Ultima modifica: 19 ottobre 2017

Regolamenti

 

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REGOLAMENTO D’ISTITUTO

PREMESSA

 

L’Istituto comprensivo di Zogno, nel rispetto delle competenze attribuite al Consiglio di istituto dall’art. 1.0 DL 297 del 16/04/1994 nonché di quelle attribuite dallo stesso DL agli altri organi collegiali, attenendosi alla delibera del Consiglio di istituto del 30 novembre 2007 n. 35/07.

 

ADOTTA IL REGOLAMENTO SEGUENTE

 

  1. PRINCIPI FONDAMENTALI

 

Tutte le componenti dell’Istituto comprensivo di Zogno (alunni, famiglie, docenti, personale ATA, assistenti educatori e altre funzioni miste) insieme agli enti locali e alle associazioni del territorio cooperano con spirito democratico, obiettività, responsabilità e trasparenza per la formazione personale, culturale, professionale dei giovani nonché per il loro inserimento nella realtà sociale.

E’ garantito il diritto agli alunni di iscriversi a questo istituto senza discriminazione alcuna.

Nel rispetto della libertà di apprendimento e di insegnamento, l’azione del personale scolastico assicura lo svolgimento regolare del servizio secondo le direttive comunitarie, nazionali e il piano dell’offerta formativa dell’istituto.

La scuola promuove la professionalità e l’aggiornamento degli operatori scolastici con la formazione in servizio, la ricerca e la sperimentazione. Favorisce inoltre la partecipazione sia individuale sia assembleare dei genitori consentendo ai loro rappresentanti di presentare negli organi collegiali proposte sulle materie di loro competenza e fornendo un’informazione completa e trasparente.

La scuola sostiene attività extrascolastiche volte alla promozione culturale, sociale e civile consentendo l’uso dei locali e delle attrezzature compatibilmente con l’espletamento della regolare attività didattica.

 

  1. SOGGETTI IMPEGNATI

 

2.1 L’ istituzione scolastica si impegna a:

  1. predisporre un ambiente sicuro, senza barriere architettoniche, adeguato alle esigenze degli studenti, favorevole alla crescita della persona e all’espletamento di un servizio di qualità;
  2. informare gli alunni e le famiglie in modo chiaro e completo sul funzionamento della scuola, sulle norme che regolano la vita scolastica, sulle decisioni degli organi collegiali e sul PTOF in particolare le attività curricolari e facoltative, la definizione degli obiettivi formativi e didattici, i contenuti delle discipline, le metodologie, la scelta di libri e sussidi, i criteri di valutazione iniziale, intermedia e finale;
  3. accogliere, assistere, integrare nella vita scolastica gli alunni disabili, in condizione di svantaggio, gli stranieri strutturando una rete di sostegni con il territorio per realizzare il loro diritto di istruzione e per prevenire la dispersione;
  4. tutelare l’uso legittimo e corretto dei dati personali di tutti i componenti della comunità scolastica (riservatezza);
  5. riconoscere il diritto di accesso ai documenti amministrativi (trasparenza);
  6. sostenere l’attività del Comitato dei genitori;
  7. garantire ai docenti la libertà di insegnamento e di aggiornamento;
  8. diffondere la cultura della rappresentanza, dell’accoglienza, della convivenza civile, dell’intercultura e dell’osservanza delle regole;
  9. fornire una strumentazione tecnologica adeguata nei limiti delle disponibilità finanziarie;
  10. offrire attività formative aggiuntive e integrative proposte anche dalle famiglie, dagli enti locali e alle associazioni del territorio.

 

2.2 I docenti si impegnano a:

 

  1. soddisfare il diritto di istruzione, formazione ed educazione degli alunni salvaguardando l’identità personale, culturale, morale, religiosa di ciascuno e valorizzando la partecipazione attiva alla vita scolastica;
  2. condurre progressivamente gli alunni ad un processo di apprendimento, di valutazione e di orientamento autonomi nelle scelte scolastiche ed extrascolastiche;
  3. sostenere i bisogni degli alunni mediante l’informazione, la possibilità di formulare richieste, di sviluppare argomenti liberamente, scelti e di realizzare iniziative autonome;
  4. garantire agli alunni il diritto inviolabile della propria libertà di apprendimento;
  5. bandire ogni forma di pregiudizio, di costrizione, di violenza fisica e psicologica nei confronti degli alunni, dei genitori, dei colleghi, del personale ATA, degli assistenti educatori e di altre funzioni miste;
  6. promuovere la solidarietà tra gli alunni;
  7. tutelare la riservatezza e la trasparenza;
  8. progettare collegialmente le programmazioni didattiche di sezione, di interclasse e di classe, le aree disciplinari, le materie di insegnamento in considerazione delle conoscenze, delle competenze, delle abilità, degli stili cognitivi e dei ritmi di apprendimento degli alunni;
  9. formulare proposte per la realizzazione il PTOF, per l’organizzazione della vita scolastica e per la verifica dei risultati;
  10. vigilare sull’incolumità e la salute degli alunni, sulla sicurezza degli ambienti e sulla conservazione del patrimonio scolastico;
  11. migliorare i rapporti e le comunicazioni tra i plessi, il personale scolastico, le famiglie e il territorio;
  12. rispettare il regolamento d’istituto e segnalare modifiche o integrazioni al Collegio dei docenti e al Consiglio di istituto per l’approvazione;
  13. realizzare, monitorare, valutare le attività educative e didattiche deliberate dagli organi collegiali;
  14. collaborare alle attività funzionali all’insegnamento promosse dall’istituto;
  15. partecipare a corsi di aggiornamento per migliorare la formazione professionale.

 

2.3 In rapporto all’età, gli alunni si impegnano a:

  1. partecipare attivamente alla vita della scuola rispettando la propria e l’altrui personalità collaborando con tutte le componenti della comunità scolastica;
  2. bandire ogni forma di pregiudizio, di costrizione, di violenza fisica e psicologica nei confronti dei compagni, dei genitori, dei docenti, del personale ATA, degli assistenti educatori e delle funzioni miste;
  3. partecipare agli organi collegiali che prevedono in forma sperimentale la presenza della componente alunni;
  4. individuare e rispettare le regole e le decisioni assunte democraticamente;
  5. comportarsi in modo corretto e coerente con i principi espressi nel PTOF e nel presente regolamento;
  6. non arrecare danni al patrimonio della scuola e attenersi alle disposizioni organizzative o di sicurezza;
  7. adempiere al diritto-dovere di istruzione frequentando i corsi e applicandosi nello studio;
  8. svolgere i lavori proposti dagli insegnanti, portare il materiale didattico necessario per le attività, eseguire le verifiche ed applicarsi per conseguire al meglio gli obiettivi formativi espressi nel PTOF;
  9. migliorare i rapporti e le comunicazioni tra la scuola, il personale scolastico e le famiglie.

 

 

 

2.4 I genitori si impegnano a:

  1. collaborare con l’istituzione scolastica assicurando la frequenza dei propri figli alle attività didattiche per l’assolvimento dell’obbligo scolastico;
  2. bandire ogni forma di pregiudizio, di costrizione, di violenza fisica e psicologica nei confronti dei docenti, del personale ATA, degli assistenti educatori e delle funzioni miste;
  3. formulare proposte per la realizzazione il PTOF, per l’organizzazione della vita scolastica e per la verifica dei risultati;
  4. partecipare alle assemblee di classe ed agli organi collegiali della scuola che prevedono la presenza della componente genitori e a tutte le iniziative di formazione e approfondimento specificamente rivolte ai genitori;
  5. seguire i figli nel percorso scolastico sottolineando l’importanza dell’educazione permanente nel conseguimento del progetto di vita individuale;
  6. migliorare i rapporti e le comunicazioni tra le famiglie, il personale scolastico e il territorio;
  7. rispettare il Regolamento d’istituto e segnalare modifiche o integrazioni al Collegio dei
  8. docenti unitario e al Consiglio di istituto per l’approvazione.

 

2.5 Il personale ATA si impegna a:

  1. garantire l’apertura, la chiusura, la salubrità, la pulizia e la sicurezza degli ambienti scolastici, l’accoglienza e la vigilanza degli alunni, la conservazione delle attrezzature tecnologiche, il trattamento riservato dei dati acquisiti, la trasparenza delle procedure amministrative;
  2. bandire ogni forma di pregiudizio, di costrizione, di violenza fisica e psicologica nei confronti dei docenti, degli alunni, dei genitori, degli assistenti educatori e delle funzioni miste;
  3. collaborare con docenti, assistenti educatori, funzioni miste, famiglie, alunni, enti locali e associazioni del territorio per il funzionamento corretto e regolare dell’istituzione scolastica;
  4. partecipare agli organi collegiali che prevedono la presenza della componente ATA;
  5. promuovere l’aggiornamento per migliorare la formazione professionale;
  6. migliorare i rapporti e le comunicazioni tra i plessi, il personale scolastico, le famiglie e il territorio;
  7. formulare proposte per la realizzazione il PTOF, per l’organizzazione della vita scolastica e per la verifica dei risultati.

 

  1. FUNZIONAMENTO DIDATTICO DELL’ISTITUTO

 

3.1 Iscrizione alunni

 

Secondo le disposizioni e le date fissate annualmente dal MIUR, i genitori degli alunni che intendono frequentare per la prima volta la Scuola dell’infanzia, il primo anno della Scuola primaria e il primo anno della Scuola secondaria di primo grado iscrivono i figli all’istituto comprensivo di Zogno con domanda scritta. Si richiede l’iscrizione su domanda scritta anche per gli alunni che provengono da altre scuole o istituti indipendentemente dall’anno che devono frequentare. II trasferimento al di fuori dell’istituto, in entrata o in uscita è autorizzato con il nulla osta dell’istituto in uscita. Per casi eccezionali e motivati, il dirigente nel corso dell’anno scolastico può autorizzare il trasferimento di un alunno da un plesso ad un altro dell’Istituto comprensivo.

Le iscrizioni alla scuola dell’infanzia sono accolte nel rispetto della graduatoria stilata sulla base dei criteri stabiliti dal Consiglio di istituto. Le domande di iscrizione al di fuori della zonizzazione comunale e del territorio di appartenenza sono accolte entro il limite massimo dei posti disponibili sulla base dei criteri stabiliti dal Consiglio di istituto.

 

 

 

 

 

3.2 Formazione delle classi

 

Il Consiglio di istituto delibera i criteri generali per la formazione delle classi secondo le proposte del Collegio dei docenti.

Le richieste delle famiglie possono essere esaudite solo se assimilabili ai criteri stabiliti dal Consiglio di istituto. Il responsabile della formazione delle classi è il Dirigente scolastico che può avvalersi di una commissione di docenti appositamente costituita.

 

3.3 Organizzazione del calendario

 

Su proposta del Collegio dei docenti, il calendario scolastico è deliberato dal Consiglio di istituto entro giugno e all’inizio delle attività didattiche è comunicato per iscritto alle famiglie.

Dopo l’approvazione del Collegio dei docenti, entro il mese di ottobre il Dirigente scolastico predispone il calendario degli incontri collegiali comprensivo delle riunioni che riguardano le componenti insegnanti e genitori (Consigli di classe, interclasse, intersezione, scrutini…). In conformità al predetto calendario il Consiglio di istituto definisce il suo piano di lavoro annuale.

 

3.4 Orario di funzionamento delle scuole

 

Di ogni plesso dell’istituto compresa quello potenziato, il Consiglio di istituto stabilisce il tempo scuola, i rientri pomeridiani, l’orario di inizio e termine delle lezioni che sono comunicati dalla Segreteria all’atto dell’iscrizione.

Onde consentire l’accesso degli alunni al cortile e all’edificio scolastico i cancelli sono aperti l0 minuti prima dell’inizio delle lezioni. Per ragioni di sicurezza il Dirigente può autorizzare l’ingresso anticipato di alunni.

Per assicurare l’accoglienza e la vigilanza degli alunni, gli insegnanti devono essere presenti in classe cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni e assistere all’uscita degli alunni medesimi.

In casi eccezionali o per situazioni temporanee il Dirigente può autorizzare l’ingresso posticipato e l’uscita anticipata di alunni.

Gli insegnanti della scuola dell’Infanzia al termine dell’attività didattica hanno l’obbligo di rimanere in aula finché tutti i bambini non siano affidati ai genitori.

Gli insegnanti della Scuola primaria al termine delle lezioni hanno l’obbligo di accompagnare gli alunni fino al cancello del cortile dell’edificio scolastico, prestando la massima attenzione affinché l’uscita dal plesso avvenga ordinatamente e senza pericoli per i bambini.

Gli insegnanti della Scuola secondaria di primo grado al termine delle lezioni hanno l’obbligo di accompagnare gli alunni al cancello del cortile dell’edificio scolastico, prestando la massima attenzione affinché l’uscita dal plesso avvenga ordinatamente e senza costituire pericolo per i medesimi o per terzi.

Gli orari del tempo scuola approvati dal Consiglio di istituto per ogni ordine è grado di scuola dell’istituto comprensivo devono essere affissi all’esterno di ogni plesso almeno sette giorni prima l’inizio delle lezioni.

 

3.5 Ingresso e uscita

 

Nella Scuola dell’infanzia la fase di accoglienza al mattino si prolunga per un’ora e mezza come fissato dal Consiglio di istituto e i bambini devono essere presenti nell’edificio entro tale limite per non creare disagio allo svolgimento dell’attività e all’organizzazione dei servizi. All’uscita i bambini sono affidati ai familiari maggiorenni, a chi fa le veci del genitore, previo riconoscimento, a altri adulti delegati dalla famiglia o al personale addetto al trasporto pubblico.

Al primo segnale del campanello gli alunni della Scuola primaria e secondaria di primo grado devono entrare nell’edificio scolastico e dirigersi verso le proprie aule dove sono accolti dal docente impegnato per la prima ora di lezione; al secondo suono del campanello hanno inizio le lezioni.

Il termine delle lezioni è segnalato da tre squilli del campanello nella Secondaria di primo grado: il primo squillo – alle ore 13.00 – determina l’uscita degli alunni dal primo piano e dai piani inferiori, il secondo squillo – alle ore 13.02 – determina l’uscita degli alunni del 2° piano ala destra, il 3° squillo – alle ore 13.05 –  determina l’uscita degli alunni del 2° piano ala sinistra. Nella Scuola primaria il termine delle lezioni e segnalato da due squilli di campanello: il primo indica la preparazione e il secondo l’uscita degli alunni.

L’uscita deve avvenire nel massimo ordine, senza spinte e schiamazzi. Ogni classe è accompagnata dal docente dell’ultima ora di lezione.

 

3.6 Vigilanza sugli alunni

 

Gli insegnanti hanno il dovere di sorvegliare gli alunni a loro affidati per tutto l’orario scolastico. I collaboratori scolastici esercitano la vigilanza negli ambiti di loro pertinenza in collaborazione con i docenti o in sostituzione dei docenti nei casi di impedimento o momentanea assenza giustificata degli stessi. Gli insegnanti possono autorizzare singoli alunni a uscire dalla classe durante le lezioni, a spostarsi da soli da un piano all’altro dell’edificio scolastico e a entrare in aule diverse dalla propria per bisogni reali o per esigenze didattiche.

Gli spostamenti della classe intera a bordo di pullman per recarsi alla palestra o alla mensa site al di fuori del plesso scolastico avvengono con la presenza dell’insegnante in servizio mentre quelli a piedi avvengono con la presenza dell’insegnante in servizio e di un collaboratore scolastico o di altre persone autorizzate dal dirigente.

 

3.7 Intervallo

 

Il periodo di intervallo di ogni giornata scolastica è fissato nel limite di quindici minuti. Coadiuvati dai collaboratori scolastici, i docenti in servizio vigilano attentamente durante l’intervallo. In condizioni meteorologiche favorevoli l’intervallo si svolge all’esterno dell’edificio scolastico consentendo l’accesso ai servizi igienici dai corridoi presidiati almeno da un collaboratore scolastico. In caso di maltempo l’intervallo si svolge all’interno dell’edificio. Il Dirigente dispone che l’intervallo, nei plessi nei quali gli spazi esterni non consentano situazioni di sicurezza, si effettui all’interno dell’edificio.

 

3.8 Assenze degli alunni

 

Il genitori degli alunni delle scuola primaria e secondaria di primo grado o coloro che ne fanno le veci hanno l’obbligo di giustificare per iscritto ogni assenza degli alunni.

Le giustificazioni sul diario sono vidimate dal docente della prima ora. Eventuali irregolarità o reiterazioni di assenze non giustificate devono essere comunicate tempestivamente al Dirigente scolastico. Qualora un alunno giunga in ritardo a scuola non è consentito per alcun motivo rimandarlo a casa. E’ obbligo dell’insegnante segnalare immediatamente ritardi abituali alla Dirigenza che contatta la famiglia.

Il permesso di uscita anticipata è concesso solo dietro presentazione di richiesta scritta, motivata e firmata dai genitori o di chi ne fa le veci. Il minore comunque è affidato al genitore o a persona maggiorenne delegata per iscritto dalla famiglia che si assume ogni responsabilità dal momento dell’uscita dell’alunno dall’edificio scolastico.

L’esonero dalle attività pratiche di educazione motoria e fisica, a partire da un minimo di quindici giorni, va richiesto tempestivamente con domanda scritta accompagnata da certificato medico attestante l’inabilità temporanea o permanente. Gli alunni esonerati devono essere presenti alle lezioni anche se non svolgono attività pratica.

 

 

 

 

 

  1. SICUREZZA E IGIENE NELLA SCUOLA

 

4.1 Infortuni agli alunni

 

In caso di malessere o infortunio di un alunno durante l’orario scolastico si dovrà procedere come segue:

  • intervento da parte dell’insegnante e del personale ausiliario presente e dai preposti al primo soccorso subito allertati;
  • avviso ai genitori;
  • accompagnamento dell’alunno a casa da parte dei genitori sopraggiunti;
  • constatata la gravità, richiesta di intervento urgente di soccorso sanitario (112).

 

In ogni plesso scolastico deve essere nominato un responsabile preposto al primo soccorso che al bisogno si avvale del materiale in dotazione previsto dalla normativa. Il responsabile ha l’obbligo di verificare con cadenza mensile la completezza e l’idoneità del materiale avanzando immediata richiesta scritta alla dirigenza per la tempestiva fornitura di quanto necessita di integrazione.

Il docente in servizio deve immediatamente segnalare al Dirigente scolastico qualsiasi infortunio anche di lieve entità occorso agli alunni durante le attività didattiche e redigere relazione dettagliata sulla dinamica dell’evento.

Se l’infortunio avviene durante il tragitto scuola-casa e casa-scuola, la famiglia ha l’obbligo di segnalare tempestivamente l’accaduto alla scuola e di trasmettere la documentazione medica entro e non oltre il giorno successivo.

Il Consiglio di istituto annualmente propone alle famiglie la sottoscrizione di una polizza integrativa per la copertura degli alunni dai i rischi derivanti dalle attività didattiche e dal percorso casa-scuola o viceversa  scuola-casa.

La somministrazione di farmaci in orario scolastico deve essere formalmente richiesta dai genitori dell’alunno o da chi esercita la potestà genitoriale presentando la certificazione medica attestante la malattia con la prescrizione specifica dei farmaci da assumere, conservazione, modalità e tempi di somministrazione, posologia.

 

4.2 Igiene nella scuola e sicurezza

 

Rilevate delle inadeguatezze nella pulizia e nell’igiene dei locali, nel rispetto delle norme di sicurezza, di prevenzione e di protezione degli infortuni, tutto il personale scolastico ha l’obbligo di informare per iscritto il Dirigente, i responsabili della sicurezza, il Consiglio di istituto e di provvedere immediatamente alla rimozione delle situazioni di pericolo qualora l’emergenza lo richieda.

Gli operatori scolastici e gli alunni devono ottemperare alle norme di sicurezza, alle indicazioni riportate nel piano di emergenza e nel documento di valutazione dei rischi.

Il piano di evacuazione elaborato d’intesa con gli organi competenti per ogni plesso scolastico deve essere esposto nei locali scolastici.

 

4.3 Accesso di estranei a scuola

 

Durante lo svolgimento delle lezioni non è ammessa la presenza di estranei non autorizzati nei locali della scuola. Possono accedere ai locali della scuola: il personale ispettivo, direttivo, docente e non docente appartenente alla scuola stessa; il personale medico e paramedico per l’effettuazione del servizio di medicina scolastica; le forze dell’ordine; il personale incaricato dall’amministrazione comunale per attività inerenti la scuola, previa comunicazione alla dirigenza scolastica; il personale che svolge compiti psicopedagogici o di assistenza; i genitori degli alunni per i colloqui con gli insegnanti negli orari stabiliti, con il dirigente scolastico, previo appuntamento, per accompagnare in entrata o in uscita gli alunni fuori orario previa comunicazione scritta, o che debbano conferire urgentemente con i figli, previa comunicazione alla dirigenza scolastica; le persone autorizzate, in base alla programmazione approvata dal consiglio di classe interclasse o intersezione, incaricate della conduzione di attività integrative. La compresenza non annulla la responsabilità ordinaria dell’insegnante di classe in fatto di vigilanza degli alunni.

Non sono ammesse all’interno della scuola attività promozionali, offerte di qualsiasi merce o servizio. Possono essere autorizzate dal Dirigente raccolte per attività benefiche conseguenti ad eventi eccezionali o promosse da enti e istituzioni locali, l’affissione di avvisi, la distribuzione agli alunni di materiale informativo di enti o associazioni del territorio che già collaborano con la scuola per attività o progetti inseriti nel PTOF e che rispondono ai criteri deliberati dal Consiglio di istituto.

L’accesso agli uffici della segreteria è stabilito dagli orari di apertura al pubblico affissi all’albo.

Dopo lo svolgimento delle attività didattiche possono accedere ai locali scolastici solo le persone invitate o autorizzate dal dirigente.

L’accesso agli uffici della segreteria è stabilito dagli orari di apertura al pubblico affissi all’albo.

 

 

  1. COMUNICAZIONI SCUOLA-FAMIGLIA

 

Per la scuola primaria e secondaria di primo grado le schede di valutazione degli alunni sono consegnate alle famiglie con cadenza quadrimestrale per consentire un incontro diretto tra i genitori e i docenti della classe.

Sulla base delle proposte del Collegio dei docenti, il Consiglio di istituto definisce le modalità e i criteri per il ricevimento dei genitori da parte dei docenti. La scuola comunica alle famiglie il calendario delle ore di ricevimento dei singoli docenti. D’intesa con il Dirigente scolastico, i docenti possono convocare i genitori di un alunno per affrontare insieme problematiche urgenti così le famiglie possono richiedere un appuntamento per un colloquio con gli insegnanti al di fuori dell’orario delle lezioni e/o con il Dirigente scolastico.

Il Collegio dei docenti stabilisce e approva all’inizio di ogni anno scolastico le convocazioni dei consigli di classe, interclasse, intersezione. Per la Scuola dell’infanzia e per la primaria sono garantiti incontri a cadenza bimestrale. Per la Scuola secondaria di primo grado sono fissati due incontri generali con i genitori; per i genitori degli alunni delle classi terza è previsto un colloquio informativo sull’orientamento prima delle iscrizioni alla scuola secondaria di secondo grado.

Le relazioni delle riunioni dei consigli di classe, interclasse, intersezione redatte per iscritto dai rappresentanti di classe possono essere distribuite alle famiglie tramite gli alunni, previe la consegna di una copia degli originali all’insegnante coordinatore e l’autorizzazione della dirigenza alla divulgazione.

Il Dirigente, i docenti e la segreteria comunicano avvisi o lettere circolari alle famiglie tramite il diario degli alunni. Gli avvisi relativi alla sicurezza o alla vigilanza dei minori esigono la firma del genitore o la compilazione per ricevuta di un tagliando da restituire alla scuola.

 

  1. USO DEI LOCALI SCOLASTICI

 

Al Consiglio di istituto è demandata l’autorizzazione all’utilizzo occasionale dei locali scolastici da parte di terzi in orari non coincidenti con l’attività didattica. La concessione può essere richiesta solo per i locali espressamente assegnati per fini istituzionali all’istituto. L’autorizzazione all’uso dei locali può essere concessa ad enti e associazioni che svolgono attività culturali, educative, religiose, civili e sportive purché non abbiano fine di lucro. In caso contrario l’autorizzazione sarà condizionata al pagamento di quota fissata dal Consiglio di istituto. L’autorizzazione non deve comportare limitazioni o disagi al normale utilizzo didattico della scuola. La richiesta scritta, inoltrata al Presidente del Consiglio di istituto con congruo anticipo, deve indicare gli scopi prefissati, le responsabilità totali e di conseguenza gli oneri che il richiedente si assume per quanto concerne sicurezza delle persone, la tutela e la pulizia degli edifici, degli arredi e delle attrezzature. Il personale adibito alla vigilanza dei locali rimane a carico dell’utilizzatore. In caso di mancato rispetto delle clausole il Consiglio di istituto può in qualsiasi momento sospendere l’autorizzazione.

 

 

 

 

 

  1. SCIOPERO DEL PERSONALE/ASSEMBLEE SINDACALI

 

In caso di sciopero del personale scolastico il Dirigente sulla scorta dei dati disponibili valuta l’entità della riduzione del servizio scolastico e, almeno cinque giorni prima dell’effettuazione dello sciopero, comunica le modalità di funzionamento o la sospensione del servizio alle famiglie. La comunicazione effettuata a mezzo di lettera circolare è consegnata agli alunni e prevede la firma dei genitori per presa visione.

In caso di assemblea sindacale in orario scolastico ogni insegnante segnala l’adesione o la non adesione entro il termine fissato dal Dirigente scolastico in base alla comunicazione dell’organizzazione sindacale che l’ha indetta. Il Dirigente scolastico provvede quindi a riorganizzare il servizio e a comunicare ai genitori la variazione dell’orario delle lezioni a lettera circolare consegnata agli alunni per la quale è prevista la firma dei genitori per presa visione.

 

  1. LABORATORI DI INFORMATICA

 

L’accesso al laboratori di informatica e degli audiovisivi è controllato con registrazione scritta da parte dei collaboratori scolastici e garantito prioritariamente in base a programmazioni didattiche e prenotazioni.

Per tutti gli altri aspetti si rimanda al regolamento specifico sull’uso dei laboratori di informatica e degli audiovisivi.

 

  1. FOTOCOPIATRICI

 

L’uso delle fotocopiatrici e del fotostampatore è consentito esclusivamente al personale autorizzato dalla dirigenza scolastica. Per l’organizzazione migliore del servizio e per il soddisfacimento di tutte le richieste di riproduzione, i docenti devono consegnare gli originali agli addetti con anticipo ragionevole, almeno nel giorno precedente il ritiro delle copie.

 

  1. DONAZIONI

 

L’Istituto comprensivo di Zogno può accettare donazioni e altre liberalità solo dopo aver riscontrato la convenienza effettiva dell’acquisizione dei beni al patrimonio della scuola. L’accettazione è espressa dal dirigente scolastico su deliberazione del Consiglio di istituto ed è immediatamente efficace.

 

  1. DISCIPLINA

 

11.1 Criteri

 

I provvedimenti disciplinari tendono al rafforzamento del senso della responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica. La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni anche per iscritto. In nessun caso può essere sanzionata la libera espressione di opinioni correttamente manifestate e non lesive dell’altrui personalità. Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate al principio della riparazione del danno. Allo studente deve essere offerta la possibilità di convertire la sanzione in attività utili alla comunità scolastica. Le sanzioni e i provvedimenti che comportano allontanamento dalla comunità scolastica sono sempre adottati da un organo collegiale. Il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto in caso di gravi o reiterate infrazioni disciplinari per periodi non superiori ai quindici giorni.

 

 

 

 

 

11.2 Mancanze disciplinari

 

L’inosservanza dei doveri scolastici, la negligenza, il disturbo durante le lezioni, il turpiloquio, l’introduzione a scuola di materiale improprio, la mancata consegna delle verifiche o altre comunicazioni per cui è richiesta la firma per presa visione del genitore sono sanzionate dal docente mediante ammonizione orale o ammonizione scritta sul diario. I docenti non possono espellere gli alunni responsabili dalla classe, sospendere loro l’intervallo, maggiorare i compiti o umiliarli con costrizioni.

Le mancanze di cui sopra in forma reiterata e abituale devono essere sanzionate dal docente con annotazione scritta sul registro di classe e di seguito invitando i genitori ad un colloquio.

Gravi e ripetuti atteggiamenti provocatori, reazioni incontrollate, violazione consueta del regolamento e dei codici di comportamento della scuola, scorrettezze durante l’intervallo, all’uscita dalla scuola e nelle attività nel cortile della scuola, falsificazione della firma del genitore, linguaggi e comportamenti oltraggiosi nei confronti di insegnanti, personale scolastico e compagni, minacce, ricatti o coercizioni e tutti quelle manifestazioni che possono essere assimilate ad atti di bullismo intollerabili devono essere sanzionati dal Consiglio di classe, interclasse di concerto con il Dirigente scolastico convocando i genitori mediante comunicazione scritta o con la sospensione dell’alunno da 1 a 15 giorni.

Nel caso di danni materiali o di sottrazioni oltre alla sanzione disciplinare l’alunno è chiamato a rifondere il danno nell’entità fissata dalla scuola o a riconsegnare il bene sottratto nelle condizioni in cui esso si trovava.

Per l’uso dei dispositivi informatici si fa riferimento al regolamento specifico.

 

11.3 Organo di garanzia

 

Entro quindici giorni dalla comunicazione dell’irrogazione della sanzione disciplinare, da parte dei genitori degli alunni incolpati è ammesso il ricorso all’organo di garanzia dell’istituto che decide sul ricorso entro cinque giorni dalla data del ricevimento. L’organo di garanzia decide anche sui conflitti interni alla scuola in merito all’applicazione del presente regolamento d’Istituto. L’organo di garanzia dell’istituto è composto da 2 genitori eletti dal Consiglio di istituto e da 2 docenti eletti dal Collegio dei docenti. Il Dirigente scolastico decide in via definitiva sui reclami avanzati dai genitori degli alunni o da chiunque vi abbia interesse, sentito obbligatoriamente l’organo di garanzia.

 

  1. COMPITI A CASA

 

I docenti sono impegnati a comunicare agli alunni il tempo medio atteso per l’esecuzione dei compiti a casa e a condividere queste indicazioni con i colleghi del consiglio di classe.

 

  1. MODIFICHE AL REGOLAMENTO

 

Le proposte di modifica da parte di membri del Consiglio di istituto, del Collegio dei docenti, dell’assemblea del personale ATA, del Comitato genitori devono essere presentate alla Giunta esecutiva e iscritte nell’ordine del giorno della seduta immediatamente successiva alla data della richiesta. Ogni proposta di modifica deve essere approvata dal Consiglio di istituto a maggioranza assoluta.

Le indicazioni del presente regolamento si applicano finché non saranno modificate dal Consiglio di istituto o dalle norme di riferimento.