, al fine di acquisire un metodo di lavoro strutturato;
  • saper tradurre le frasi latine in una forma italiana corretta;
  • saper utilizzare in modo consapevole il vocabolario;
  • fare un uso consapevole della lingua italiana.

Metodologia e strategie

Ogni lezione consisterà in una presentazione teorica dell’argomento e di una successiva fase laboratoriale.  La spiegazione del docente sarà il punto di partenza di un’attività didattica che mira a proporre agli alunni lezioni interattive, in cui gli stessi dovranno porsi come elementi attivi, al fine di stimolare la loro attiva partecipazione all’apprendimento.

Le attività proposte si raccorderanno, attraverso momenti di ripasso e potenziamento, agli argomenti di grammatica italiana, di cui costituiscono un rinforzo ed un approfondimento.

L’individuazione della stretta connessione tra la lingua italiana e le lingue classiche attraverso continui richiami etimologici sarà una delle strategie attuabili per stimolare negli alunni la curiosità nei confronti della lingua latina e la consapevolezza del rapporto di derivazione dell’italiano da essa.

Svolgimento e durata del corso

Sono previsti un minimo di 12 lezioni per le classi seconde, 15 lezioni per le classi terze di 1 ora e 30 minuti in orario extrascolastico.

Risorse umane

  • Docente di lettere
  • Docenti dell’organico potenziato o aggiuntivo

Beni e servizi

  • Fondo d’Istituto

 

 

“ERASMUS +”  E PROGETTI EUROPEI

L’istituto promuove la partecipazione attiva a progetti di cooperazione internazionale tra docenti e studenti sia a distanza, sia in modalità mista – a distanza ed in presenza – attraverso progetti Erasmus + e progetti Etwinning.

Lo scopo di questi progetti di partenariato europeo è quello di “comunicare, collaborare, condividere” e, in breve, creare una “comunità didattica europea” che sviluppi tematiche varie e rafforzi le competenze chiave di cittadinanza in accordo principalmente con gli assi culturali dei linguaggi.

Nello specifico, i progetti europei cui l’Istituto partecipa contribuiscono allo sviluppo delle seguenti competenze- chiave:

  • competenze sociali e civiche, per prendere parte attivamente alle politiche di democrazia/cittadinanza europea.
  • competenza digitale;
  • consapevolezza ed espressione culturale;
  • comunicazione nelle lingue straniere.

La partecipazione ai progetti può interessare studenti e docenti per periodi di durata variabile, a seconda dell’attività proposta, che prevede da poche settimane a più annualità scolastiche.

L’adesione a questi programmi è condizionata allo stanziamento di fondi europei nel caso di Erasmus +. È a scelta del docente la partecipazione delle proprie classi a Etwinning projects  assieme ad altri pari europei.

L’attività in questi progetti si sviluppa attraverso l’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ITC), ma anche attraverso laboratori vari (artistici, letterari, e cooperative learning ed ha come ulteriori obiettivi quelli di incrementare la motivazione allo studio, offrire opportunità di scambi (mobilità) e promuovere la cooperazione, nonché supportare l’innovazione.

Avendo riscontrato negli scorsi anni scolastici la positività dell’impatto di questi progetti sia sulla comunità di docenti e discenti dell’istituto sia sulle famiglie e sul territorio, l’Istituto Comprensivo di Zogno caldeggia per i futuri anni scolastici la candidatura e partecipazione numerosa a tali attività progettuali europee, in particolare ai programmi ERASMUS + ed ETWINNING, nonché ad altri eventuali progetti internazionali.

 

PROGETTO LINGUISTICO: CERTIFICAZIONE LINGUA FRANCESE

ESAME DELF  SCOLAIRE

A partire dall’anno scolastico 2017/2018 gli alunni delle classi terze della scuola secondaria di primo grado avranno l’opportunità di conseguire una certificazione di lingua francese: il DELF SCOLAIRE.

 

Cos’è il DELF

Il DELF (Diplôme d’études en langue française), rilasciato dal Ministère de l’Éducation Nationale, de l’Enseignement Supérieur et de la Recherche francese, è una certificazione riconosciuta a livello internazionale e attesta il grado di conoscenza della lingua francese. Il DELF è presente in 154 nazioni, grazie ad una rete di quasi mille centri autorizzati al suo rilascio gestiti dal C.I.E.P. (Centre International d’Etudes Pédagogiques).

Le prove del DELF si basano sul Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue (Qcer), documento che permette di definire e classificare sei diversi livelli di competenza in materia linguistica, dal più semplice (livello A1) al più approfondito (livello C2). Il DELF prevede quattro attestati che corrispondono ai primi quattro livelli del Qcer.

Dal 2000 il C.I.E.P. propone il DELF Scolaire, una certificazione concepita per i giovani che apprendono il francese in ambito scolastico. Questo esame, riservato agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, certifica il medesimo livello di competenza del DELF destinato ai candidati adulti, ma i documenti scelti e i temi proposti sono adattati a un pubblico di adolescenti. In particolare, presenta esercizi familiari agli studenti e richiede competenze su cui si basa un corso di lingue.

 

Modalità dell’esame

Gli esami DELF Scolaire sono articolati in quattro prove (svolte in due giornate diverse) che valutano le competenze comunicative: comprensione orale, comprensione scritta e produzione scritta (attraverso una prova scritta collettiva) e produzione e interazione orale (attraverso un colloquio individuale con l’esaminatore).

Nel rispetto dei criteri stabiliti dal Qcer, l’esame DELF Scolaire è valutato con un punteggio in centesimi così suddivisi: 25 punti per la comprensione orale, 25 punti per la comprensione scritta, 25 punti per la produzione scritta, 25 punti per la produzione orale.

L’esame è superato se si ottengono almeno 50 punti su 100 in totale e un voto minimo di 5/25 in ciascuna delle quattro prove.

Gli esaminatori sono insegnanti madrelingua francesi appositamente selezionati e formati dal ministero dell’istruzione francese.

Le sessioni d’esame sono previste in febbraio e maggio.

Il costo – a carico delle famiglie- è di 45€ per il conseguimento della certificazione A1 e di 50€ per la certificazione A2. (tariffe 2015/16)

Il superamento dell’esame consente di ottenere una certificazione senza scadenza valida a livello internazionale che attesta il livello di competenza linguistica raggiunta.

 

Il progetto DELF Scolaire

Gli alunni del nostro istituto interessati al conseguimento della certificazione potranno scegliere se sottoporsi alle prove per il livello DELF Scolaire A1 o il livello DELF Scolaire A2. La scelta, seppur consigliata dall’insegnante, sarà personale.

Indicativamente la preparazione all’esame sarà fatta durante le ore curricolari. Si valuterà in seguito se affiancare un percorso di esercitazione pomeridiana.

L’esame sarà sostenuto presso la più vicina sede accreditata.

La scelta tra la sessione invernale o primaverile sarà operata all’inizio dell’anno scolastico.

 

Perché sostenere l’esame DELF?

  • Per mettere a frutto le competenze linguistiche raggiunte nel corso dei tre anni della scuola secondaria di primo grado.
  • Per ottenere un riconoscimento ufficiale delle proprie competenze valido a livello internazionale e senza scadenza.
  • Per avere più agevole accesso a percorsi scolastici come l’Esabac e il Clil.
  • Per ottenere crediti validi per alcuni percorsi scolastici (Il DELF è riconosciuto come credito formativo all’esame di maturità e all’università).
  • Per avere una carta in più da giocare nel mondo del lavoro.
  • Per mettersi alla prova, aumentare la motivazione e accrescere la fiducia in sé.
  • Per vivere un’esperienza altamente educativa e formativa che gratifica i partecipanti non solo come studenti ma soprattutto come persone.

 

Risorse  umane:

  • Docente di lingua francese
  • Docenti dell’organico potenziato o aggiuntivo

Beni e servizi:

  • Contributo delle famiglie
  • Fondo d’istituto
  • Contributi dell’Amministrazione Comunale per l’acquisto di materiale

 

PROGETTO  “SCACCHI A SCUOLA”

PREMESSA

Il Parlamento Europeo con la Dichiarazione scritta n. 0050/201 sull’introduzione del programma “Scacchi a scuola” nei sistemi d’istruzione dell’Unione Europea ha FORTEMENTE INCENTIVATO l’introduzione del gioco degli Scacchi nelle Scuole.

Inoltre Il Ministero della Pubblica Istruzione con la Circolare n. 3202/A1 del 23.9.98 ha inserito gli scacchi nel progetto Sport a Scuola. Ciò significa che il MPI autorizza le Scuole che lo richiedono a dar corso all’insegnamento degli scacchi per i propri alunni.

La scelta del ministero di includere gli scacchi nel progetto “Sport a scuola” è il segno tangibile che gli scacchi rappresentano un’attività che va ben oltre il “gioco” e che il loro insegnamento e la loro pratica attraverso metodologie corrette e docenti qualificati consente di affiancarsi alla scuola nel processo formativo degli allievi.

L’apprendimento del gioco degli scacchi rappresenta, infatti, “un mezzo per facilitare la maturazione dello studente e per accelerare la crescita delle facoltà logiche, divertendolo nello stesso tempo”. Chi pratica questa disciplina acquisisce una più profonda capacità di concentrazione e, potenzia senza sforzo, le caratteristiche elaborative del cervello, con benefici in altri campi come lavoro e scuola.

Inoltre, la pratica di questa disciplina favorisce, nell’allievo, la formazione della coscienza sociale attraverso il rispetto delle regole, l’accrescimento della correttezza, il rispetto dell’avversario, l’accettazione della sconfitta e l’adattamento alla realtà.

 

Scacchi e Obiettivi Didattici

Risultano evidenti alcuni collegamenti tra le valenze formative insite nel gioco degli scacchi e gli obiettivi della scuola.

Negli stessi programmi scolastici sono presenti le motivazioni fondamentali che dimostrano la validità e l’utilità del progetto inteso come intervento educativo che non disturba il lavoro del docente ma anzi ne può divenire un sostegno metodologico e didattico.

 

Obiettivi Specifici

  • Sviluppare concretamente i concetti teorico-pratici elementari del corso di primo livello per portare gli allievi ad una conoscenza abbastanza completa dei fondamenti non solo teorici del gioco.
  • Offrire uno strumento piacevole e impegnativo, che favorisca lo sviluppo del pensiero formale, la fiducia nei propri mezzi, il rispetto delle opinioni degli interlocutori, l’accettazione del confronto.

 

Obiettivi Didattici Generali

Sviluppo mentale

  • Sviluppare le capacità logiche, la consequenzialità, le capacità di ragionamento in generale;
  • rafforzare la memoria in generale, la memoria visiva in particolare, la lucidità;
  • sviluppare la creatività, la fantasia, lo spirito d’iniziativa;
  • favorire, con lo sviluppo del linguaggio scacchistico, l’abilità d’argomentazione;
  • stimolare il pensiero organizzato;
  • stimolare lo sviluppo dell’attenzione, della memoria, dell’analisi e della sintesi;
  • stimolare l’autovalutazione, la sana competitività, il rispetto dell’altro.

Formazione del carattere   

  • Migliorare le capacità di riflessione;
  • controllare l’impulsività, l’emotività, l’approssimazione, la superficialità e la presunzione;
  • sviluppare l’esercizio della pazienza;
  • stimolare la fiducia in se stessi, l’autocontrollo, le capacità decisionali, il senso di responsabilità e la maturazione generale.

Formazione della coscienza sociale

  • Rispettare le regole e accrescere la correttezza;
  • rispettare l’avversario;
  • accettare la sconfitta ed adattarsi alla realtà;
  • sviluppare una equilibrata valutazione dei propri comportamenti e della propria personalità.

 

Scacchi e Formazione

La tabella che segue tenta un parallelismo fra alcuni aspetti tipici degli scacchi ed una estrapolazione verso caratteristiche chiaramente educative e formative.

Aspetti degli scacchi Generalizzazione verso aspetti educativi e formativi
Concentrazione e immobilità. Sviluppo di capacità di autocontrollo fisico e psichico.
Dover concludere un certo numero di mosse in un dato tempo. Valutazione dell’importanza dei problemi in esame con conseguente ripartizione del tempo a disposizione.
Passare da una posizione iniziale di parità ad una brillante conclusione. Creatività ed immaginazione.
Muovere dopo aver considerato la continuazione. Sviluppo delle capacità di riflessione.
Trovare una mossa buona, cercarne una migliore prima di giocarla. Continuo tentativo di miglioramento.
L’esito della parità indica quale dei due giocatori aveva l’idea giusta. Rispetto delle opinioni altrui.
Fra le varie mosse considerate bisogna sceglierne una sola e da soli. Sviluppo della capacità di prendere decisioni in autonomia.
Una mossa deve essere la conseguenza logica della precedente o deve preparare in modo coerente la successiva Sviluppo di capacità di concepire ed eseguire schemi e processi logici. Coerenza e continuità nel ragionamento.

 

Metodologia

Il corso è rivolto a coloro che non conoscono le regole del gioco o hanno una conoscenza limitata dello stesso o che conoscono le regole del gioco e vogliono approfondire la materia.

Pertanto l’apprendimento del gioco avviene con gradualità tenendo conto anche delle capacità individuali degli alunni.

Ogni lezione prevede una parte teorica e una parte pratica; durante la parte pratica saranno realizzati esercizi individuali e di gruppo per consentire agli studenti di mettere in pratica le nozioni teoriche acquisite nonché la possibilità rigiocare tra allievi per soddisfare le loro esigenze ludiche.

 

Svolgimento e durata del corso

Sono previsti un minimo di 8 incontri di 2 ore in orario extrascolastico.

Per gli alunni selezionati e qualificati, si aggiungono altri incontri per la preparazione ai campionati studenteschi di scacchi: nelle diverse fasi.

 

Risorse umane

  • Docente incaricato del progetto
  • Docenti dell’organico potenziato o aggiuntivo
  • Esperti esterni del circolo scacchistico Vallebrembana

 

Beni e servizi

  • Contributo delle famiglie
  • Fondo d’Istituto
  • Contributo dell’Amministrazione Comunale per i trasporti

 

 

INDICAZIONI NAZIONALI PER IL CURRICOLO DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA E DEL PRIMO CICLO D’ISTRUZIONE

 

SCUOLA DELL’INFANZIA

Dalle indicazioni Nazionali per il curricolo

“La scuola dell’infanzia si rivolge a tutte le bambine e i bambini dai 3 ai 6 anni di età ed  è la risposta al loro diritto all’educazione e alla cura, in coerenza con i principi di pluralismo culturale ed istituzionali presenti nella Costituzione della Repubblica, nella Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e nei documenti dell’Unione Europea”.

 

Finalità

 

La scuola dell’infanzia promuove nei bambini:

  1. LO SVILUPPO DELL’IDENTITÀ PERSONALE io sono
  2. LO SVILUPPO DELL’AUTONOMIA io posso
  3. L’ACQUISIZIONE DELLE COMPETENZE io so
  4. LE PRIME ESPERIENZE DI CITTADINANZA io sto con gli altri

 

I bambini, le famiglie, i docenti, l’ambiente di apprendimento, i campi di esperienza

La scuola dell’infanzia si presenta come un ambiente protettivo, capace di accogliere le diversità e di promuovere le potenzialità di tutti i bambini, creando con le famiglie una solida rete di scambi comunicativi e di responsabilità condivise.

I docenti promuovono lo star bene e un sereno apprendimento attraverso la cura degli ambienti, la predisposizione degli spazi educativi, la conduzione attenta dell’intera giornata scolastica.

L’esperienza diretta, il gioco, il procedere per tentativi ed errori, permettono al bambino di approfondire e sistematizzare gli apprendimenti. Ogni campo di esperienza offre un insieme di situazioni, immagini e linguaggi capaci di accompagnare apprendimenti progressivamente più sicuri.

 

  1. IL SÈ E L’ALTRO            (Le grandi domande, il senso morale,  il vivere insieme)
  1. IL CORPO E IL MOVIMENTO            (Identità, autonomia, salute)
  1. IMMAGINI, SUONI, COLORI            (Gestualità, arte, musica, multimedialità)
  1. I DISCORSI E LE PAROLE            (Comunicazione, lingua, cultura)
  1. LA CONOSCENZA DEL MONDO            (Ordine, misura, spazio, tempo, natura)

 

LA SCUOLA DEL PRIMO CICLO

Dalle indicazioni nazionali per il curricolo

“Il primo ciclo d’istruzione comprende la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado. Ricopre un arco di tempo fondamentale per l’apprendimento e lo sviluppo dell’identità degli alunni, nel quale si pongono le basi e si acquisiscono gradualmente le competenze indispensabili per continuare ad apprendere a scuola e lungo l’intero arco della vita”.

Il 16 novembre 2012, con apposito Regolamento, il Ministro dell’Istruzione ha adottato:
LE INDICAZIONI NAZIONALI PER IL CURRICOLO DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA E DEL PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE

A questo documento quindi fa riferimento il Piano dell’Offerta Formativa per quanto attiene

  • il contesto e le finalità dell’educazione;
  • l’organizzazione del curricolo e delle discipline, la declinazione delle finalità, degli obiettivi e dei traguardi nello sviluppo delle competenze;
  • i percorsi valutativi e la certificazione delle competenze.

 

 

SCUOLA DELL’INFANZIA

 

VALUTAZIONE

Nella scuola dell’infanzia la valutazione ha sempre assunto un ruolo di accompagnamento continuo e costante dell’azione didattica, in stretta connessione con i momenti di osservazione e verifica.

In questa fase evolutiva così delicata e densa di conquiste significative emergono, con tempi e modalità differenti, alcuni dei nuclei fondanti della struttura di personalità di ognuno, che nel tempo si andranno affinando, arricchendo e consolidando.

La scuola dell’infanzia valuta il percorso di crescita di ogni bambino, dal quale emergono i tratti individuali, le modalità di approccio ed interazione, evidenziando di volta in volta risorse e potenzialità, come pure bisogni e difficoltà.

In linea con le nuove Indicazioni Nazionali quindi la valutazione assume per la scuola dell’infanzia una preminente funzione formativa, di accompagnamento dei processi di apprendimento e di stimolo al miglioramento continuo.

 

Ambiti di osservazione e valutazione

Pur considerando il percorso evolutivo di ogni bambino come processo unitario, vengono individuati alcuni ambiti entro i quali considerare la crescita individuale.

– Identità:

costruzione del sé, consapevolezza delle proprie caratteristiche, autostima, fiducia.

  – Autonomia:

consapevolezza, capacità operative, controllo emotivo, spirito critico, azioni efficaci e responsabili.

 – Cittadinanza, socialità, relazione:

attenzione alle dimensioni etiche e sociali, condivisione di regole, attenzione agli altri ed alle diversità, rispetto degli altri e dell’ambiente, collaborazione, partecipazione, interazioni positive.

 – Risorse cognitive:

elaborazione di conoscenze ed abilità, stile di apprendimento efficace, attenzione e concentrazione, utilizzo di capacità logiche.

 – Risorse espressive:

comunicazione e comprensione di messaggi, acquisizione ed elaborazione efficace di informazioni, rappresentazione e codificazione.

 

Tempi e strumenti

Quanto sopra definito porta i docenti a scegliere ed utilizzare strumenti e tempi differenti per offrire un quadro di valutazione che sia chiaro, definito, ma soprattutto connesso temporalmente con l’evoluzione individuale di ognuno.

 

Ingresso alla scuola dell’infanzia  (ottobre-dicembre)

La prima valutazione avviene al termine di un trimestre di osservazione entro cui la scuola rileva, attraverso una griglia dettagliata ed analitica, il quadro di partenza individuale. I dati così ottenuti offriranno anche una situazione iniziale del gruppo-sezione, da cui potranno emergere i bisogni, le difficoltà, gli interessi, le risorse per costruire percorsi didattici efficaci e calibrati.

Fine del primo anno  (giugno)

Sulla base di quanto emerso e sul percorso didattico avviato la scuola potrà descrivere l’evoluzione che in ogni bambino ha osservato, per ogni ambito considerato.

Inizio secondo anno  (ottobre-novembre)

Le osservazioni iniziali, ovviamente più brevi, consentiranno di far emergere i bisogni formativi individuali, per ogni ambito considerato.

Fine del secondo anno  (giugno)

Anche in questo caso la scuola offrirà un momento descrittivo delle evoluzioni individuali, segnalando in modo particolare se il percorso di crescita di ognuno è coerente ed efficace in relazione ai bisogni individuali evidenziati.

Inizio terzo anno  (ottobre-novembre)

La scuola mette in atto un’osservazione molto accurata e mirata, volta a mettere in risalto ostacoli e risorse, per affrontare apprendimenti sempre più specifici, in vista del passaggio alla scuola primaria.

Oggetto di osservazione e valutazione saranno soprattutto tempi e modalità di attenzione e concentrazione, l’approccio all’apprendimento e l’atteggiamento esplorativo.

Fine del triennio – Passaggio alla scuola primaria  (giugno)

La scuola dell’infanzia elabora a questo punto un documento di valutazione delle competenze in uscita al termine dei tre anni di frequenza.

La valutazione è pertanto sommativa, in quanto tiene conto dell’intero percorso triennale.

In questo caso sono certificati anche i livelli di competenza raggiunti, distinguendo quattro fasce diverse.

 

Documentazione  individuale

Ogni alunno in questo modo potrà costruire un fascicolo personale che conterrà quanto raccolto e prodotto nel triennio, utile per il passaggio al successivo ordine di scuola, nonché alla costruzione di un curricolo individuale.

 

SCUOLA PRIMARIA

VALUTAZIONE

 

Per la valutazione si prendono in considerazione:

– la situazione di partenza

– le osservazioni sistematiche

– i progressi verificati

– il livello di raggiungimento degli obiettivi didattici ed educativi

– la corrispondenza tra i risultati attesi ed i risultati ottenuti

 

Per le prove oggettive si farà riferimento alle diverse modalità valutative ed ai rispettivi livelli stabiliti dal collegio dei docenti.

La valutazione è espressa in decimi:

– da 5 a 10 per le classi prime, seconde e terze;

– da 4 a 10 per le classi quarte e quinte.

 

Per le valutazioni periodiche degli apprendimenti nelle discipline si fa riferimento alla scheda personale.

Per la valutazione dell’insegnamento della religione cattolica o dell’attività alternativa, la scheda personale prevede il giudizio sintetico (Delibera Collegio dei Docenti 12 gennaio 2016):

ottimo, distinto, buono, discreto, sufficiente, non sufficiente.

 

Di seguito si riportano gli indicatori per la valutazione intermedia (I quadrimestre) e la valutazione finale (II quadrimestre) relativi alla rilevazione dei progressi nell’apprendimento e nello sviluppo personale e sociale dell’alunno.

 

Partecipazione -propositiva

-responsabile

-collaborativa

-attiva

-pertinente

-esuberante

-sufficiente

-da migliorare

-superficiale

-saltuaria

-scarsa

-da sollecitare

Ascolto e

attenzione

-motivati

-costanti

-migliorati

-sufficienti

-da migliorare

-da sollecitare

-discontinui

-scarsi

-difficoltosi

Autonomia -consolidata

-pienamente raggiunta

-raggiunta

-quasi raggiunta

-parzialmente raggiunta

-raggiunta solo per  alcuni ambiti

-non raggiunta

-deve essere guidato/a

Rispetto

delle regole

-responsabile

-costante

-buono

-non sempre costante

-sufficiente

-da migliorare

-discontinuo

-scarso

-da sollecitare

-sempre da sollecitare

Rapporti con

i compagni

-collaborativi

-positivi

-corretti

-abbastanza corretti

-da migliorare

-non sempre corretti

-limitati

-difficoltosi

-scorretti

-molto scorretti

-selettivi

Rapporti con

gli insegnanti

-collaborativi

-rispettosi

-buoni

-corretti

-abbastanza corretti

-da migliorare

-non sempre corretti

-poco rispettosi

-scorretti

Esecuzione

delle attività in classe

-accurata

-precisa

-completa

-corretta

-adeguata alle capacità

-imprecisa

-incompleta

-non sempre corretta

-poco corretta

-approssimata

-affrettata

-disordinata

-lenta

-difficoltosa

Impegno nella esecuzione delle attività in classe -motivato

-proficuo

-soddisfacente

-buono

-costante

-sufficiente

-adeguato alle capacità

-da migliorare

-non sempre adeguato alle capacità

-superficiale

-saltuario

-scarso

-assente

Esecuzione dei

compiti a casa

-accurata

-completa

-puntuale

-sufficiente

-superficiale

-da migliorare

-irregolare

-negligente

Cura del proprio materiale -responsabile

-precisa

-attenta

-buona

-migliorata

-abbastanza precisa

-da migliorare

-poco precisa

-scarsa

Conoscenza degli argomenti -approfondita (10)

-sicura (9½)

-completa (9)

-più che buona (8½)

-buona (8)

-quasi buona (7½)

-discreta (7)

-sufficiente (6½)

-superficiale (6)

-scarsa (5)

-lacunosa (<5)

MODALITÀ DI SOMMINISTRAZIONE DEI COMPITI
  • Verranno assegnati, escludendo le festività, compiti che abbiano lo scopo di:
    • rivedere il lavoro svolto in classe;
    • consolidare le abilità e i contenuti affrontati
  • Tali esercitazioni saranno adeguate alle capacità degli alunni e alla classe di appartenenza in modo che ognuno le possa svolgere in modo autonomo.

 

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

VALUTAZIONE

 

La valutazione ha per oggetto il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento scolastico complessivo degli alunni.

Per la valutazione si prendono in considerazione:

–     le osservazioni sistematiche;

–     il livello di raggiungimento degli obiettivi prefissati rispetto alla situazione di partenza;

–     i progressi verificati;

–     la corrispondenza tra i risultati attesi ed i risultati ottenuti

 

La valutazione periodica e finale degli apprendimenti è espressa in decimi (dieci, nove, otto, sette,  sei, cinque, quattro).

Nell’ambito della valutazione in itinere potranno essere utilizzati anche voti intermedi.

La valutazione del comportamento è espressa in decimi.

Il Consiglio di classe esprime il giudizio di idoneità in decimi considerando il percorso scolastico compiuto dall’alunno nel triennio.

La certificazione delle competenze corrisponde ai livelli  A,  B,  C,  D del modello ministeriale.

 

Valutazione insegnamenti curricolari

I  e  II  quadrimestre

Classi:  1ª   2ª   3ª

–     Per la valutazione degli insegnamenti curricolari la scheda prevede il voto:
dieci, nove, otto, sette, sex, cinque, quattro.

 

–     Per la valutazione dell’insegnamento della religione cattolica o dell’attività alternativa, la scheda prevede il giudizio sintetico:
ottimo, distinto, buono, sufficiente, non sufficiente.

 

Valutazione periodica e finale degli apprendimenti
10 – Conoscenza approfondita e organica dei contenuti (con caratteristiche di eccellenza).

– Capacità di rielaborare in modo personale e preciso, utilizzando le abilità in situazioni non note e con un lessico ricco e specifico (con caratteristiche di eccellenza).

9 – Conoscenza approfondita e organica dei contenuti.

– Capacità di rielaborare in modo personale e preciso, utilizzando le abilità in situazioni non note e con un lessico ricco e specifico.

8 – Conoscenza completa dei contenuti.

– Capacità di rielaborare in modo personale, utilizzando le abilità anche in situazioni non note e con un lessico specifico (appropriato).

7 – Conoscenza soddisfacente dei contenuti.

– Capacità di rielaborare in modo personale, utilizzando le abilità in situazioni note e con un linguaggio abbastanza appropriato.

6 – Conoscenza incompleta e superficiale dei contenuti.

– Capacità di utilizzare le abilità in situazioni semplici o note e/o se guidato/a, utilizzando un linguaggio generico (essenziale, semplice ma chiaro).

5 – Conoscenza limitata o frammentaria dei contenuti.

– Sa operare in situazioni molto semplici solo se guidato/a.

– Utilizzo di un linguaggio confuso (approssimativo).

4 – Conoscenza molto limitata dei contenuti.

– Incapacità di operare in situazioni molto semplici anche se guidato/a.

– Utilizzo di un linguaggio molto confuso e poco comprensibile.

 

OBIETTIVI  TRASVERSALI

Il Consiglio di classe, nel primo e nel secondo quadrimestre, rileva gli obiettivi trasversali:

  • l’autonomia nell’organizzazione del lavoro scolastico;
  • la partecipazione alla vita scolastica;
  • il rispetto delle regole;
  • la relazione con gli altri.

 

Considerati i livelli di partenza, a seguito delle attività svolte, risulta che l’alunno/a

 

AUTONOMIA

(organizzazione)

H – Sa organizzare il proprio lavoro con autonomia e competenza.

A – Sa organizzare il proprio lavoro con autonomia.

B – Organizza il proprio lavoro in modo abbastanza autonomo.

C – Organizza autonomamente parte del proprio lavoro.

D – Organizza autonomamente solo parte del proprio lavoro, per il resto deve essere guidato/a.

E – Organizza il proprio lavoro solo se guidato/a.

PARTECIPAZIONE A – Partecipa alla vita scolastica con impegno ed interesse  (10)

B – Partecipa quasi sempre alla vita scolastica con impegno ed interesse (9)

C – Partecipa alla vita scolastica con impegno ed interesse sufficienti  (8)

D – Partecipa alla vita scolastica con impegno ed interesse discontinui  (7)

E – Partecipa alla vita scolastica con scarso impegno ed interesse  (6)

REGOLE A – È responsabile e rispetta le regole  (10)

B – Rispetta le regole  (9)

C – Rispetta quasi sempre le regole  (8)

D – Rispetta parzialmente le regole  (7)

E – Rispetta raramente le regole  (6)

RELAZIONE A – socializza con tutti in modo positivo e collaborativo.

B – è bene integrato/a nel gruppo classe.

C – è abbastanza integrato/a nel gruppo classe.

D – stabilisce rapporti nel piccolo gruppo e in certe situazioni.

E – incontra difficoltà a relazionarsi in modo positivo con gli altri.

 

Per la valutazione del comportamento sono presi in considerazione la partecipazione alla vita scolastica, il rispetto delle regole e la relazione con gli altri.

MODALITÀ DI SOMMINISTRAZIONE DEI COMPITI
  • Caratteristiche dei compiti
  • Frequenza dei compiti
  • Durata dei compiti
  • Modalità di assegnazione

 

Le modalità sono riportate nelle programmazioni disciplinari.

 

 

GLI ASSI CULTURALI
E
COMPETENZE DI BASE A CONCLUSIONE DELL’OBBLIGO DI ISTRUZIONE

I saperi e le competenze riferite per l’assolvimento dell’obbligo di istruzione sono riferiti ai quattro assi culturali (dei linguaggi, matematico, scientifico-tecnologico, storico-sociale).

Essi costituiscono il “tessuto” per la costruzione dei percorsi di apprendimento orientati all’acquisizione delle competenze-chiave che preparino i giovani alla vita adulta e che costituiscono la base per consolidare e accrescere saperi e competenze in un processo di apprendimento permanente, anche ai fini di una vita lavorativa futura.

 

L’asse dei linguaggi

§  Padronanza della lingua italiana:

–      padroneggiare gli strumenti espressivi e argomentativi indispensabili per gestire l’interazione comunicativa verbale in vari contesti;

–      leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo;

–      produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi.

§  Utilizzare una lingua straniera per i principali scopi comunicativi ed operativi.

§  Utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico e letterario.

§  Utilizzare e produrre testi multimediali.

L’asse matematico

§  Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, rappresentandole anche sotto forma grafica.

§  Confrontare ed analizzare figure geometriche, individuando invarianti e relazioni.

§  Individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi.

§  Analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con l’ausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico.

L’asse scientifico – tecnologico

§  Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle sue varie forme i concetti di sistema e di complessità.

§  Analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall’esperienza.

§  Essere consapevoli delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate.

L’asse storico – sociale

§  Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali.

§  Collocare l’esperienza personale in sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona, della collettività e dell’ambiente.

§  Riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio economico per orientarsi nel tessuto produttivo del proprio territorio.

 

 

COMPETENZE-CHIAVE DI CITTADINANZA DA ACQUISIRE AL TERMINE DELL’ISTRUZIONE OBBLIGATORIA

L’elevamento dell’obbligo di istruzione a dieci anni intende favorire il pieno sviluppo della persona nella costruzione di sé, di corrette e significative relazioni con gli altri e di una positiva interazione con la realtà naturale e sociale.

 

Imparare ad imparare:

organizzare il proprio apprendimento, individuando, scegliendo ed utilizzando varie fonti e varie modalità di informazione e di formazione (formale, non formale ed informale), anche in funzione dei tempi disponibili , delle proprie strategie e del proprio metodo di studio e di lavoro.

Progettare:

elaborare e realizzare progetti riguardanti lo sviluppo delle proprie attività di studio e di lavoro, utilizzando le conoscenze apprese per stabilire obiettivi significativi e realistici e le relative priorità, valutando i vincoli e le possibilità esistenti, definendo strategie di azione e verificando i risultati raggiunti.

Comunicare:

-comprendere messaggi di genere diverso (quotidiano, letterario, tecnico, scientifico) e di complessità diversa, trasmessi utilizzando linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico, simbolico, …) mediante diversi supporti (cartacei, informatici e multimediali);

-rappresentare eventi, fenomeni, principi, concetti, norme, procedure, atteggiamenti, stati d’animo, emozioni ecc. utilizzando linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico, simbolico, …) e diverse conoscenze disciplinari, mediante diversi supporti (cartacei, informatici e multimediali).

Collaborare e partecipare:

interagire in gruppo, comprendendo i diversi punti di vista, valorizzando le proprie e le altrui capacità, gestendo la conflittualità, contribuendo all’apprendimento comune ed alla realizzazione delle attività collettive, nel riconoscimento dei diritti fondamentali degli altri.

Agire in modo autonomo e responsabile:

sapersi inserire in modo attivo e consapevole nella vita sociale e far valere al suo interno i propri diritti e bisogni riconoscendo al contempo quelli altrui, le opportunità comuni, i limiti, le regole, le responsabilità.

Risolvere problemi:

affrontare situazioni problematiche costruendo e verificando ipotesi, individuando le fonti e le risorse adeguate, raccogliendo e valutando i dati, proponendo soluzioni utilizzando, secondo il tipo di problema, contenuti e metodi delle diverse discipline.

Individuare collegamenti e relazioni:

individuare e rappresentare, elaborando argomentazioni coerenti, collegamenti e relazioni tra fenomeni, eventi e concetti diversi, anche appartenenti a diversi ambiti disciplinari, e lontani nello spazio e nel tempo, cogliendone la natura sistematica, individuando analogie e differenze, coerenze e incoerenze, cause ed effetti e la loro natura probabilistica.

Acquisire ed interpretare l’informazione:

acquisire ed interpretare criticamente l’informazione ricevuta nei diversi ambiti ed attraverso diversi strumenti comunicativi, valutandone l’attendibilità e l’utilità, distinguendo fatti e opinioni.

 

COMPETENZE-CHIAVE PER L’APPRENDIMENTO PERMANENTE
UN QUADRO DI RIFERIMENTO EUROPEO

Dato che la globalizzazione continua a porre l’Unione europea di fronte a nuove sfide, ciascun cittadino dovrà disporre di un’ampia gamma di competenze-chiave per adattarsi in modo flessibile a un mondo in rapido mutamento e caratterizzato da forte interconnessione.

L’istruzione nel suo duplice ruolo – sociale ed economico – è un elemento determinante per assicurare che i cittadini europei acquisiscano le competenze-chiave necessarie per adattarsi con flessibilità a siffatti cambiamenti.

Le competenze sono definite alla stregua di una combinazione di conoscenze, abilità e attitudini appropriate al contesto.

Le competenze-chiave sono quelle di cui tutti hanno bisogno per la realizzazione e lo sviluppo personali, la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e l’occupazione.

 

Il quadro di riferimento delinea otto competenze-chiave:

1.    COMUNICAZIONE  NELLA  MADRELINGUA

2.    COMUNICAZIONE  NELLE  LINGUE  STRANIERE

3.    COMPETENZA  MATEMATICA  E  COMPETENZE DI BASE IN
SCIENZA  E  TECNOLOGIA

4.    COMPETENZA  DIGITALE

5.    IMPARARE  AD  IMPARARE

6.    COMPETENZE  SOCIALI  E  CIVICHE

7.    SPIRITO  DI  INIZIATIVA  E  IMPRENDITORIALITÀ

8.    CONSAPEVOLEZZA  ED  ESPRESSIONE  CULTURALE

Le competenze-chiave sono considerate ugualmente importanti, poiché ciascuna di esse può contribuire a una vita positiva nella società della conoscenza.

Molte delle competenze si sovrappongono e sono correlate tra loro: aspetti essenziali a un ambito favoriscono la competenza in un altro.

 

COMPETENZE-CHIAVE
La comunicazione nella madrelingua è la capacità di esprimere e interpretare concetti, pensieri, sentimenti, fatti e opinioni in forma sia orale che scritta e di interagire adeguatamente e in modo creativo sul piano linguistico in un’intera gamma di contesti culturali e sociali.
La comunicazione nelle lingue straniere condivide essenzialmente le principali abilità richieste per la comunicazione nella madrelingua.

Il livello di padronanza di un individuo varia inevitabilmente tra le quattro dimensioni (comprensione orale, espressione orale, comprensione scritta ed espressione scritta) e tra le diverse lingue e a seconda del suo retroterra sociale e culturale, del suo ambiente e delle sue esigenze e interessi.

La competenza matematica è l’abilità di sviluppare e applicare il pensiero matematico per risolvere una serie di problemi in situazioni quotidiane.

La competenza in campo scientifico si riferisce alla capacità e alla disponibilità a usare l’insieme delle conoscenze e delle metodologie possedute per spiegare il mondo che ci circonda sapendo identificare le problematiche e traendo le conclusioni che siano basate su fatti comprovati.

La competenza in campo tecnologico è considerata l’applicazione di tale conoscenza e metodologia per dare risposta a desideri o bisogni avvertiti dagli esseri umani.

La competenza in campo scientifico e tecnologico comporta la comprensione dei cambiamenti determinati dall’attività umana e la consapevolezza della responsabilità di ciascun individuo.

La competenza digitale consiste nel saper utilizzare con dimestichezza e spirito critico le tecnologie della società dell’informazione per il lavoro, il tempo libero e la comunicazione.
Imparare ad imparare è l’abilità di perseverare nell’apprendimento, di organizzare il proprio apprendimento anche mediante una gestione efficace del tempo e delle informazioni, sia a livello individuale che in gruppo.
Le competenze sociali e civiche includono competenze personali, interpersonali e interculturali e riguardano tutte le forme di comportamento che consentono alle persone di partecipare in modo efficace e costruttivo alla vita sociale e lavorativa. La competenza civica dota le persone degli strumenti per partecipare appieno alla vita civile grazie alla conoscenza dei concetti e delle strutture sociopolitici e all’impegno a una partecipazione attiva e democratica.
Lo spirito di iniziativa e imprenditorialità concernano la capacità di una persona di tradurre le idee in azione. In ciò rientrano la creatività, l’innovazione e l’assunzione di rischi, come anche la capacità di pianificare e di gestire progetti per raggiungere obiettivi.

È una competenza che aiuta gli individui, non solo nella loro vita quotidiana, nella sfera domestica e nella società, ma anche nel posto di lavoro, ad avere consapevolezza del contesto in cui operano e a poter cogliere le opportunità che si offrono ed è un punto di partenza per le abilità e le conoscenze più specifiche di cui hanno bisogno coloro che avviano o contribuiscono ad un’attività sociale o commerciale.

Consapevolezza ed espressione culturale riguarda l’importanza dell’espressione creativa di idee, esperienze ed emozioni in un’ampia varietà di mezzi di comunicazione, compresi la musica, le arti dello spettacolo, la letteratura e le arti visive.

 

CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE

PREMESSA

Il documento di certificazione, che la scuola è tenuta a rilasciare alla fine della classe quinta di scuola primaria e alla fine della classe terza di scuola secondaria di primo grado, è consegnato alla famiglia dell’alunno e, in copia, all’istituzione scolastica o formativa del ciclo successivo.

La certificazione delle competenze, che accompagna il documento di valutazione degli apprendimenti e del comportamento degli alunni, rappresenta un atto educativo legato ad un processo di lunga durata e aggiunge informazioni utili in senso qualitativo in quanto descrive i risultati del processo formativo, quinquennale e triennale, anche in vista della ulteriore certificazione delle competenze al termine dell’obbligo di istruzione del secondo ciclo.

Tale operazione, pertanto, piuttosto che come semplice trasposizione degli esiti degli apprendimenti disciplinari, va intesa come valutazione complessiva in ordine alla capacità degli allievi di utilizzare i saperi acquisiti per affrontare compiti e problemi, complessi e nuovi, reali o simulati.

Con l’atto della certificazione si vuole richiamare l’attenzione sul nuovo costrutto della competenza, che impone alla scuola di ripensare il proprio modo di procedere, suggerendo di utilizzare gli apprendimenti acquisiti nell’ambito delle singole discipline all’interno di un più globale processo di crescita individuale.

I singoli contenuti di apprendimento rimangono i mattoni con cui si costruisce la competenza personale. Non ci si può quindi accontentare di accumulare conoscenze, ma occorre trovare il modo di stabilire relazioni tra esse e con il mondo al fine di elaborare soluzioni ai problemi che la vita reale pone quotidianamente.

Progettare l’attività didattica in funzione delle competenze e della loro certificazione richiede una professionalità docente rinnovata e attenta alle domande, anche e soprattutto implicite, che possono venire dagli alunni.

Se intesa in questa prospettiva di complessivo rinnovamento didattico, la certificazione delle competenze potrà costituire un’occasione importante per realizzare l’autonomia delle scuole e valorizzare la creatività e la responsabilità professionale degli insegnanti.

La certificazione è strumento utile per sostenere e orientare gli alunni nel loro percorso di apprendimento dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado e, successivamente, sino al conseguimento di un titolo di studio o di una qualifica professionale.

 

SCHEDA PER LA CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE
AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA
Profilo delle competenze Competenze chiave Discipline coinvolte Livello
1 Ha una padronanza della lingua italiana tale da consentirgli di comprendere enunciati, di raccontare le proprie esperienze e di adottare un registro linguistico appropriato alle diverse situazioni. Comunicazione nella madrelingua o lingua di istruzione. Tutte le discipline, con particolare riferimento a:

…………………………..

2 È in grado di esprimersi a livello elementare in lingua inglese e di affrontare una comunicazione essenziale in semplici situazioni di vita quotidiana. Comunicazione nelle lingue straniere. Tutte le discipline, con particolare riferimento a:

…………………………..

3 Utilizza le sue conoscenze matematiche e scientifico-tecnologiche per trovare e giustificare soluzioni a problemi reali. Competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia. Tutte le discipline, con particolare riferimento a:

…………………………..

4 Usa le tecnologie in contesti comunicativi concreti per ricercare dati e informazioni e per interagire con soggetti diversi. Competenze digitali. Tutte le discipline, con particolare riferimento a:

…………………………..

5 Si orienta nello spazio e nel tempo; osserva, descrive e attribuisce significato ad ambienti, fatti, fenomeni e produzioni artistiche. Imparare ad imparare.

Consapevolezza ed espressione culturale.

Tutte le discipline, con particolare riferimento a:

……………………………

6 Possiede un patrimonio di conoscenze e nozioni di base ed è in grado di ricercare ed organizzare nuove informazioni. Imparare ad imparare. Tutte le discipline, con particolare riferimento a:

……………………………

7 Utilizza gli strumenti di conoscenza per comprendere se stesso e gli altri, per riconoscere le diverse identità, le tradizioni culturali e religiose, in un’ottica di dialogo e di rispetto reciproco. Consapevolezza ed espressione culturale. Tutte le discipline, con particolare riferimento a:

……………………………

8 In relazione alle proprie potenzialità e al proprio talento si esprime negli ambiti motori, artistici e musicali che gli sono congeniali. Consapevolezza ed espressione culturale. Tutte le discipline, con particolare riferimento a:

……………………………

9 Dimostra originalità e spirito di iniziativa. È in grado di realizzare semplici progetti. Spirito di iniziativa e imprenditorialità. Tutte le discipline, con particolare riferimento a:

……………………………

10 Ha consapevolezza delle proprie potenzialità e dei propri limiti.

Si impegna per portare a compimento il lavoro iniziato da solo o insieme ad altri.

Imparare ad imparare. Competenze sociali e civiche. Tutte le discipline, con particolare riferimento a:

……………………………

11 Rispetta le regole condivise, collabora con gli altri per la costruzione del bene comune.

Si assume le proprie responsabilità, chiede aiuto quando si trova in difficoltà e sa fornire aiuto a chi lo chiede.

Competenze sociali e civiche. Tutte le discipline, con particolare riferimento a:

……………………………

12 Ha cura e rispetto di sé, degli altri e dell’ambiente come presupposto di un sano e corretto stile di vita. Competenze sociali e civiche. Tutte le discipline, con particolare riferimento a:

……………………………

13 L’alunno/a ha inoltre mostrato significative competenze nello svolgimento di attività scolastiche e/o extrascolastiche, relativamente a:

…………………………………………………………………………………………………………………………

…………………………………………………………………………………………………………………….…..

 

SCHEDA PER LA CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE
AL TERMINE DEL PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE
Profilo delle competenze Competenze chiave Discipline coinvolte Livello
1 Ha una padronanza della lingua italiana tale da consentirgli di comprendere enunciati e testi di una certa complessità, di esprimere le proprie idee, di adottare un registro linguistico appropriato alle diverse situazioni. Comunicazione nella madrelingua o lingua di istruzione. Tutte le discipline, con particolare riferimento a:

……………………

2 Nell’incontro con persone di diverse nazionalità è in grado di esprimersi a livello elementare in lingua inglese e di affrontare una comunicazione essenziale, in semplici situazioni di vita quotidiana, in una seconda lingua europea. Utilizza la lingua inglese nell’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Comunicazione nelle lingue straniere. Tutte le discipline, con particolare riferimento a:

……………………

3 Le sue conoscenze matematiche e scientifico-tecnologiche gli consentono di analizzare dati e fatti della realtà e di verificare l’attendibilità delle analisi quantitative e statistiche proposte da altri. Il possesso di un pensiero logico-scientifico gli consente di affrontare problemi e situazioni sulla base di elementi certi e di avere consapevolezza dei limiti delle affermazioni che riguardano questioni complesse che non si prestano a spiegazioni univoche. Competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia. Tutte le discipline, con particolare riferimento a:

……………………

4 Usa con consapevolezza le tecnologie della comunicazione per ricercare e analizzare dati ed informazioni, per distinguere informazioni attendibili da quelle che necessitano di approfondimento, di controllo e di verifica e per interagire con soggetti diversi nel mondo. Competenze digitali. Tutte le discipline, con particolare riferimento a:

…………………………

5 Si orienta nello spazio e nel tempo dando espressione a curiosità e ricerca di senso; osserva ed interpreta ambienti, fatti, fenomeni e produzioni artistiche. Imparare ad imparare.

Consapevolezza ed espressione culturale.

Tutte le discipline, con particolare riferimento a:

……………………

6 Possiede un patrimonio organico di conoscenze e nozioni di base ed è allo stesso tempo capace di ricercare e di procurarsi velocemente nuove informazioni ed impegnarsi in nuovi apprendimenti anche in modo autonomo. Imparare ad imparare. Tutte le discipline, con particolare riferimento a:

……………………

7 Utilizza gli strumenti di conoscenza per comprendere se stesso e gli altri, per riconoscere ed apprezzare le diverse identità, le tradizioni culturali e religiose, in un’ottica di dialogo e di rispetto reciproco. Interpreta i sistemi simbolici e culturali della società. Consapevolezza ed espressione culturale. Tutte le discipline, con particolare riferimento a:

……………………

8 In relazione alle proprie potenzialità e al proprio talento si esprime in ambiti motori, artistici e musicali che gli sono congeniali. Consapevolezza ed espressione culturale. Tutte le discipline, con particolare riferimento a:

……………………

9 Dimostra originalità e spirito di iniziativa. Si assume le proprie responsabilità, chiede aiuto quando si trova in difficoltà e sa fornire aiuto a chi lo chiede. È disposto ad analizzare se stesso e a misurarsi con le novità e gli imprevisti. Spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Competenze sociali e civiche.

Tutte le discipline, con particolare riferimento a:

……………………

10 Ha consapevolezza delle proprie potenzialità e dei propri limiti. Orienta le proprie scelte in modo consapevole. Si impegna per portare a compimento il lavoro iniziato da solo o insieme ad altri. Imparare ad imparare. Competenze sociali e civiche. Tutte le discipline, con particolare riferimento a:

……………………

11 Rispetta le regole condivise, collabora con gli altri per la costruzione del bene comune esprimendo le proprie personali opinioni e sensibilità. Competenze sociali e civiche. Tutte le discipline, con particolare riferimento a:

……………………

12 Ha cura e rispetto di sé, come presupposto di un sano e corretto stile di vita. Assimila il senso e la necessità del rispetto della convivenza civile. Ha attenzione per le funzioni pubbliche alle quali partecipa nelle diverse forme in cui questo può avvenire: momenti educativi informali e non formali, esposizione pubblica del proprio lavoro, occasioni rituali nelle comunità che frequenta, azioni di solidarietà, manifestazioni sportive non agonistiche, volontariato, ecc. Competenze sociali e civiche. Tutte le discipline, con particolare riferimento a:

……………………

13 L’alunno/a ha inoltre mostrato significative competenze nello svolgimento di attività scolastiche e/o extrascolastiche, relativamente a:

……………………………………………………………………………………………………………………………………….

……………………………………………………………………………………………………………………………………….

 

INDICATORI ESPLICATIVI PER LA CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE SCUOLA PRIMARIA

Livello Indicatori esplicativi
A – Avanzato L’alunno/a svolge compiti e risolve problemi complessi, mostrando padronanza nell’uso delle conoscenze e delle abilità;  propone e sostiene le proprie opinioni e assume in modo responsabile decisioni consapevoli.
B – Intermedio  L’alunno/a svolge compiti e risolve problemi in situazioni nuove, compie scelte consapevoli, mostrando di saper utilizzare le conoscenze e le abilità acquisite.
C – Base L’alunno/a svolge compiti semplici anche in situazioni nuove, mostrando di possedere conoscenze e abilità fondamentali e di saper applicare basilari regole e procedure apprese.
D – Iniziale L’alunno/a, se opportunamente guidato/a, svolge compiti semplici in situazioni note.

 

INDICATORI  ESPLICATIVI  PER  LA  CERTIFICAZIONE  DELLE  COMPETENZE SCUOLA  SECONDARIA  DI PRIMO  GRADO

Sulla base dei livelli raggiunti dall’alunno/a nelle competenze considerate, il Consiglio di Classe propone la prosecuzione degli studi nel/i seguente/i percorso/i:

..………………………………………………………………………………………………………………

Livello Indicatori esplicativi
A – Avanzato L’alunno/a svolge compiti e risolve problemi complessi, mostrando padronanza nell’uso delle conoscenze e delle abilità;  propone e sostiene le proprie opinioni e assume in modo responsabile decisioni consapevoli.
B – Intermedio L’alunno/a svolge compiti e risolve problemi in situazioni nuove, compie scelte consapevoli, mostrando di saper utilizzare le conoscenze e le abilità acquisite.
C – Base L’alunno/a svolge compiti semplici anche in situazioni nuove, mostrando di possedere conoscenze e abilità fondamentali e di saper applicare basilari regole e procedure apprese.
D – Iniziale L’alunno/a, se opportunamente guidato/a, svolge compiti semplici in situazioni note.

 

 

ALUNNI con Bisogni Educativi Speciali

ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI

La Direttiva Ministeriale 27/12/2012 e la Circolare Ministeriale 6/3/2013, introducendo la prospettiva di una scuola inclusiva, hanno profondamente mutato il quadro di riferimento di quella che solitamente si definiva area dell’handicap e del disagio scolastico. Si privilegia il punto di vista del bisogno educativo che l’alunno-studente manifesta e di conseguenza la capacità della scuola nel garantirgli il contesto di vita adeguato alla sua personalità in formazione.

Le norme citate (a cui si fa riferimento) nel riordinare il settore, in realtà accolgono e diffondono come patrimonio comune, quanto di meglio negli ultimi decenni la scuola italiana ha fatto per adempiere al dettato costituzionale (Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale, etc), per sostenere chi vive situazioni di svantaggio e per adattarsi efficacemente ai rapidi mutamenti sociali e culturali, che trovano nella popolazione scolastica gli elementi più sensibili.

Ogni alunno, con continuità o per determinati periodi, può manifestare bisogni educativi specifici, per motivi fisici, biologici, fisiologici o per anche per motivi psicologici o sociali, rispetto ai quali la scuola si dispone per una coerente risposta personalizzata.

1. Bisogni Educativi Speciali nell’area della disabilità

Accoglienza

L’accoglienza riguarda tutti gli alunni, indipendentemente dal tipo e dalla gravità dell’handicap.

Indicatori organizzativi – gestionali

Incontri d’inizio d’anno per concordare, a livello di team/consigli di intersezione – di interclasse – di classe, l’organizzazione scolastica e la tipologia d’interventi, al fine di promuovere l’accoglienza e favorire la costruzione di un clima positivo all’interno della classe.

Offerta formativa

I docenti progettano gli interventi educativo-didattici, avvalendosi anche di metodologie alternative e della consulenza psicopedagogica interna.

Sono promossi corsi d’aggiornamento e di ricerca-azione per favorire i processi di accrescimento del grado di inclusività.

Indicatori di azione formativa

La Diagnosi Funzionale, redatta entro il 30 settembre dagli operatori dell’A.S.L., esprime le potenzialità dell’alunno e il livello di compromissione.

Il P.D.F. e il P.E.I. registrano il livello potenziale, il successivo livello di sviluppo e gli interventi di integrazione che si devono attuare.

Gli insegnanti di sostegno essendo contitolari sono assegnati alla sezione o classe e partecipano congiuntamente alle decisioni prese durante i consigli di intersezione, di interclasse e di classe.

Il piano educativo individualizzato è parte integrante della programmazione di classe.

Nei Consigli di intersezione, di interclasse e di classe si valuta l’efficacia degli interventi realizzati e dei processi attivati.

Sono effettuati  periodicamente colloqui con gli operatori socio-sanitari e le altre figure istituzionali per scambi e confronti.

Sezione Potenziata di Ambria

La sezione potenziata attiva nel plesso di Ambria è nata da un accordo tra la scuola e le istituzioni del territorio ed è finalizzata ai bisogni degli alunni in situazione di grave disabilità per offrire un ambiente di apprendimento molto personalizzato.

Ha un suo orario specifico:

  • dalle ore 8,20  alle ore  13,20   martedì – giovedì – venerdì
  • dalle ore 8,20  alle ore  15,50   lunedì e mercoledì
2. Bisogni Educativi Speciali nell’area dei disturbi evolutivi specifici

I Disturbi Specifici di Apprendimento (dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia, riuniti solitamente nella sigla DSA) sono certificati da strutture sanitarie pubbliche e accreditate.

Il Consiglio di Classe o il Gruppo Docenti valuta attentamente la diagnosi e le proposte degli psicologi e sulla base anche delle proprie osservazioni, d’intesa con la famiglia predispone il Piano Didattico Personalizzato (PDP). Questo prevede il percorso didattico, le strategie metodologiche e didattiche, le misure dispensative, gli strumenti compensativi, i criteri di valutazione.

3. Bisogni Educativi Speciali
nell’area dello svantaggio socioeconomico, linguistico, culturale

L’osservazione sistematica dei comportamenti e delle prestazioni scolastiche possono evidenziare dei vissuti personali degli allievi o dei fattori ambientali di vita che pregiudicano l’apprendimento o una crescita equilibrata.

In tal caso (anche in assenza di certificazione specifiche) il Consiglio di Classe o il Gruppo Docenti può concordare anche l’adozione di un Piano Didattico Personalizzato (PDP) con lo scopo di offrire maggiori opportunità formative attraverso la flessibilità dei percorsi, con eventuali strumenti compensativi e/o misure dispensative.

  • La famiglia, insieme ai docenti, è corresponsabile della stesura e dell’applicazione del PDP.
  • Il Dirigente Scolastico sottoscrive il PDP e in quanto garante dell’applicazione della norma presiede l’organo che delibera il PDP.
  • Tutti i Docenti sottoscrivono il PDP e sono responsabili delle strategie didattiche e delle valutazioni.
  • Il PDP ha carattere temporaneo.

Accoglienza e inserimento di alunni stranieri

L’Istituto Comprensivo di Zogno accoglie alunni nati in Italia da genitori stranieri o provenienti da Paesi esteri, svolgendo l’importante ruolo di integrazione e inserimento di questi alunni e delle loro famiglie nel tessuto sociale del territorio. L’Istituto Comprensivo è impegnato non solo a fornire un sostegno per superare le difficoltà di comprensione della lingua, ma anche ad agire in modo che la scuola sia un luogo di inclusione e valorizzazione delle culture e lingue diverse. Pertanto non si ritiene necessaria la formalizzazione di un apposito Piano Didattico Personalizzato a meno che non si evidenziano altre problematiche oltre al percorso di apprendimento della lingua.

Nel raggiungimento degli obiettivi posti, il nostro Istituto collabora e opera all’interno di una Rete di scuole attraverso lo “Sportello-Scuola per l’integrazione degli alunni con cittadinanza non italiana e per l’educazione interculturale”: per consulenza alunni stranieri residenti e neo-arrivati, per attività di confronto e formazione docenti alfabetizzatori, per mediazione linguistica.

Presso la biblioteca scolastica sono consultabili alcuni testi per l’educazione interculturale e per l’alfabetizzazione, materiale bilingue per le comunicazioni scuola-famiglia.

 

GLI – GRUPPO DI LAVORO PER L’INCLUSIONE

Per cercare di favorire la cultura dell’inclusione, la diffusione di informazioni corrette e di strumenti utili per la didattica, la collaborazione con altri enti e associazioni presenti nel territorio che si occupano di queste problematiche, è stata istituita la “Commissione coordinamento degli interventi educativi in favore degli alunni con bisogni educativi speciali” presieduta dalle Funzioni Strumentali che coordinano l’attività di accoglienza degli alunni disabili, stranieri e/o in situazione di disagio e curano i rapporti in rete con le istituzioni del territorio coinvolte nel progetto.

Le azioni dei gruppi di lavoro per l’inclusione possono così essere riassunte:

Competenze di tipo organizzativo:

  • Rilevazione degli alunni con bisogni educativi speciali (BES).
  • Gestione delle risorse personali (assegnazione delle ore di attività di sostegno ai singoli alunni, pianificazione dei rapporti con gli operatori extrascolastici, …).
  • Definizione delle modalità di passaggio e di accoglienza dei minori in situazioni di handicap; gestione e reperimento delle risorse materiali (sussidi, ausili tecnologici, biblioteche specializzate e/o centri di documentazione).

Competenze di tipo progettuale e valutativo: 

  • Collabora per la redazione del Piano Annuale per l’Inclusività.
  • Formulazione di progetti per la continuità fra ordini di scuola.
  • Progetti specifici per l’handicap, in relazione alle tipologie.
  • Progetti per l’aggiornamento del personale, anche in una prospettiva interistituzionale.

Competenze di tipo consultivo: 

  • Assunzione di iniziative di collaborazione e tutoring fra i docenti (in presenza di specifiche minorazioni).
  • Confronto interistituzionale nel corso dell’anno.
  • Raccolta di documentazione.
  • Collaborazione per la redazione del P.D.P.
  • Collaborare per l’elaborazione e la verifica del P.E.I.

 

L’incontro scuola – famiglia

La famiglia rappresenta una delle componenti del sistema formativo, che assume un ruolo determinante nella riuscita degli interventi progettati dalla scuola. È la prima agenzia educativa che può fornire informazioni adeguate per capire le caratteristiche del soggetto. Per questo è indispensabile il suo contributo nel percorso di educazione-istruzione dell’alunno con bisogno educativo speciale: competenze e ruoli diversi, ma obiettivi condivisi per aiutare l’alunno nel suo sviluppo e nella sua crescita personale. Ovviamente la scuola non può svolgere da sola questo lavoro con la famiglia, ma fa tesoro anche delle collaborazioni professionali esterne.

 

CTI (Centro Territoriale per l’Inclusione)

L’Istituto collabora e opera all’interno di una Rete di scuole che fa capo al CTI di Suisio.

 

DETERMINAZIONE DELL’ORGANICO DELL’AUTONOMIA

DETERMINAZIONE DELL’ORGANICO DELL’AUTONOMIA

Le scelte progettuali saranno perseguite attraverso l’organico dell’autonomia, funzionale alle esigenze didattiche, organizzative e progettuali dell’Istituto.

I docenti dell’organico dell’autonomia concorrono alla realizzazione del piano dell’offerta formativa con attività di insegnamento, di potenziamento, di sostegno, di organizzazione, di progettazione e di coordinamento (comma 5 della legge 107). Va da sé che una volta individuati gli obiettivi formativi e le connesse attività progettuali, curricolari, extracurricolari, educative ed organizzative nonché le iniziative di potenziamento, all’interno del PTOF, occorrerà definire anche l’organico dell’autonomia.

L’ORGANICO DELL’AUTONOMIA INCLUDERÀ:
1 il  fabbisogno dei posti comuni e di sostegno  (i docenti inseriti nell’organico di diritto), sulla base del monte orario degli insegnamenti, con riferimento anche alla quota di autonomia dei curricoli e agli spazi di flessibilità, nonché del numero di alunni con disabilità, ferma restando la possibilità istituire posti di sostegno in deroga nei limiti delle risorse previste a legislazione vigente;
2 il fabbisogno dei posti per il potenziamento dell’offerta formativa (i docenti immessi in ruolo nella fase C, assegnati alle scuole per svolgere le attività programmate);
   
3 –  il  fabbisogno relativo ai posti del personale amministrativo, tecnico e ausiliare;
   
4 –  il  fabbisogno di infrastrutture e di attrezzature materiali.

  

IL FABBISOGNO DEI POSTI COMUNI E DI SOSTEGNO

 Si fa riferimento alla situazione esistente per il corrente anno scolastico 2016-2017, salvo la necessità di aggiornare il numero dei posti eventualmente necessari in base alla dinamica delle iscrizioni compreso il numero degli alunni disabili.

Scuola dell’infanzia (n. 9 sezioni a 40 ore settimanali)
DOCENTI CATTEDRE ORE  RESIDUE CONTRIBUTI  ORARI
– Posti comuni 18
– Sostegno 3
– Religione ore  13 e 30 minuti

  

Scuola primaria (n. 24 classi a 27 e a 30 ore settimanali)
DOCENTI CATTEDRE ORE RESIDUE  
– Posti comuni 31
– Lingua inglese 1
– Sostegno 7
– Religione 38

  

Scuola  secondaria  di  primo  grado  (n. 12 classi  a 30 ore settimanali)
CLASSI DI CONCORSO CATTEDRE ORE RESIDUE CONTRIBUTI ORARI
– Lettere 6 12
– Matematica 4
– Francese 1 2 4
– Inglese 2
– Educazione artistica 1 2 4
– Educazione tecnica 1 6
– Educazione musicale 1 2 4
– Educazione fisica 1 6
– Sostegno 6
 
– Religione   ore  12
– Attività alternativa alla religione cattolica   ore   6

 

ORGANICO POTENZIATO O AGGIUNTIVO

Ai docenti che andranno a far parte dell’organico cosiddetto potenziato spetterà svolgere, nell’ambito dell’istituzione scolastica, interventi mirati al miglioramento dell’offerta formativa.

Di conseguenza tali docenti saranno impiegati per la qualificazione del servizio scolastico. All’istituto è lasciato il compito di elencare le priorità relative al potenziamento, cosiddetti campi, in cui detti docenti dovranno impegnarsi. Ciò significa che l’azione dirigenziale avrà anche in questo caso un peso per le capacità di impiego e valorizzazione delle risorse assegnate ai fini della valutazione. L’organico potenziato non potrà essere impiegato solo per la sostituzione dei colleghi assenti, certo è che la natura triennale del piano esigerà una rendicontazione dei risultati, non solo riguardo alle risorse economiche ma anche umane.

 

I CAMPI DI POTENZIAMENTO PRIMO CICLO IN ORDINE DI PRIORITÀ

Campi di potenziamento Obiettivi formativi
1 Potenziamento

Umanistico

Socio economico e

per la legalità

 

s)  definizione di un sistema di orientamento.

d) sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica attraverso la valorizzazione dell’educazione interculturale e la pace, il rispetto delle differenze e il dialogo tra le culture, il sostegno dell’assunzione di responsabilità nonché della solidarietà e della cura dei beni comuni e della consapevolezza dei diritti e dei doveri; potenziamento delle conoscenze in materia giuridica ed economico-finanziaria e di educazione autoimprenditorialità;

l) prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione e del bullismo, anche informatico; potenziamento dell’inclusione scolastica e del diritto allo studio degni alunni con bisogni educativi speciali attraverso percorsi individualizzati e personalizzati anche con ola supporto e la collaborazione dei servizi socio-sanitari ed educativi del territorio e delle associazioni di settore;

e)  sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto della legalità, della sostenibilità ambientale, dei beni paesaggistici, del patrimonio e delle attività culturali;

r)  alfabetizzazione e perfezionamento dell’italiano come seconda lingua attraverso percorsi e laboratori per studenti di cittadinanza o di lingua non italiana, da organizzare anche in collaborazione con gli enti locali e il terzo settore, con l’apporto delle comunità di origine, delle famiglie e dei mediatori culturali;

n)  apertura pomeridiana delle scuole e riduzione del numero di alunni e studenti per classi o per articolazioni di gruppi classi, anche con potenziamento del tempo scolastico o rimodulazione del monte orario rispetto a quanto indicato dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 89;

p)  valorizzazione dei percorsi formativi individualizzati e coinvolgimento degli alunni e degli studenti;

q) individuazione di percorsi e di sistemi funzionali alla premialità e alla valorizzazione del merito degli alunni e degli studenti;

2 Potenziamento

Linguistico

a)  valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento all’italiano, nonché alla lingua inglese ed ad altre lingue dell’Unione Europea, anche mediante l’utilizzo della metodologia Content language integrated learning;

p)  valorizzazione dei percorsi formativi individualizzati e coinvolgimento degli alunni e degli studenti;

r)  alfabetizzazione e perfezionamento dell’italiano come seconda lingua attraverso percorsi e laboratori per studenti di cittadinanza o di lingua non italiana, da organizzare anche in collaborazione con gli enti locali e il terzo settore, con l’apporto delle comunità di origine, delle famiglie e dei mediatori culturali;

3 Potenziamento

Scientifico

b)  potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche;

n)  apertura pomeridiana delle scuole e riduzione del numero di alunni e studenti per classi o per articolazioni di gruppi classi, anche con potenziamento del tempo scolastico o rimodulazione del monte orario rispetto a quanto indicato dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 89;

p)  valorizzazione dei percorsi formativi individualizzati e coinvolgimento degli alunni e degli studenti;

q) individuazione di percorsi e di sistemi funzionali alla premialità e alla valorizzazione del merito degli alunni e degli studenti;

s)  definizione di un sistema di orientamento.

4 Potenziamento

Artistico e musicale

 

c)  potenziamento delle competenze nella pratica e nella coltura musicali, nell’arte e nella storia dell’arte, nel cinema, nelle tecniche e nei media di produzione e di diffusione delle immagini e dei suoni, anche mediante il coinvolgimento dei musei e degli altri istituti pubblici e privati operanti in tali settori;

f)  alfabetizzazione all’arte, alle tecniche e ai media di produzione e diffusione delle immagine;

e)  sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto della legalità, della sostenibilità ambientale, dei beni paesaggistici, del patrimonio e delle attività culturali;

5 Potenziamento

Motorio

g)  potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di comportamenti ispirati ad uno stile di vita sano, con particolare riferimento all’alimentazione, all’educazione fisica e allo sport, e attenzione alla tutela del diritto allo studio degli studenti praticanti attività sportiva agonistica;
6 Potenziamento

Laboratoriale

h) sviluppo delle competenze digitali degli studenti, con particolare riguardo al pensiero computazionale, all’utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media nonché alla produzione e ai legami con il mondo del lavoro;

m) valorizzazione della scuola intesa come comunità attività, aperta al territorio e in grado di sviluppare e aumentare l’interazione con le famiglie e con la comunità locale, comprese le organizzazioni del terzo settore;

 

IL FABBISOGNO DEI POSTI PER IL POTENZIAMENTO
DELL’OFFERTA FORMATIVA

ORGANICO  POTENZIATO  O  AGGIUNTIVO

Anno  Scolastico  2016-2017

Ordine di

preferenza

Area di potenziamento Obiettivi formativi

Comma 7

2 Potenziamento  Umanistico Socio economico e per la legalità   L);   E);   R);   N);   P);

  Q);   S);   D);

1 Potenziamento  Linguistico   A);   P);   R); 
3 Potenziamento  Scientifico   B);   N);   P);   Q);   S);
5 Potenziamento  Artistico e musicale   C);   F);   E); 
6 Potenziamento  Motorio   G); 
4 Potenziamento  Laboratoriale   H);   M);
Organico  potenziato  assegnato 

n.   4  docenti  compreso il semiesonero, 12 ore settimanali, del vicario  (scuola primaria)

n.   1  docenti  (scuola secondaria di primo grado)  classe di concorso:     A345  lingua inglese 

 

ORGANICO  POTENZIATO  O  AGGIUNTIVO

2017-2018  /  2018-2019

Ordine di

preferenza

Area di potenziamento Obiettivi formativi

Comma 7

2 Potenziamento  Umanistico Socio economico e per la legalità   L);   E);   R);   N);   P);

  Q);   S);   D);

1 Potenziamento  Linguistico   A);   P);   R); 
3 Potenziamento  Scientifico   B);   N);   P);   Q);   S);
5 Potenziamento  Artistico e musicale   C);   F);   E); 
6 Potenziamento  Motorio   G); 
4 Potenziamento  Laboratoriale   H);   M);
Organico  potenziato  richiesto

 n. 5   docenti compreso il semiesonero del vicario (scuola primaria)

n. 2   docenti (scuola secondaria di primo grado)  classe di concorso:
A345  lingua inglese
         A043  lettere                                                                                                 

 

 

IL FABBISOGNO RELATIVO AI POSTI DEL PERSONALE
AMMINISTRATIVO, TECNICO E AUSILIARIO

Si fa riferimento alla situazione esistente per il corrente anno scolastico 2016-2017, salvo la necessità di aggiornare il numero dei posti eventualmente necessari in base alla dinamica delle iscrizioni degli alunni e delle scelte del tempo scuola da parte delle famiglie.

 

Organico  ATA N.
  – Direttrice Servizi Generali Amministrativi  (DSGA) 1
  – Assistenti amministrativi 5
  – Collaboratori scolastici 18 + 24 ore

 

Nel prossimo triennio sarà richiesto un potenziamento dell’organico ATA per favorire l’ampliamento dell’offerta formativa e assicurare l’apertura pomeridiana delle scuole.

 

 

INFRASTRUTTURE E ATTREZZATURE MATERIALI

Per ogni plesso è stato predisposto un Documento di valutazione dei rischi da aggiornare annualmente a cura del Dirigente Scolastico, del RSSP e del RLS e del medico competente. In cooperazione con l’Amministrazione Comunale, proprietaria degli edifici scolastici, si provvederà a adeguare gli immobili, gli impianti, gli arredi e le attrezzature alla normativa vigente sulla sicurezza secondo un piano pluriennale di priorità.

Gli standard di affollamento sono rispettati nella maggior parte delle sezioni/classi a esclusione delle classi della scuola secondaria di primo grado che hanno un numero di alunni superiore al massimo consentito dai parametri di legge (22/23 alunni).

 

Per realizzare una didattica efficace e innovativa i plessi sono dotati

per la scuola dell’infanzia

  1. di aree verdi attrezzate, di sala da pranzo e, a eccezione di quello di via Cavagnis, di aule per l’attività individualizzata o per piccoli gruppi. A decorrere dall’anno scolastico 2016/2017 i plessi saranno provvisti di una postazione informatica con eventuale proiettore. La cucina comunale collocata presso l’edificio della scuola secondaria di primo grado di Zogno garantisce il servizio di refezione scolastica. I pasti precotti sono trasportati quotidianamente nelle mense dei plessi della scuola dell’infanzia e nel plesso della scuola primaria di Ambria nei giorni in cui sono previsti i rientri pomeridiani

 

per la scuola primaria

  1. di 2 palestrine in Endenna e Ambria. Gli alunni della scuola primaria di Via Roma, di Stabello e di Poscante utilizzano la palestra dell’Oratorio di Zogno. Per gli alunni di Stabello e di Poscante l’ente comunale provvede all’impegno di spesa per il trasporto. E’ auspicabile che nella riqualificazione del plesso di via Roma intrapresa dall’amministrazione comunale sia inserita in un piano di fattibilità triennale la realizzazione di una palestrina;
  2. di 1 laboratorio informatico in Via Roma e 6 lavagne interattive; un laboratorio informatico in Endenna e 2 lavagne interattive; alcune postazioni e una lavagna interattiva ad Ambria; piccoli laboratori informatici a Poscante e a Stabello. Tutti i plessi sono forniti di ADSL e accesso ad internet wireless. Tutti i plessi dispongono di una postazione in aula con grande schermo.

 

per la scuola secondaria di primo grado

  1. di 1 palestra regolamentare
  2. di 1 laboratorio informatico e di 12 lavagne interattive con linea ADSL e rete internet wireless
  3. di aule didattiche per attività individualizzate e a piccoli gruppi o destinate a particolari attività e discipline (audiovisivi, biblioteca, tecnologia, scienze, lingua straniera, arte e immagine, musica).

 

Ad eccezione della scuola dell’infanzia e primaria di Stabello, ogni plesso è dotato di una fotocopiatrice noleggiata dall’Amministrazione Comunale di Zogno con i fondi dell’ampliamento Offerta Formativa – Piano Diritto allo Studio e affidata ai collaboratori scolastici.

In tutti i plessi sono disponibili vari sussidi: televisori, registratori, videoregistratori, strumenti musicali, ecc.

Nell’edificio della scuola secondaria di primo grado sono situati gli uffici della dirigenza e della segreteria dell’IC di Zogno.

In vista della creazione di una rete intranet, dall’anno scolastico 2016/2017 le bidellerie dei plessi saranno provviste di postazioni informatiche.

 

VALUTAZIONE D’ISTITUTO

VALUTAZIONE  D’ISTITUTO

La valutazione di istituto è uno strumento di conoscenza che permette di orientare e migliorare il servizio scolastico.

Il DPR n. 80/2013 indica e descrive le quattro fasi in cui si articola il procedimento triennale (2014/2017) di valutazione delle scuole:

a) autovalutazione

b) valutazione esterna

c) azioni di miglioramento

d) rendicontazione sociale.

Autovalutazione

A partire dall’anno scolastico 2014/15 l’istituto elabora annualmente un rapporto di autovalutazione (RAV) compilato su una piattaforma on line da un gruppo di lavoro costituito preferibilmente dal dirigente scolastico, dal docente FS e da più insegnanti con adeguata professionalità individuati dal Collegio Docenti. Sebbene il RAV non contenga dati relativi ai risultati di apprendimento della scuola dell’infanzia, i docenti di questo ordine collaborano al processo di autovalutazione. Il RAV è pubblicato a luglio 2015 sul portale  “Scuola in chiaro” e sul sito istituzionale dell’IC di Zogno. Attraverso lo strumento dell’autovalutazione la scuola individua i dati significativi (punti di forza e di debolezza), li esplicita, li rappresenta, li argomenta e li collega alla sua organizzazione e al suo contesto.

Valutazione esterna / Azioni di miglioramento

Nel corso dell’anno scolastico 2015/16 saranno avviate le visite alle scuole dei nuclei di valutazione esterna che interesseranno un primo contingente di 800 istituzioni scolastiche scelte casualmente (3%) o individuate mediante indicatori di efficienza ed efficacia (7%). In contemporanea tutte le scuole pianificheranno le azioni di miglioramento secondo gli obiettivi individuati nel RAV avvalendosi del supporto dell’INDIRE e in collaborazione con università, enti di ricerca, associazioni professionali e culturali.

Rendicontazione sociale

Nel terzo anno di applicazione del procedimento di valutazione le scuole pubblicheranno un primo rapporto di rendicontazione e promuoveranno iniziative pubbliche di informazione.

 

Dal RAV 2014-2015 si riporta in sintesi

L’INDIVIDUAZIONE DELLE PRIORITÀ E I TRAGUARDI AL LUNGO TERMINE

 

esiti degli studenti descrizione delle priorità descrizione del traguardo
risultati scolastici Ridurre, nell’esame di stato del primo ciclo, la fascia delle valutazioni insufficiente/sufficiente (4-5-6) a vantaggio dei voti intermedi (7-8) e superiori (9-10). Aumento della fascia di valutazioni con voti maggiori di 6.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali Analizzare e progettare le attività didattiche per ridurre i casi di variabilità dei risultati tra le classi. Eliminazione dei casi di variabilità degli esiti tra le classi.
Competenze chiave e di cittadinanza Rafforzare la buona convivenza applicando il regolamento d’istituto. Coinvolgimento di tutte le componenti della comunità scolastica per migliorare la convivenza.
risultati a distanza Ottenere dagli istituti superiori dell’ambito territoriale i livelli di competenza degli alunni iscritti al primo anno. Riflessione e verifica del percorso di orientamento.

INCARICHI ATTRIBUITI DAL COLLEGIO DEI DOCENTI UNITARIO

FUNZIONI STRUMENTALI

Le Funzioni Strumentali assegnate dal Collegio dei Docenti per l’anno scolastico 2016-2017 sono:

●  “ SCUOLA  DIGITALE ”  (2 FS)

Ambito: – sostegno lavoro docenti / servizi agli studenti.

Incarico specifico:

– coordinamento della commissione;

– innovazione e arricchimento delle pratiche didattiche;

– competenza digitale degli studenti;

– condivisione e diffusione della progettazione didattica e dei materiali prodotti dalla scuola;

– formazione del personale;

– contributo alla realizzazione dei progetti del PTOF.

●  CONTINUITÀ  SCUOLA  DELL’INFANZIA,  PRIMARIA,  SECONDARIA DI PRIMO GRADO E  ORIENTAMENTO  SCOLASTICO  (3 FS)

Ambito:  – sostegno lavoro docenti / servizi agli studenti.

Incarico specifico:

– coordinamento della commissione;

– continuità Scuola dell’infanzia, primaria, secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado;

– promuovere progetti e iniziative per l’integrazione, l’apprendimento e la valutazione tra i vari ordini di scuole;

– gestione della documentazione relativa alla valutazione;

– attività di orientamento classi terze;

– contributo alla realizzazione dei progetti del PTOF.

●  AVVIAMENTO  ALLA  PRATICA  MOTORIA  E  SPORTIVA  (1 FS)

Ambito:  – sostegno lavoro docenti / servizi agli studenti.

Incarico specifico:

– coordinamento della commissione;

– promozione e coordinamento delle attività di educazione motoria-sport-rappresentanza e responsabilità;

– promozione della pratica sportiva come fattore preventivo e formativo;

– collaborazione con Enti pubblici e Associazioni sportive per progettare interventi didattici comuni (scuola che si apre al territorio);

– contributo alla realizzazione dei progetti del PTOF.

●  INCLUSIONE  SCOLASTICA  (3 FS)

Ambito:  – sostegno lavoro docenti / servizi agli studenti.

Incarico specifico: 

– coordinamento del GLI;

– condivisine e diffusione dei documenti riguardanti i tre ordini di scuola;

– promozione delle attività di inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali;

– partecipazione alle attività programmate dal CTI di Suisio;

– contributo alla realizzazione dei progetti del PTOF.

●  SCUOLA CHE PROMUOVE SALUTE  (1 FS)

Ambito:  – sostegno lavoro docenti / servizi agli studenti.

Incarico specifico: 

– coordinamento della commissione;

– condivisione e diffusione dei documenti riguardanti i tre ordini di scuola;

realizzazione del progetto “coltivare buone compagnie”;

contributo alla realizzazione dei progetti del PTOF.

”.● ERASMUS + E PROGETTI EUROPEI  (1 FS)

Ambito:  – sostegno lavoro docenti / servizi agli studenti.

Incarico specifico:

– coordinamento della commissione;

– promozione e coordinamento delle attività connesse al progetto Erasmus +  e a altri progetti europei.

 

COMMISSIONI

anno scolastico 2016-2017

Le commissioni sono coordinate dalle Funzioni Strumentali (FS), in mancanza di queste dai Referenti.

Il Coordinatore della commissione è tenuto a documentare tutte le attività della commissione.

 

COMMISSIONI N.

docenti infanzia

N.

docenti primaria

N.

docenti secondaria

Ore Genitori

e

Personale

ATA

Orario scuola primaria
Orario scuola secondaria di primo grado
Piano dell’offerta formativa 4 genitori

DSGA

1 Coll. scolastico

“Scuola digitale”
Continuità Scuola dell’infanzia, primaria, secondaria di primo grado e orientamento scolastico
Avviamento alla pratica motoria e sportiva
Inclusione scolastica (GLI) 3 genitori
Scuola che promuove salute
“Erasmus +” e progetti europei
Totale

 

 

INCARICHI ATTRIBUITI DAL DIRIGENTE SCOLASTICO

ANNO  SCOLASTICO  2016-2017

INCARICHI N.  DOCENTI
– Collaboratore Vicario 1
– Collaboratore  per  la scuola  secondaria  di  primo  grado 1
– Referente  per  la scuola  dell’infanzia 1
– Fiduciario  di  plesso  (scuola  dell’infanzia) 5
– Fiduciario  di  plesso  (scuola  primaria) 5
– Fiduciario  di  plesso  (scuola  secondaria di primo grado) 1
– Coordinatori di classe  (scuola  secondaria di primo grado) 12

All’inizio di ogni anno scolastico i docenti incaricati riceveranno la nomina con la specifica dei compiti da svolgere secondo le direttive del Dirigente Scolastico in un’ottica di collaborazione e di fiducia reciproca.

COLLABORATORE VICARIO

INCARICHI:

  • affiancare il Dirigente scolastico in ogni funzione riguardante la corretta gestione dell’istituto;
  • sostituire il Dirigente scolastico in caso di assenza;
  • rappresentare il Dirigente scolastico nei rapporti con gli utenti;
  • assicurare la circolazione dei comunicati emessi dal Dirigente scolastico;
  • affiancare il Dirigente scolastico nel coordinamento della commissione Ptof e nell’elaborazione del Ptof dell’IC;
  • seguire le procedure per l’attuazione delle attività progettuali del Ptof;
  • seguire le procedure per l’attuazione della flessibilità didattica e organizzativa e, con l’aiuto del fiduciario di plesso, presentare al Dirigente scolastico in anticipo i cambiamenti orari settimanali previsti;
  • seguire le procedure della documentazione relativa ai progetti da inviare all’Amministrazione Comunale;
  • rendicontare le ore e i compensi del fondo d’istituto;
  • affiancare il Dirigente Sc. nell’elaborazione del RAV secondo la normativa vigente;
  • curare l’organizzazione della scuola primaria secondo le direttive del Dirigente scolastico;
  • presiedere le riunioni dei fiduciari di plesso;
  • organizzare le riunioni del raccordo;
  • predisporre il piano delle attività collegiali e le relative comunicazioni e convocazioni;
  • proporre al Dirigente scolastico gli argomenti all’ordine del giorno del Collegio dei docenti di sezione e unitario;
  • predisporre la documentazione necessaria per il Collegio dei docenti di sezione e unitario;
  • redigere il verbale del Collegio unitario;
  • presiedere il Collegio dei docenti della scuola primaria e nominare il segretario per redigere i verbali;
  • organizzare i consigli di interclasse, gli scrutini del primo e secondo quadrimestre e predisporre la documentazione necessaria;
  • seguire le procedure per le iscrizioni;
  • affiancare il Dirigente scolastico nella formazione delle classi prime;
  • tenere costantemente informato il Dirigente scolastico sui compiti svolti;
  • fare proposte al Dirigente scolastico per migliorare l’efficacia e l’efficienza del servizio;
  • partecipare alle riunioni indette dal Dirigente scolastico.
COLLABORATORE PER LA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

INCARICHI:

  • affiancare il Dirigente scolastico in ogni funzione riguardante la corretta gestione dell’istituto;
  • sostituire il Dirigente scolastico in caso di assenza del Vicario;
  • rappresentare il Dirigente scolastico nei rapporti con gli utenti;
  • assicurare la circolazione dei comunicati emessi dal Dirigente scolastico;
  • affiancare il Dirigente scolastico nel coordinamento della commissione Ptof e nell’elaborazione del Ptof dell’IC;
  • seguire le procedure per l’attuazione delle attività progettuali del Ptof;
  • seguire le procedure per l’attuazione della flessibilità didattica e organizzativa e, con l’aiuto del fiduciario di plesso, presentare al Dirigente scolastico in anticipo i cambiamenti orari settimanali previsti;
  • seguire le procedure della documentazione relativa ai progetti da inviare all’Amministrazione Comunale;
  • rendicontare le ore e i compensi del fondo d’istituto;
  • affiancare il Dirigente scolastico nell’elaborazione del RAV secondo la normativa vigente;
  • curare l’organizzazione della scuola secondaria di primo grado secondo le direttive del Dirigente scolastico;
  • presiedere le riunioni dei coordinatori;
  • predisporre il piano delle attività collegiali e le relative comunicazioni e convocazioni;
  • proporre al Dirigente scolastico gli argomenti all’ordine del giorno del Collegio dei docenti di sezione e unitario;
  • predisporre la documentazione necessaria per il Collegio dei docenti di sezione e unitario;
  • presiedere il Collegio dei docenti della scuola secondaria di primo grado e nominare il segretario per redigere i verbali;
  • organizzare i consigli di classe, gli scrutini del primo e secondo quadrimestre e predisporre la documentazione necessaria;
  • predisporre il calendario e tutta la documentazione per l’Esame di stato conclusivo del primo ciclo di istruzione;
  • seguire le procedure per le iscrizioni;
  • affiancare il Dirigente scolastico nella formazione delle classi prime;
  • tenere costantemente informato il Dirigente scolastico sui compiti svolti;
  • fare proposte al Dirigente scolastico per migliorare l’efficacia e l’efficienza del servizio;
  • partecipare alle riunioni indette dal Dirigente scolastico.

 

 

REFERENTE PER LA SCUOLA DELL’INFANZIA

INCARICHI:

  • affiancare il Dirigente scolastico in ogni funzione riguardante la corretta gestione dell’istituto;
  • rappresentare il Dirigente scolastico nei rapporti con gli utenti;
  • assicurare la circolazione dei comunicati emessi dal Dirigente scolastico;
  • affiancare il Dirigente scolastico nel coordinamento della commissione Ptof e nell’elaborazione del Ptof dell’IC;
  • seguire le procedure per l’attuazione delle attività progettuali del Ptof;
  • seguire le procedure per l’attuazione della flessibilità didattica e organizzativa e, con l’aiuto del fiduciario di plesso, presentare al Dirigente scolastico in anticipo i cambiamenti orari settimanali previsti;
  • seguire le procedure della documentazione relativa ai progetti da inviare all’Amministrazione Comunale;
  • rendicontare le ore e i compensi del fondo d’istituto;
  • affiancare il Dirigente scolastico nell’elaborazione del RAV secondo la normativa vigente;
  • curare l’organizzazione della scuola dell’infanzia secondo le direttive del Dirigente scolastico;
  • presiedere le riunioni dei fiduciari di plesso;
  • predisporre il piano delle attività collegiali e le relative comunicazioni e convocazioni;
  • proporre al Dirigente scolastico gli argomenti all’ordine del giorno del Collegio dei docenti di sezione e unitario;
  • predisporre la documentazione necessaria per il Collegio dei docenti di sezione e unitario;
  • presiedere il Collegio dei docenti della scuola dell’infanzia e nominare il segretario per redigere i verbali;
  • organizzare i consigli di intersezione;
  • seguire le procedure per le iscrizioni;
  • affiancare il Dirigente scolastico nella formazione delle sezioni;
  • tenere costantemente informato il Dirigente scolastico sui compiti svolti;
  • fare proposte al Dirigente scolastico per migliorare l’efficacia e l’efficienza del servizio;
  • partecipare alle riunioni indette dal Dirigente scolastico.

 

FIDUCIARIO DI PLESSO  Scuola dell’infanzia

INCARICHI:

  • vigilare sul regolare svolgimento delle attività del plesso;
  • accogliere e informare i nuovi docenti e gli assistenti educatori sul funzionamento del plesso;
  • organizzare i piani di sostituzione dei docenti assenti e/o impegnati nelle attività progettuali del Ptof (visite guidate, teatro, progetti sportivi, laboratori, interventi di esperti esterni, accoglienza e continuità, …);
  • rendicontare le ore di recupero (permessi brevi, …) e le ore eccedenti;
  • assicurare la presa visione delle circolari del Dirigente scolastico e di tutte le altre comunicazioni di servizio;
  • vigilare sulla corretta tenuta del registro di sezione da parte degli insegnanti, dei verbali del consiglio di intersezione e di tutta la documentazione del plesso;
  • assicurare la trasmissione delle comunicazioni alle famiglie;
  • autorizzare le entrate posticipate e le uscite anticipate degli alunni su richiesta scritta da parte dei genitori;
  • controllare le presenze degli alunni e informare il Dirigente scolastico su eventuali casi di bambini che non frequentano regolarmente le attività scolastiche;
  • informare tempestivamente il Dirigente scolastico sulla presenza di persone estranee non autorizzate ad entrare nel plesso;
  • controllare, con l’aiuto dei collaboratori scolastici, l’uso del telefono secondo le indicazioni date nel Collegio dei docenti unitario e nell’assemblea del personale ATA;
  • controllare l’uso delle dotazioni didattiche (aule, aree verdi attrezzate, sala da pranzo, …) per assicurare il normale svolgimento delle attività scolastiche nel rispetto di una necessaria razionalizzazione degli spazi;
  • segnalare, con l’aiuto dei collaboratori scolastici, le piccole manutenzioni di cui necessita il plesso e quelle già eseguite;
  • procedere alla contestazione di eventuali infrazioni riguardanti il divieto di fumo e dell’uso dei cellulari nel plesso;
  • curare personalmente la trasmissione degli atti da e per la segreteria relativi al plesso;
  • partecipare alle riunioni del Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (R.S.P.P.);
  • partecipare alle riunioni di servizio.

 

FIDUCIARIO DI PLESSO  Scuola primaria

INCARICHI:

  • vigilare sul regolare svolgimento delle attività del plesso;
  • accogliere e informare i nuovi docenti e gli assistenti educatori sul funzionamento del plesso;
  • organizzare i piani di sostituzione dei docenti assenti e/o impegnati nelle attività progettuali del Ptof (visite guidate e viaggi d’istruzione, progetti sportivi, laboratori, interventi di esperti esterni, accoglienza e continuità, …);
  • rendicontare le ore di recupero (permessi brevi, …) e le ore eccedenti;
  • assicurare la presa visione delle circolari del Dirigente scolastico e di tutte le altre comunicazioni di servizio;
  • vigilare sulla corretta tenuta del registro di classe, dei registri personali dei docenti, dei verbali del consiglio di interclasse e di tutta la documentazione del plesso;
  • assicurare la trasmissione delle comunicazioni alle famiglie;
  • autorizzare le entrate posticipate e le uscite anticipate degli alunni su richiesta scritta da parte dei genitori;
  • controllare le presenze degli alunni e informare il Dirigente scolastico su eventuali casi di alunni che non frequentano regolarmente le attività scolastiche;
  • autorizzare per conto del Dirigente la permanenza degli insegnanti nel plesso oltre l’orario di servizio;
  • informare tempestivamente il Dirigente scolastico sulla presenza di persone estranee non autorizzate ad entrare nel plesso;
  • controllare, con l’aiuto dei collaboratori scolastici, l’uso del telefono secondo le indicazioni date nel Collegio dei docenti unitario e nell’assemblea del personale ATA;
  • controllare l’uso delle dotazioni didattiche (aule, laboratori informatici e/o postazioni multimediali, palestrine o aule ginniche, mensa, …) per assicurare il normale svolgimento delle attività scolastiche nel rispetto di una necessaria razionalizzazione degli spazi;
  • segnalare, con l’aiuto dei collaboratori scolastici, le piccole manutenzioni di cui necessita il plesso e quelle già eseguite;
  • procedere alla contestazione di eventuali infrazioni riguardanti il divieto di fumo e dell’uso dei cellulari nel plesso;
  • curare personalmente la trasmissione degli atti da e per la segreteria relativi al plesso;
  • partecipare alle riunioni del Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (R.S.P.P.);
  • partecipare alle riunioni di servizio.

 

FIDUCIARIO DI PLESSO   Scuola secondaria di primo grado

INCARICHI:

  • vigilare sul regolare svolgimento delle attività del plesso;
  • accogliere e informare i nuovi docenti e gli assistenti educatori sul funzionamento del plesso;
  • organizzare i piani di sostituzione dei docenti assenti e/o impegnati nelle attività progettuali del Ptof (visite guidate e viaggi d’istruzione, progetti sportivi, laboratori, accoglienza e continuità, orientamento scolastico, interventi di esperti esterni, …);
  • rendicontare le ore di recupero (permessi brevi, …) e le ore eccedenti;
  • assicurare la presa visione delle circolari del Dirigente scolastico e di tutte le altre comunicazioni di servizio;
  • vigilare sulla corretta tenuta dei registri di classe, dei registri personali dei docenti, dei registri dei verbali e di tutta la documentazione del plesso;
  • assicurare la trasmissione delle comunicazioni alle famiglie;
  • autorizzare le entrate posticipate e le uscite anticipate degli alunni su richiesta scritta da parte dei genitori;
  • informare tempestivamente il Dirigente scolastico sulla presenza di persone estranee non autorizzate ad entrare nel plesso;
  • controllare, con l’aiuto dei collaboratori scolastici, l’uso del telefono secondo le indicazioni date nel Collegio dei docenti unitario e nell’assemblea del personale ATA;
  • controllare l’uso delle dotazioni didattiche (aule, laboratori, biblioteca, palestra, sala dei professori, sala polifunzionale, …) per assicurare il normale svolgimento delle attività scolastiche nel rispetto di una necessaria razionalizzazione degli spazi;
  • segnalare, con l’aiuto dei collaboratori scolastici, le piccole manutenzioni di cui necessita il plesso e quelle già eseguite;
  • procedere alla contestazione di eventuali infrazioni riguardanti il divieto di fumo e dell’uso dei cellulari nel plesso;
  • curare personalmente la trasmissione degli atti da e per la segreteria relativi al plesso;
  • partecipare alle riunioni del Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (R.S.P.P.);
  • partecipare alle riunioni di servizio.

 

COORDINATORE DI CLASSE  Scuola secondaria di primo grado

INCARICHI:

  • coordinare tutte le attività del Consiglio di classe;
  • presiedere il Consiglio di classe e, in assenza del Dirigente scolastico, gli scrutini del primo e del secondo quadrimestre e nominare il segretario per redigere i verbali;
  • presiedere l’Assemblea di classe per l’elezione dei rappresentanti dei genitori;
  • elaborare la programmazione di classe utilizzando il file predisposto dalla dirigenza;
  • organizzare i viaggi di istruzione di uno o più giorni;
  • compilare, per gli alunni interessati, la scheda informativa della scuola per la consultazione diagnostica c/o il servizio di neuropsichiatria infantile;
  • coordinare l’elaborazione del Piano Didattico Personalizzato (PDP) per gli alunni interessati;
  • coordinare l’elaborazione del Piano Educativo Personalizzato (PEP) per gli alunni stranieri;
  • scrivere le lettere da inviare alle famiglie secondo le indicazioni del Consiglio di classe e consegnarle in segreteria che inviterà le famiglie a ritirarle;
  • controllare in segreteria, entro 15 giorni, che le lettere siano state ritirate dalle famiglie;
  • controllare con puntualità le assenze degli alunni;
  • informare il Dirigente scolastico sui giorni di assenza degli alunni che non frequentano regolarmente le attività scolastiche;
  • informare il Dirigente scolastico delle situazioni problematiche: alunni con problemi psicologici, sociali, familiari, comportamentali, cognitivi, …;
  • informare il Dirigente scolastico prima di avere contatti telefonici con le famiglie;
  • compilare in tutte le sue parti il registro dei verbali;
  • curare tutta la documentazione da allegare ai verbali del Consiglio di classe e degli scrutini;
  • gestire direttamente alcuni avvisi per gli alunni e le famiglie (per esempio l’assicurazione, il patto educativo di corresponsabilità per le classi prime, il regolamento assenze e validità anno scolastico ai fini della valutazione finale, …);
  • assegnare i posti in classe agli alunni favorendo una didattica inclusiva;
  • controllare e distribuire la relazione (facoltativa) dei rappresentanti di classe;
  • partecipare alle riunioni di servizio.

 

 

PIANO DI FORMAZIONE DEI DOCENTI

PIANO DI FORMAZIONE DEI DOCENTI

PREMESSA

Una delle novità più rilevanti della legge riguarda la formazione in servizio per tutto il personale; in particolare dei docenti di ruolo che il comma 124 definisce “obbligatoria, permanente e strutturale”.

Tale disposizione è entrata in vigore insieme con il resto della legge e quindi dal luglio scorso. Tuttavia essa aggiunge:

Le attività di formazione sono definite dalle singole istituzioni scolastiche in coerenza con il piano triennale dell’offerta formativa”.

Un’ulteriore precisazione del comma 124, prevede che i piani delle scuole siano sviluppati in coerenza con il piano di miglioramento di cui al DPR 80/13 (e quindi al RAV) ma anche con il Piano Nazionale per la Formazione.

Le incertezze evidenziate nella premessa portano a seguire una linea prudente nella definizione del Piano di Istituto che potrà essere integrato e corretto l’anno prossimo, quando il Piano Nazionale sarà stato adottato e le risultanze del RAV conosciute.

 

INDICAZIONI PER LA FORMAZIONE

Inclusione scolastica Valutazione
Ogni alunno, con continuità o per determinati periodi, può manifestare Bisogni Educativi Speciali: o per motivi fisici, biologici, fisiologici o anche per motivi psicologici, sociali, rispetto ai quali è necessario offrire un’adeguata e personalizzata risposta. Attuare una continuità valutativa, con l’applicazione di criteri di valutazione graduali e uniformi, coerenti con i differenti ordini di scuola, per realizzare un vero “ponte” tra i profili in uscita e i prerequisiti in ingresso.
Certificazione delle competenze Prove INVALSI
Progettare l’attività didattica in funzione delle competenze per sostenere e orientare  gli alunni nel loro percorso di apprendimento dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado e, successivamente, sino al conseguimento di un titolo di studio o di una qualifica professionale. Analisi dei risultati di apprendimento nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica.
Scuola Digitale
Vedi Piano Nazionale Scuola Digitale

 

TEMPI

Circa 20 ore per l’anno scolastico 2016-2017, se il Piano Nazionale indicherà una misura superiore, se ne terrà conto negli anni successivi.

La formazione deve essere “certificata”, cioè erogata da un soggetto accreditato dal MIUR.

Per questa ragione l’autoformazione individuale non può concorrere al raggiungimento del minimo previsto (anche se, ovviamente, ciascuno è libero di farla in più).

Se vantaggioso, l’IC di Zogno per la formazione aderirà alla rete di scuole in ambito territoriale.

 

INFORMAZIONI AGLI UTENTI

INFORMAZIONI  AGLI  UTENTI

La Scuola mette a disposizione i seguenti documenti:

 

– Regolamento d’Istituto e regolamento di disciplina

– Regolamento visite guidate e viaggio d’istruzione

– Piano di evacuazione e procedure di primo soccorso

– Programmazioni didattiche

– Calendario annuale delle riunioni

– Orari di funzionamento delle Scuole e della Segreteria

– Convocazioni del Consiglio d’Istituto

Sono inviati a casa e resi disponibili sul sito:

  • Calendario scolastico
  • Convocazioni del Comitato dei genitori
  • Convocazioni delle riunioni dei consigli di classe, di interclasse e di intersezione
    (genitori rappresentanti)
  • Calendario di ricevimento dei genitori e dei colloqui collettivi
  • Patto educativo di corresponsabilità tra scuola e famiglia
    (classi prime della scuola secondaria di primo grado)
  • Regolamento assenze e validità anno scolastico ai fini della valutazione finale
    (scuola secondaria di primo grado)
  • Variazioni nell’erogazione del servizio
  • Informazioni specifiche riguardanti gli utenti

 

La Scheda di Valutazione sarà consegnata e illustrata personalmente dagli insegnanti ai genitori o a chi ne fa le veci, nel corso delle apposite riunioni (altrimenti va richiesta in segreteria).

Sono altresì disponibili spazi per:

  • Comunicazioni sindacali
  • Comunicazioni del Comitato dei genitori

 

Orario di apertura della Segreteria

DURANTE LE ATTIVITÀ DIDATTICHE

da lunedì a venerdì

dalle ore    8.30   alle ore   10.30

dalle ore  12.30   alle ore   14.30

sabato

dalle ore   8.30    alle ore   10.30

 

DURANTE LA SOSPENSIONE DELLE ATTIVITÀ DIDATTICHE E NEL PERIODO ESTIVO

da lunedì a venerdì

dalle ore    8.30   alle ore   10.30

dalle ore  12.30   alle ore   13.40

Per  qualsiasi  informazione

                      Segreteria: Piazza G. Marconi, 5 – 24019 Zogno (BG)

Segreteria –  Tel. 0345  91142 – Fax 0345  91090

E-mail uffici:    bgic89200x@istruzione.it

Posta Elettronica Certificata:    bgic89200x@pec.istruzione.it

 

Per ulteriori approfondimenti si può consultare il sito della scuola

www.iczogno.gov.it